Autore:
Lorenzo Centenari

NON SOLO VELOX Quando credi di conoscere un servizio, finché non ti accorgi di essere rimasto indietro. Alzi la mano chi è convinto che Coyote faccia rima esclusivamente con dispositivi anti-autovelox. Si astengano, per correttezza, i membri attivi della community. Già, perché chi possiede uno qualsiasi dei device Coyote sa perfettamente che la funzione salva-multe è solo una delle tante. Chiedere a un certo Jean Alesi, dallo scorso anno testimonial per l'Italia dell'azienda nata in Francia 12 anni fa, e che oggi esporta in 7 Paesi europei.

LA PAROLA AD ALESI "Una sera sto rientrando a casa, il cielo è terso e tutto a un tratto - racconta l'ex pilota Ferrari F1 - il mio Coyote segnala un'allerta nebbia. Impossibile, penso tra me e me. Ma per scrupolo, rallento l'andatura, non si sa mai. Fino a quando, oltre una curva, ecco materializzarsi il classico muro bianco: non vedevi che a 20-30 metri. Talvolta, capita. Senza l'avviso generato da chi era transitato prima di me, sarei entrato nella nebbia a velocità eccessiva, perdendo l'orientamento".

UN COYOTE PER AMICO Prevenzione punti patente, quindi, ma anche traffico e soprattutto sicurezza stradale. Una giornata al circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, in provincia di Pavia, per riaffermare una volta di più, insieme a un ambasciatore della più saggia cultura della mobilità come Alesi, quanto Coyote sia alleato degli automobilisti sotto ogni profilo, non solo quello (comunque molto seducente) della salvaguardia della propria licenza di guida.

ALLERTA PNEUMATICI Il popolare pilota di Avignone, oggi 52enne, dispensa consigli a go-go: "Le temperature in questi giorni sono molto elevate. Se il dispositivo proietta il simbolo di ostacolo lungo il percorso - spiega Alesi -, già mi immagino: trattasi di esplosione di un pneumatico da camion, coi frammenti di carcassa disseminati tra le corsie dell'autostrada. Nella maggior parte dei casi, è proprio così: grazie a Coyote, mi avvicino al luogo dell'episodio a velocità inferiore e con un surplus di concentrazione".

SALDI ESTIVI 2 Giugno, Festa della Repubblica. Il ponte invita gli italiani ad abbandonare la città e a mettersi in viaggio. Quale migliore occasione per rinnovare l'offerta (attiva da inizio anno) ed estendere a tutta estate il rimborso immediato di 100 euro sull'acquisto di un dispositivo Coyote, sia esso il modello base (Coyote Mini), lo step intermedio (Coyote S) o la versione più completa (Coyote Nav). Per una spesa che alle attuali condizioni ammonta rispettivamente a 49,99 euro (Mini), 99,99 euro (S) e 129,99 euro (Nav). Senza contare l'applicazione Coyote per dispositivi mobili iOS e Android e le soluzioni integrate a bordo dei veicoli di numerosi marchi, generalisti (Toyota, PSA) ma anche premium (Jaguar, Land Rover). Invariato infine il costo dell'abbonamento annuale al servizio: 144 euro all'atto dell'ordine, oppure 12 rate da 12 euro al mese. Buttate un occhio al sito web

SHARING MOBILITY Vale la pena dunque riassumere la filosofia alla base di Coyote e della fortuna che sta incontrando presso gli utenti italiani e non solo, dal momento che le statistiche degli ultimi 30 giorni parlano di 10 milioni di allerte generate in tutta Europa, circa 13 al secondo. E chissà quante patenti salvate, ma anche quanti incidenti scongiurati. Il principio è molto semplice, nonchè molto simile ad altri servizi di cosiddetta sharing economy: l'automobilista indossa i panni di agente sul campo e aggiorna in tempo reale la comunità sulle condizioni del percorso che sta attraversando. Sfili un radar mobile, o un'auto civetta? Taac, premi l'icona corrispondente. Restringimento della carreggiata? Taac. Imbottigliamento? Taac. Veicolo contromano? (Segno della croce) Taac. Più condividi, più benefici delle segnalazioni degli altri soci del club.

OK PER LA LEGGE A proposito: dimenticavo di ricordarvi che i servizi Coyote sono al 100% legali, e con buona approssimazione anche 100% affidabili: avvalendosi delle tecnologie GPS e GSM, un team di ingegneri avvalora o smentisce ciascuna allerta diffusa dai dispositivi privati. Capitasse dunque che urtate per errore contro il simbolo di incidente, o avete le allucinazioni e individuate un autovelox fantasma, niente panico: la segnalazione non verrà inoltrata alla rete. E non avrete sulla coscienza centinaia di auto che abbandonano in fretta e furia l'autostrada, solamente per colpa di un clic maldestro.


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