Autore:
Lorenzo Centenari

BMW ON FIRE Come una raffica di vento può imbizzarrire un innocuo falò, col pericolo concreto che le fiamme avvolgano anche la vegetazione circostante, così le scintille dovute all'esplosione che ha distrutto i giorni scorsi una Tesla Model S in Cina sembrano aver attraversato mezzo mondo, e contagiato un altro marchio auto. Un marchio di ben altra reputazione. In Nord America, un lotto di BMW Serie 3, Serie 5 e Z4 sarebbe stato giudicato a rischio incendio, e non solo con motore in funzione. Allerta anche quando la vettura è ferma e i pistoni sono a riposo. La campagna di richiamo coinvolge nel complesso 185 mila esemplari a benzina costruiti a cavallo tra il 2005 e il 2006, in più è circoscritta al mercato Usa, e non si è sin qui manifestata in episodi reali, quindi (per il momento) niente panico. Certo che...

VALVOLA KILLER Perché mai su una BMW Serie 3 dovrebbe comparire un principio di incendio anche a motore spento? Secondo la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), cioè la locale Autorità dei trasporti, perché una componente della valvola di ventilazione del basamento motore, in presenza di umidità, potrebbe entrare in corto circuito a causa di un difetto di fabbricazione. Situazione che ha in sé il potere di surriscaldare le componenti adiacenti, e in caso di residui di carburante all'interno dei condotti, sfociare in un incendio bell'e buono. I proprietari verranno avvisati da BMW, i richiami per la sostituzione della valvola scatteranno a fine maggio. Con l'auto elettrica sotto interrogatorio per le batterie col vizio di prendere fuoco all'improvviso (per non spegnersi certo con una semplice secchiata d'acqua), con le auto a combustione interna che non vogliono essere da meno, e ricordano al pubblico le proprietà infiammabili della benzina, per i pompieri la stagione "calda" è già iniziata.


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