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Nuova Toyota Corolla 2019: le opinioni dopo la prova

Nuova Toyota Corolla 2019:
le opinioni dopo la prova

Sostituisce la Auris ma non cambia solo nel nome. Nuova piattoforma ibrida, nuove tecnologie e soprattutto nuovo 2.0 litri da 180 cavalli

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Autore:
Marco Rocca

UN NOME STORICO Dopo una pausa di 12 anni, dal Giappone si sono decisi a rispolverare uno dei nomi più gloriosi per Toyota: Corolla. Un nome importante perché legato all’auto più venduta al mondo con oltre 45 milioni di unità dal 1966 a oggi, mica robetta. 

TUTTA NUOVA Da Auris a Corolla quindi, ma il nuovo nome è solo la punta dell'iceberg. Ora si apre un capitolo nuovo per la media giapponese tanto apprezzata dai tassisti e non. Cambia la linea, c'è una nuova piattaforma più evoluta, arriva tanta tecnologia sia per la sicurezza, sia in abitacolo e i motori, solo ibridi, si dividono in due livelli di potenza: 122 o 180 cavalli. Ma andiamo con ordine. 

PIU' PERSONALITA' Al diavolo quelle forme un po' piatte della vecchia Auris. Chi ha detto che un'ibrida debba avere un aspetto poco personale? I progettisti del Centro Stile Europeo Toyota ci hanno dato dentro tirando fuori una bella evoluzione in chiave sportiva. Fanaleria accigliata full led, mascherina puntuta e una grossa bocca spalancata a filo dell'asfalto. Il posteriore, invece, si arrotonda mostrando spalle più possenti e una fanaleria a led sottile e avvolgente. Il tutto condito dal taglio del montante C che sale verso l'alto regalando alla nuova Corolla maggiore carisma. Bene così!

UN'ALTRA STORIA La nuova hatchback è più lunga di 4 cm rispetto alla vecchia Auris, siamo a 4 metri e 37 cm. E' più bassa di 2,5 cm ma ne guadagna 3 in larghezza che la fanno sembrare meglio piantata a terra. Il baricentro è stato abbassato di 2 cm a tutto vantaggio del piacere di guida ma su questo ci tornerò tra un attimo. Intanto seduto al posto guida, noto come anche l'abitacolo sia stato profondamente rinnovato. Sono spariti molti dei tasti fisici che affollavano la plancia della vecchia Auris, compresa la leva del freno a mano, ora c'è il pulsante. 

MENO TASTI IN PLANCIA Tutti i comandi, a parte quelli del clima (e meno male!), sono concentrati nello schermo da 8 pollici ad alta definizione. Nuova anche strumentazione che a seconda degli allestimenti può contare su uno schermo TFT a 7 pollici. Non mancano la dock station per la ricarica wireless dello smartphone e le varie prese USB. Il nuovobracciolo anteriore centrale scorre inoltre 2 cm più di prima e permette di assumere una postura più naturale. Optional il grande head-up display di 10 pollici

NUOVA PIATTAFORMA Bene materiali e assemblaggi, tutta la qualità Toyota c'è e si sente ma ora con un tocco di raffinatezza e modernità che prima mancava. Ma la Corolla 2019 è tutta nuova anche sotto pelle. E' ralizzata sul pianale TNGA che ha fatto il suo esordio con la Toyota Prius. Una base più evoluta rispetto a quella Auris, costruita parzialmente in alluminio, ha il baricentro più vicino a terra di 1 cm ed è più rigida del 60%. 

QUI MOTORI Solo due, come detto, i motori entrambi ibridi. Un 1.8 litri benzina da 122 cavalli (lo stesso della crossover C-HR) capace di coprire lo 0 - 100 km/h in 10,9”, per una velocità massima di 180 km/h e un 2.0 benzina da 180 cavalli, in grado di funzionare a zero emissioni fino alla velocità massima di 115 km/h, a tutto vantaggio dei consumi e delle emissio. Sulla Corolla 2019 è stato rivisto anche il cambio automatico a variazione continua. Lo scopo? Cercare di diminuire al massimo il cosiddetto effetto scooter, quando il motore sale di giri ma la velocità non aumenta in maniera proporzionale. La risposta nella prova qui in basso. A proposito di consumi, la casa dichiara i 30,3 km/l per la Corolla con il milleotto, che scendono a 25,6 km/l con il motore da due litri. Non ce n'è per nessuno.

QUI ALLESTIMENTI Quattro le possibilità: Active, Business (per le flotte), Style e Lounge. Di serie c'è il clima bizona, ruote da 16”, fari anteriori a Led, retrocamera di parcheggio, selettore della modalità di guida e schermo da 8”, a cui si aggiunge anche il pacchetto di aiuti alla guida ribattezzato Toyota Safety Sense 2.0 e che comprende, tra gli altri, il cruise control adattivo, frenata automatica d'emergenza con riconoscimento pedoni e abbaglianti automatici. 

QUI PREZZI Quanto costa una Toyota Corolla 2019 base? 27.300 euro, da pagare per la 1.8 Active, mentre per la 1.8 Business vanno messi in conto 28.300 e per la 1.8 Style si spendono 30.050 euro. La 2.0, ordinabile sono nei ricchi allestimenti Style e Lounge parte da 31.850 euro La station wagon Corolla Sports Tourer costa 1.000 euro in più della berlina ed più lunga di 29 cm, per un totale di 466, a sufficienza per avere un bagagliaio da 596 litri (contro i 361 della cinque porte).

BENE I MATERIALI Il nuovo abitacolo mi piace. Minimalista e moderno segna un bel salto in avanti rispetto a quello della Auris. I materiali sono resistenti e ben assemblati, zero cadute di stile. Insomma tutto è fatto Toyota maniera per durare nel tempo ma con un tocco di stile che non guasta mai.

OCCHIO ALLE GINOCCHIA I sedili ridisegnati oltre che belli da vedere, con il loro poggiatesta integrato, sono anche molto comodi e ben sagomati e la schiena ringrazia. A chi è seduto sul divano, va detto, non è concesso tantissimo spazio. Vuoi per i finestrini piccoli che sottraggono luce, vuoi per i grossi schienali dei sedili anteriori, l’abitacolo della Corolla non è di certo il più arioso su piazza. In più, per chi supera il metro e ottanta è facile toccare con le ginocchia.

TANTO SPAZIO SULLA WAGON Ci mette una bella pezza la versione TS (ovvero Touring Sport o wagon per dirla facile) che con un passo bello disteso di 2 metri e 70 cm metri (+10 cm rispetto alla Auris wagon) regala decisamente più agio alle ginocchia degli occupanti posteriori. In più il bagagliaio da 600 litri è una vera piazza d’armi mentre quello della 5 porte con soli 361 litri non fa certo gridare al miracolo. 

SI GUIDA BENE Ad ogni modo che la scegliate hatchback o station, la Corolla 2019 si guida un gran bene. Il telaio più rigido, unito alle nuove sospensioni multilink al posteriore donano quel piglio sportivo che prima mancava. Le curve si raccordano veloci grazie anche a uno sterzo sincero e non troppo filtrato. L’assetto è turistico ma non cede più di tanto alle lusinghe di rollio e beccheggio. Insomma se volete sapere se la nuova Corolla è più bella da guidare della vecchia Auris, la risposta è sì.

VA DI PIU' Perché poi ci si mette anche il nuovo 2.0 litri da 180 cavalli a mettere in luce le migliori doti dinamiche della vettura. La spinta è più sostanziosa rispetto al 1.8 permettendo sorpassi e accelerazioni più veloci ma sempre con consumi in città e nel misto inarrivabili per qualsiasi altro motore.

IL CAMBIO NI Certo è che alla fine della fiera bisogna sempre fare i conti con il cambio a variazione continua CVT che smorza un po’ gli entusiasmi. Direi quasi inutili i paddle al volante (disponibili sono con il 2.0) che regalano la percezione di poter agire su 6 rapporti. Ad ogni affondo deciso sul pedale destro corrisponde un aumento della rumorosità interna. Nulla di grave e insopportabile, anzi. La Corolla è un’auto molto ben insonorizzata (anche dai fruscii aerodinamici) a tutte le andature ma bisogna comunque considerare la cosa.

BISOGNA CAPIRLA E’ doveroso ricordare che condurre un’ibrida vuol dire ritarare il proprio l’approccio alla guida per come lo abbiamo sempre conosciuto. Tutto si deve svolgere in funzione della massima ottimizzazione possibile dei consumi. Cercare la prestazione pura (che all’occorrenza c’è) non ha senso. Conviene ridurre le brusche accelerate a vantaggio di una ripresa più fluida che sfrutti al massimo il motore elettrico e al minimo quello termico.

ANCHE IN AUTOSTRADA E’ così facendo che si gode appieno del piacere di guida di un'ibrida che permette partenze silenziose e veleggi autostradali che riducono i consumi. Già, perché sul 2.0 litri l’unità elettrica partecipa alla spinta sino a 115 orari. La sensazione di sicurezza, poi, è notevole grazie al grande head up display a colori e a tutta la pletora di tecnologie di ausilio alla guida.

SEMPRE ALLA GRANDE Insomma la nuova Corolla ha tutte le carte in regola per bissare e migliorare il grande successo di Auris. La linea c’è, la tecnologia anche e i consumi bassi rimangono sempre il suo cavallo di battaglia.


TAGS: toyota toyota corolla 2019

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