Autore:
Lorenzo Centenari

TUTTI CONTRO UNO Si fa prima ormai a nominare i Costruttori che nel diesel dicono di credere. A voltargli le spalle è adesso Porsche, che in una nota fa sapere di aver definitivamente condannato a morte il carburante più chiacchierato del momento. Stop ai motori a gasolio dal 2022, quando dal listino di Stoccarda si potrà scegliere esclusivamente auto a benzina, auto ibride ed auto elettriche.

VITTIMA SACRIFICALE A motivare una simile presa di posizione, la crescente domanda europea di veicoli a zero emissioni, anche di veicoli sportivi. E poiché Porsche è di auto sportive che si occupa, niente di più logico che sacrificare il diesel, ormai una fetta marginale delle vendite. Solo il 12% degli esemplari consegnati in tutto il mondo avrebbe un motore a gasolio: per contro, oltre una Panamera su due (63%) di quelle commercializzate nel Vecchio Continente apparterrebbe alla gamma ibrida.

SIC TRANSIT GLORIA DIESEL "Lungi da parte nostra l'intenzione di demonizzare il diesel", si affretta a rimarcare il Ceo di Porsche Oliver Blume. "Continuiamo a considerarla una tecnologia valida, tuttavia nel nostro business il diesel ha sempre avuto un ruolo secondario. E in qualità di Costruttore di vetture ad alte prestazioni, ci immaginiamo un futuro dove questo carburante non ha spazio. I proprietari di Porsche diesel continueranno in ogni caso a ricevere la massima assistenza".

CIRCOLO VIZIOSO D'accordo, nè la notizia in sé, né l'effettiva applicazione un domani della misura anti-diesel, sposterà l'asse delle vendite Porsche. Simbolico è invece il messaggio: sempre più marchi prendono la stessa direzione. Maturi essa da studi scientifici, oppure venga essa influenzata dal mercato, dalla politica, dall'opinione pubblica. A sua volta, condizionata da quello che sente dire al bar.


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