MISSION: IMPOSSIBILE Ogni promessa è debito, e non faremo sconti. Anno Domini 2020, segniamoci questa data. È la scadenza individuata da Toyota entro la quale progettare, costruire e vendere la propria prima auto a guida autonoma, e per guida autonoma stavolta si intende guida autonoma. Da oggi a un anno, il primo veicolo in grado di marciare completamente da solo, almeno in un contesto autostradale. A Tokyo chiamano la tecnologia di cui si servirà il proprio fiore all'occhiello "Highway Teammate". Per un'esperienza, a quanto pare, mai sperimentata prima d'ora dai comuni mortali.

AERO-TOYOTA Presente i cacciabombardieri di ultima generazione? I cosiddetti aerei "stealth" in dotazione all'aviazione Usa, il favoloso B-2 Spirit come l'ancor più moderno F-35 Lightning, volano solo grazie all'ausilio di supercomputer dalla potenza di calcolo sconosciuta alla mente umana. Ecco, citando il Ceo di TRI-AD (o Toyota Research Institute Advanced Development) James Kuffner, l'auto a guida autonoma Toyota sarà "il più avanzato e intelligente supercomputer a quattro ruote mai prodotto". Lo sviluppo di prototipi è già allo stadio avanzato, la sfida è ora quella di convertirli in prodotti di serie.

THE CAR ON THE MOON Kuffner paragona la mission che attende Toyota e il proprio team di super-ingegneri a "una moderna corsa alla Luna". Con la differenza che John Kennedy, ai geni aerospaziali della Nasa, concesse alcuni anni. Stavolta il tempo a disposizione è scarso: chissà se nel 2020 dal Giappone arriverà davvero un'auto a guida autonoma nel senso più autentico del termine. Se è vero che la tecnologia compie passi da gigante, altri aspetti come sostenibilità economica e omologazione sono tutt'altro che risolti. Se ne riparla tra un anno: se il progetto slitterà, in realtà saremo indulgenti.

LABORATORIO LEXUS Cavia del progetto guida autonoma Toyota sembra essere il modello Lexus LS: più di un esemplare del prototipo è già in fase avanzata di collaudo, la consegna è ora quella di mettere a punto il sofisticato sistema di sensori radar, lidar e di telecamere. La scelta di armare di tecnologie self-driving una Lexus è studiata: la natura premium della marca stessa autorizza a formulare prezzi elevati, senza per questo risultare del tutto fuori mercato. Affinché la guida autonoma sia accessibile anche al pubblico di massa, i costi dovranno dimezzarsi. E  i tempi, allungarsi. Però che storia affascinante.


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