Autore:
Lorenzo Centenari

È FERRARI, BELLEZZA Il desiderio irresistibile di ripetere quell'esperienza, un sentimento simile all'istinto di riproduzione. Se vogliamo, questa è la Bellezza. E quale brand se non Ferrari ispira in ogni appassionato d'auto, ma anche a chi di auto si disinteressa, quella pulsione ad avvicinarsi, toccare con mano, sognare di rivivere quei gesti all'infinito. Ferrari è bellezza, la bellezza è una Ferrari. Perché mette tutti d'accordo, perché conserva fascino anche col passare dei decenni. "Capolavori senza tempo", appunto. Al Museo Enzo Ferrari di Modena, una mostra celebra l'eterna ed invincibile sensualità che ogni espressione della Rossa irradia attorno a sé.

DREAM TEAM "Capolavori senza tempo" è l'esposizione che raccoglie alcuni dei modelli più eleganti e ricchi di significato della storia di Ferrari. Ciascuno, legato a doppio filo all'epoca di appartenenza, ma non solo: ciascuno anche in grado di influenzare sia lo stile e la tecnologia del mondo auto del suo tempo, sia anche la società nel suo complesso. Perché non vi è cultura al mondo dove nell'immaginario collettivo il Cavallino non richiami il lusso, la passione, l'esclusività, l'artigianalità. Ferrari il paragone per qualsiasi oggetto di eccellenza, il diamante a quattro ruote per fantasticare sia da piccini che da adulti, sia uomini che donne.

ESPERIENZA SENSORIALE Fino al 20 febbraio 2020, data in cui cade il compleanno del Commendator Ferrari, il Museo di Modena raduna Gran turismo e auto sportive di ogni età, colore e configurazione. Da due icone del boom economico del dopoguerra come 166 Inter Touring (1948) e 760 Monza (1954), a GT che hanno fatto la storia come 250 California (1957) e la leggendaria 250 GTO (1962). Sempre accostato agli episodi di cronaca che hanno scandito l'epoca corrispondente (la conquista dello spazio, l'esplosione dei mass media, e così via), l'itinerario prosegue con altri esemplari commoventi come la 275 GTB del '66, la coupé 330 GTC del '69, la spider 365 GTS4. Per approdare agli ultimi decenni, ed omaggiare le proporzioni classiche di 550 Maranello (1996), l'audacia stilistica di GTC4 Lusso (2016), fino al design evocativo di Ferrari Monza SP1 (2018), autentico remake di sport prototipo anni Cinquanta. Sfogliare la gallery, please: 70 anni di progresso sotto la stessa cupola. E per il tempo della visita, anche cuore e mente del visitatore viaggiano in Ferrari.

LO STILE A CASA SUA Già, di fronte ai suoi "Capolavori senza tempo", proprio non ti riesce di restare indifferente. Da sempre superiore alle mode, fedele alla combinazione di bellezza e funzionalità, il design Ferrari ha oggi finalmente anche una casa tutta sua. Inaugurato a settembre 2018 e diretto da Flavio Manzoni (dal 2010 il chief designer della Rossa), il Centro stile che sorge nel cuore della fabbrica Ferrari a Maranello è un'opera d'arte in sé, una struttura differente dagli edifici industriali circostanti, soprattutto una struttura dove le idee maturino in serenità e fluiscano veloci. E dal disegno a mano, ogni progetto sfoci in un prototipo fatto e finito senza mai abbandonare l'edificio.

(CAPO)LAVORI IN CORSO Perché anche un capolavoro in alluminio, pelle e fibra di carbonio ha alle sue spalle esseri umani. Finalmente anche lo stile Ferrari ha il proprio "tempio", un laboratorio all'avanguardia dove Flavio Manzoni e il proprio team di giovani designer, architetti ed ingegneri possano in autonomia scoprire la formula magica delle Rosse del futuro. Al Museo Enzo Ferrari, una traccia da cui prendere le mosse c'è. Ma ogni modello avrà uno stile ed un carattere mai visti prima: si ispirerà pure al passato, ma mai sarà un'operazione nostalgia. E come un tempo, ogni modello contaminerà la propria epoca.


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