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Le nemiche giurate della Lancia Delta HF Integrale sono le crepe nel telaio e la ruggine.
CHI CERCA TROVA Il difficile comincia nella ricerca. Perché, trattandosi di un'automobile intrinsecamente complessa, sarebbero da scartare già sullo schermo del PC gli esemplari truccati, sia nell'estetica sia nella meccanica. Il secondo passo è quello di portarsi dietro uno che la Delta la conosce come le proprie tasche. Meglio, infatti, prevenire che curare.
OCCHIO ALLA RUGGINE Una delle nemiche principali della Lancia Delta HF Integrale è la ruggine. Solitamente, ama annidarsi nel contorno del parabrezza (specie negli angoli in basso) e tra il portellone e il tetto, dove c'è una striscia di gomma. Sollevatela: se vedete dell'acqua, allora state sicuri che troverete anche ruggine, che, nei casi più gravi, può arrivare a intaccare anche il tetto. Occhio anche agli spigoli e nella parti basse delle porte anteriori e all'interno dei passaruota posteriori. Guardatevi bene pure dalle crepe (o cricche) nel telaio, soprattutto se l'esemplare prescelto monta un assetto più rigido, che snerva a lungo andare i punti nevralgici della scocca. In particolare, è più facile che le crepe compaiano: sui duomi anteriori, sotto gli angoli del parabrezza e dove il montante anteriore s'incontra con il tetto. Attenzione anche al consumo anomalo delle gomme, che potrebbe indicare una scocca storta.
AL COMPLETO Fate infine bene attenzione che la Delta prescelta abbia tutti i pezzi al posto giusto: targhette identificative, cerchi, spoiler, placchette... Così come dovete controllare che paraurti, fanali e parti della carrozzeria non siano crepati o rotti: alcuni, essendo quasi introvabili, si pagano a peso d'oro.
Dalle quattro alle due ruote e viceversa: grande appassionato di auto, Andrea è anche un'ispirata manetta quando inforca la sella di una moto. Barba importante, pelo rossiccio, risata facile e contagiosa, per lungo tempo ha tenuto le fila del canale moto di MotorBox: girando il mondo, incontrando gente, facendo cose... E raccontandovi poi il tutto con una penna precisa come l'avantreno di una Ducati. Anche se nella vita guida un'Africa Twin.



















