Autore:
Lorenzo Centenari

MA QUALE GUIDA AUTONOMA Non illudiamoci, la guida autonoma è lontana. D'altra parte, se gli odierni sistemi di sicurezza attiva concepiti per "assistere" il conducente in determinante circostanze, e non certo per "sostituirlo", stentano a funzionare come dovrebbero, figuriamoci quale distanza ci separa dalle self-driving car Livello 5, le auto-robot senza nemmeno più volante e pedaliera. Un test del Touring Club Svizzero mette a nudo la ben poco lusinghiera verità: la frenata automatica di emergenza è tutt'altro che infallibile. Perché in presenza di bici, moto o scooter, il sistema non sempre reagisce come sarebbe lecito aspettarsi.

DELUSIONE FRENATA AUTOMATICA L'esperimento condotto dagli ingegneri elvetici per misurare il grado di affidabilità di alcuni tra i più diffusi ADAS oggi sul mercato si è servito di cinque modelli di altrettante marche auto: Audi, Volkswagen, Mercedes, Mitsubishi e Volvo. Ebbene, nessuna della candidate avrebbe superato il test a pieni voti, dal momento che ciascun programma di Autonomous Emergency Braking, quando chiamato a riconoscere come ostacolo uno scooter o una bicicletta, solo in determinante casi ha svolto fino in fondo il proprio dovere. Deludendo invece le aspettative in tutti gli altri esperimenti.

RADAR, POLVERI BAGNATE Su strada dritta, tutti e 5 i sistemi hanno riconosciuto il veicolo a due ruote che viaggiava davanti a loro e hanno diligentemente reagito. Più efficace, la frenata automatica, se la bici/scooter occupa il centro della carreggiata: il radar ne segnala la presenza con maggiore anticipo, che non in caso di veicolo che circoli sul lato destro o sinistro della strada. Per contro, nessuno dei sistemi si è dimostrato impeccabile nell’individuare un mezzo a due ruote in curva: i sensori lo rintracciano, ma poi lo perdono di vista. Se il guidatore non interviene attivamente sui pedali, patatrac. 

INCUBO BICICLETTA Brutta figura anche alla prova del veicolo fermo in carreggiata. Il report dei collaudatori del Touring Club Svizzero assegna il punteggio peggiore alla frenata automatica che equipaggia i modelli AudiVolkswagen: bici nemmeno rilevata, collisione evitata solo grazie a una manovra di scartamento del conducente. Il sistema Mercedes si comporta bene quando la due ruote sosta al centro della sede stradale, mentre fa scena muta se il veicolo è fermo sul ciglio destro o sinistro. E ancora: l'AEB Mitsubishi riconosce la bicicletta, emette un segnale acustico e visivo, ma non frena. Idem per Volvo.

FATTORE UMANO DECISIVO I test del TCS hanno registrato quanti limiti ancora affliggono i sistemi d’assistenza alla guida basati sulla tecnologia radar. Categoria di ADAS che tendenzialmente funziona alla grande in situazioni standard, ma che in particolari circostanze ti tradisce, o svolge il proprio compito solo a metà. Conclusione: i moderni sistemi di sicurezza attiva aumentano il comfort, forniscono informazioni supplementari al conducente e possono trarlo d'impaccio in vari casi. Ma nulla hanno ancora a che vedere con una guida autonoma propriamente detta. Ancora per chissà quanto, mani sul volante e occhi ben aperti.


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