Autore:
Emanuele Colombo

STRATEGIE OPPOSTE Porsche non riconosce in Tesla un punto di riferimento: lo aveva detto il boss della casa tedesca e poteva sembrare una boutade un po' snob di un marchio di lunga tradizione nei confronti dell'ultimo arrivato. Fatto sta che ora da Stoccarda chiariscono il concetto con i fatti, affermando che, fin dal lancio della Porsche Mission-E e la relativa rete di ricarica, non offriranno ai proprietari di veicoli elettrici l'accesso gratuito alle colonnine. Tutto il contrario di quanto fece Elon Musk con i Tesla Superchargers, insomma, che per lungo tempo hanno erogato energia gratis.

L'ENERGIA SI PAGA "Non puoi fare cose come questa: devi guadagnare denaro da questi servizi", ha commentato Lutz Meschke, vicepresidente del consiglio di amministrazione: fin dal primo giorno, Porsche intende far pagare l'elettricità proprio come (non quanto, si badi bene) per i rifornimenti tradizionali. I caricabatterie per auto elettriche di Porsche dovranno essere fonte di guadagno, esattamente come gli altri nuovi prodotti e servizi. Per ora mancano indicazioni sulla strategia dei prezzi che Porsche intende applicare: un punto che comunque verrà chiarito con congruo anticipo rispetto all'inizio delle consegne delle prime Porsche elettriche, previste per la fine del 2019.

LA SITUAZIONE È CAMBIATA Va detto che a suo tempo la mossa di Tesla era pienamente giustificata da pregiudizi e difficoltà oggettive molto gravi, che frenavano la diffusione dell'auto elettrica. Se poi la situazione è cambiata, almeno in parte, si deve anche all'installazione dei Superchargers e alla loro gratuità. Ed è grazie alle mosse di Musk (e alla reputazione del diesel compromessa dal dieselgate) se ora il mercato dell'elettrico si sta aprendo, rendendo appetibile per Porsche e per tutti gli altri costruttori di auto tradizionali mettere in cantiere i loro veicoli a emissioni zero.

LA RETE DI RICARICA PORSCHE Il piano di Porsche prevede di installare presso i propri concessionari specifiche colonnine di ricarica da 800 V, in grado di restituire alle auto elettriche 400 km di autonomia in soli 15 minuti, e di vendere ai proprietari delle future Mission E dei caricabatterie tipo wallbox da installare a casa loro. La versione di serie della Mission E, lo ricordiamo, sarà la prima Porsche elettrica di regolare produzione dell'era moderna: un'auto sportiva a quattro porte, due motori elettrici, trazione integrale e oltre 600 cavalli. Seguirà un crossover sportivo con le forme della Porsche Mission E Cross Turismo Concept, basato sulla stessa piattaforma e a cui si riferiscono le foto nella gallery.


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