Autore:
Lorenzo Centenari

FULL-BREXIT Così forte, così fragile. Almeno, sotto il profilo vendite. Almeno, in un mercato come il Regno Unito che a Fiat Fullback volta ora definitivamente le spalle. Il pick up di Fiat Professional saluta gli artigiani inglesi e attraversa la Manica con biglietto di sola andata. In UK lo stop all'importazione è già ufficiale, e all'origine della sofferta decisione sarebbero sia i volumi, inferiori alle aspettative, sia anche la vicina introduzione degli standard di emissioni Euro 6d. Un traguardo che il 2.4 turbodiesel che borbotta sotto il cofano del Fullback non si sente di raggiungere: troppo sfavorevole il rapporto costi-benefici, tanto vale rinunciare. Infine, la questione Brexit: l'incertezza ancora regna sovrana, tuttavia (specie in caso di no deal) quando l'uscita del Paese dalla Ue sarà avvenuta, a FCA esportare Fullback anche in Gran Bretagna costerebbe l'occhio di un quattrino. Game over.

PERFIDA ALBIONE Come anche in altri mercati, Fullback soffre la competizione col gemello Mitsubishi L200, il truck dal quale il mezzo da lavoro e tempo di libero a marchio Fiat condivide la maggioranza della piattaforma tecnica, differenziandosi in sostanza quasi esclusivamente sotto il profilo estetico e di arredamento interno. Proprio in ragione della parentela con un mostro sacro del settore come L200, dal 2016 (anno della sua introduzione) gli elogi hanno di gran lungo superato le critiche: Fullback come pickup 4x4 robusto, versatile, adatto al fuoristrada (specie in allestimento Cross), inoltre anche economico. Virtù che a quanto pare non sono sufficienti ad affermarsi su una piazza come l'inghilterra dove i Costruttori giapponesi sono padroni assoluti del segmento.

EFFETTO DOMINO? Ora il mercato UK, domani anche il resto d'Europa, Italia inclusa? Al momento non c'è ragione di dubitare come Fullback, dalle nostre parti così come nel resto del Continente, resti nei listini Fiat Professional ancora qualche anno. Il Regno Unito è di questi tempi un caso a parte, e non solo per FCA: Costruttori esteri che smontano le tende, Costruttori locali che delocalizzano la produzione, un quadro insomma tutt'altro che ottimistico. Fiat rinnoverà il mandato al suo pick up, né "scapperà" dal Regno Unito con il resto della propria gamma. Soltanto pochi giorni fa, lo stesso Ceo Mike Manley ha rassicurato: in Europa il Lingotto ha un futuro. L'incognita è semmai il mercato Usa: per la famigliola 500, vendite deboli deboli, nel 2018 inferiori persino al 2011, anno dello sbarco in Nord America. Mercedes sta rempatriando il marchio Smart, laggiù sempre più trascurato. E in Usa, c'è chi scommette che la prossima a lasciare il Nuovo Mondo sia proprio un'italiana...


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