Pubblicato il 07/02/2020 ore 18:00

CONTAGIATI Innanzitutto, niente panico: ne circola già in dosi sufficienti. Tuttavia abbiamo una fonte che è credibile, perchè proviene da Mike Manley in persona: tra fine febbraio e inizio marzo, sostiene preoccupato il Ceo di FCA, il Coronavirus potrebbe mettere a repentaglio l'attività di uno degli stabilimenti ''europei'' del Gruppo. Fatta eccezione per Tychy, la fabbrica polacca dove nascono Fiat 500 e Lancia Ypsilon, e per Kragujevac, casa della monovolume 500L, Fiat Chrysler non possiede in Europa altri complessi produttivi al di fuori dell'Italia. A quale plant si riferisce Manley? Le piste principali sono due.

REAZIONE A CATENA La Cina è la nazione al mondo che produce la maggiore quantità di batterie per auto elettriche, settore che FCA si appresta ora a frequentare sia con nuova 500e, la prima full electric del Lingotto, sia con la coppia di modelli Jeep a propulsione plug-in hybrid, vale a dire Renegade 4xe e Compass 4xe (oltre che in forma più soft con nuove Panda e 500 con tecnologia mild hybrid). Gli accumulatori al litio di ambedue le Jeep plug-in sono di origine LG Chem, divisione del colosso coreano dell'hi-tech che proprio in Cina ha due maxi-stabilimenti. L'epidemia del virus ha causato ad LG un forte contraccolpo, tanto che la compagnia rinuncerà a partecipare al prossimo Mobile World Congress di Barcellona. 

Crisi Coronavirus, Mirafiori rischia la chiusura momentanea?

BALLOTTAGGIO La preoccupazione è che la fabbrica che cita Manley sia perciò quella di Melfi, dove Renegade e Compass ibride plug-in prendono forma. Produzione ferma in Cina, niente carichi di provenienza dall'Estremo Oriente, niente batterie, almeno momentaneamente. Sempre in riferimento alle forniture di componentistica di origine cinese: l'altra sospettata è Mirafiori, il sito cioè dove nel prossimo futuro entrerà a regime l'assemblaggio di Fiat 500 elettrica. Solo ipotesi, che tutti ci auguriamo vengano smentite. E che il percorso FCA nel mondo dell'elettrificazione non subisca alcuna interruzione.


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