Pubblicato il 25/10/2018 ore 17:12

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL Il duro lavoro paga, e dopo una incalcolabile serie consecutiva di trimestrali in rosso, davanti ai conti Tesla torna finalmente il segno più. Profitti luglio-settembre 2018 a quota 311,5 milioni di dollari, solo altre due volte nella breve storia della factory californiana Elon Musk aveva archiviato un trimestre in positivo, l'ultima delle quali risaliva al 2016. Mai, invece, un anno solare senza perdite: si vedrà il bilancio 2018, per il quale il patron si professa comunque ottimista. Nel frattempo, Wall Street premia l'impresa: il titolo cresce in un solo giorno del 10%.

QUANDO SI HANNO I NUMERI L'exploit di Tesla distoglie l'attenzione dalle recenti vicissitudini finanziarie e dirigenziali, affermandosi come punta di diamante di uno sforzo di carattere squisitamente industriale. In estate Model 3 ha letteralmente fatto faville, stabilendo dapprima il record produttivo (luglio), successivamente (agosto) il primato delle vendite. Il terzo trimestre parla di 83.500 unità (tra Model 3, Model S e Model X), più del doppio rispetto al Q2. La sola entry level della gamma ha registrato 56.065 ordini, contro i 18.440 del trimestre precedente. E non è che l'inizio: nel 2019 partiranno le consegne in Europa e soprattutto in Cina, e per la berlina elettrica dei miracoli, l'esportazione sarà il vero banco di prova. Tesla croce e delizia degli appassionati d'auto. E come un pugile professionista, da ogni atterramento si rialza ogni volta. 


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