Autore:
Giulia Fermani

SCONTRI IN ALTA QUOTA I numeri sono eloquenti: la Porsche Mission E svilupperebbe 600 CV, accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi, ha ina velocità massima di 250 km/h e un'autonomia di oltre 480 km con una singola carica. La sua carta d'identità rende naturale il raffronto tra la lussuosa berlina elettrica di stoccarda, attesa nel 2019, con la Tesla Model S di Elon Musk, che di fatto ha aperto il mercato delle berline sportive a emissioni zero. Questo non piace affatto a Porsche, che attraverso le parole del CEO di Porsche Oliver Blume, riportate dalla testata Forbes, fa sapere che "Tesla non è un punto di riferimento per Porsche". 

PORSCHE PRENDE LE DISTANZE DA TESLA Le parole di Blume fanno presagire una berlina elettrica 2.0, che riscriverà le regole dell’intero segmento imponendosi come punto di riferimento per design, stile ed efficienza. A partire da uno dei focus di maggiore preoccupazione per gli acquirenti dell’elettrico, vale a dire la ricarica della batteria che la EV di Porsche promette molto veloce: si parla di recuperare l'80 per cento dell'energia in 15 minuti (in caso di batteria da 800 volt, per la batteria standard da 400 volt serviranno 40 minuti).

ATTENDIAMO LA RISPOSTA La risposta del big boss di Tesla non è ancora arrivata, ma possiamo immaginare che questa sicurezza da parte di Porsche non sia un bluff da prima della classe che si sente minacciata, cosiderati i 7,4 miliardi di dollari stanziati per riuscire, entro il 2022, nell’intento di elettrificare un terzo della sua gamma, introdurre un Suv completamente elettrico e una rete di ricarica rapida. In attesa delle prossime rivelazioni preparate i pop corn e continuate a seguirci. 


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