Pubblicato il 18/07/21

La famosa e potente associazione di consumatori Consumer Reports aveva trattato il tema nel 2014, e solo due anni dopo la prestigiosa testata tedesca Auto Bild aveva affrontato la questione con l'aiuto di Dekra. Poi, almeno in Europa, il tema della sicurezza delle auto a 7 posti in caso di tamponamento è rimasta questione dibattuta al più sui forum online.

Nuova Peugeot 5008 2021 ha 7 posti: i sedili della terza fila

IGNORATO DALLE NORMATIVE È un dato di fatto che l'ente indipendente Euro NCAP, il primo che viene citato quando si parla di crash test, prevede prove di impatto frontale e laterale, ma non effettua misurazioni in caso di collisione posteriore tra veicoli: gli unici dati raccolti riguardano sedili e cinture di sicurezza per valutare la protezione nei confronti del cosiddetto ''colpo di frusta'' ai danni della colonna vertebrale. Una prova di tamponamento simulato è prevista dalla normativa ECE-R34, ma riguarda la sicurezza del serbatoio del carburante e non i possibili danni fisici agli occupanti (se non come conseguenza dell'incendio del veicolo).

LA RICERCA PRESENTATA A IRCOBI In prima battuta i danni da tamponamento venivano considerati benigni e lesivi solo dell'auto, ma analisi più recenti su quanto avviene negli USA hanno portato alla conclusione che il collasso dell'abitacolo - che si verificherebbe nel 4,4% dei tamponamenti - è la prima causa di morte in caso di urto da dietro. Sono questi i risultati di uno studio preliminare esposto nel corso della IRCOBI Conference 2017 (IRCOBI è il consiglio internazionale di ricerca sulla biomeccanica dei danni alla persona). 

Tamponamento auto a 7 posti: il crash test di Dekra per Auto Bild

MANCA UNA PROCEDURA STANDARD Relativamente al panorama europeo, i tamponamenti rappresenterebbero il 15% degli incidenti con feriti e se anche le fatalità sono una frazione del totale, il problema è reale. Ai test Dekra citati in apertura non sono mancate risposte polemiche dei diretti interessati: polemiche che hanno spazio finché manca una normativa di riferimento. Troppo facile, senza regole precise sulla conduzione dei test, giustificarsi dicendo che il tipo dei manichini impiegati non è idoneo e che la velocità dell'impatto, così come la scelta del veicolo tamponatore, non sono rappresentative.

IL BUONSENSO DICE CHE... Sta di fatto che in qualunque crash test è premiante avere un volume di materiale deformabile il più ampio possibile, tra l'ostacolo e l'essere umano. Ecco perché occupare i sedili della terza fila, in termini assoluti, appare meno sicuro che non stare in seconda fila o addirittura al posto di guida, quando la minaccia viene da dietro. Naturalmente le considerazioni si ribaltano in caso di urto frontale e, del resto, non si vede il motivo per cui gli ultimi posti di un maxi SUV debbano essere meno sicuri della seconda fila di un'auto compatta o di una citycar.

Nuova Peugeot 5008 2021, il bagagliaio in configurazione 7 posti

LE DIMENSIONI CONTANO Anzi, visto che in genere il veicolo che segue frena, prima di un tamponamento, con conseguente abbassamento del muso, le auto più alte potrebbero creare un maggiore disassamento della forza di impatto e con esso le condizioni per un urto meno severo sui passeggeri. Inoltre, in mancanza di dati, i sedili della terza fila potrebbero persino risultare più sicuri di quelli della seconda fila nei confronti degli urti laterali, perché meglio protetti dalle strutture circostanti: ma qui, è bene dirlo, siamo nel campo delle pure speculazioni, perché il posizionamento di componenti non deformabili come i gruppi molla-ammortizzatore possono fare un'enorme differenza.

LOTTA AL CENTIMETRO (CUBO) Va detto che oggi, oltre ai big come Kia Sorento (qui la prova della Hybrid), sempre più modelli di dimensioni medie offrono quei due posti in più: dalla Mitsubishi Outlander alla Peugeot 5008 (qui la prova). Se da un lato minori dimensioni implicano minori spazi deformabili a fare da cuscinetto, vale anche la pena notare che i sedili aggiuntivi, quando in posizione per accogliere i passeggeri, tolgono molto spazio al bagagliaio. In pratica ci stanno sì sette persone a bordo, ma non le valigie per portarle in vacanza e ciò limita automaticamente l'impiego delle 7 posti meno capienti a un uso prevalentemente cittadino. E qui le velocità più basse comportano anche minori rischi per gli occupanti.

Kia Sorento Hybrid 2021, panoramica del bagagliaio

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI Valgono, in ogni caso, alcune regole di prudenza e buonsenso che possono fare la differenza in caso di incidente. Primo, quando scegliete una 7 posti, sinceratevi con il venditore che gli airbag a tendina laterali siano abbastanza grandi da proteggere anche i passeggeri dell'ultima fila. Inoltre tutti i passeggeri devono indossare correttamente le cinture di sicurezza, con la fascia ventrale ben tesa sull'addome, sotto gli strati di vestiario più pesanti. Consigli per gli acquisti? Qui una guida ai modelli sotto i 25.000 euro, mentre qui il link a un servizio su 5 SUV a 7 posti sotto i 35.000 euro.


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