Autore:
Lorenzo Centenari

QUELLA È LA PORTA Far quadrare i conti è un mestiere a volte ingrato. Sovente capita di licenziare vittime innocenti, esseri umani ma anche essere viventi a quattro ruote. Fiat 124 Spider non è nei programmi dell'azienda: stop alla produzione non appena il ciclo del modello attuale sarà al capolinea, quindi poco oltre il 2020 (il debutto risale al 2016). Perché questo? Perché per Fiat l'auto sportiva non è più strategica, i settori di mercato da tenere martellati sono altri. Ciao ciao, piccola grande Spider. Non subito, ma senz'altro prima del previsto.

DOPPIA NAZIONALITÀ Non si è ancora espressa apertamente, FCA, sul futuro di uno dei suoi modelli più iconici: Fiat 124 Spider ha riportato in vita un nome storico, e lo ha fatto rivolgendosi al massimo esperto al mondo di decapottabili di fascia bassa, ovvero il marchio Mazda. 124 Spider, altro non è infatti che una MX-5 sotto mentite spoglie, un progetto nato da una partnership che a quanto pare non verrà più rinnovata. FCA, dicevamo, continua regolarmente a proporre la due posti sia in formato standard, sia anche in edizione Abarth. Dalle dichiarazioni del Ceo Fiat Olivier Francois, traspare tuttavia la chiara intenzione di sacrificare l'auto in favore di una gamma più orientata alle famiglie e ai single metropolitani.

BYE BYE BABY "124 Spider è un prodotto di nicchia, e anche grazie alla joint venture con Mazda - spiega Francois - è un modello che genera profitti. Aggiunge un tocco di passione al brand, ma tutto sommato non è un'auto fondamentale per il futuro Fiat". Alti margini di guadagno sulle vendite, già. Peccato però che in Europa 124 Spider non abbia mai sfondato (7.800 unità nell'anno record del 2007). A differenza di sorella MX-5, che costa uguale ma corre più veloce ed ha più appeal. Fine delle trasmissioni, dunque. E un'altra Fiat che ci abbandona.


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