GUIDA AUTONOMA “Entro un anno da oggi avremo più di un milione di auto interamente autonome”, dice Elon Musk, svelando un nuovo microchip Tesla che comporterebbe una svolta per la guida completamente automatica: quella, per capirci, in cui l'uomo non è mai tenuto a sorvegliare l'operato della macchina. Men che meno intervenire nelle situazioni che l'auto non sa gestire. Sogno o realtà?

TEMPISMO PERFETTO Trascurando le leggi vigenti, che tuttora vietano la guida autonoma, l'annuncio pare sospetto per il tempismo. Musk è infatti alle prese con un crollo dei titoli delle sue aziende in borsa in seguito all'esplosione - durante un test a terra - della capsula per il volo spaziale umano Crew Dragon, variante del Falcon X pensata per portare gli astronauti in orbita, e al misterioso incendio di una Tesla Model S in un parcheggio sotterraneo di Shanghai (di cui pubblichiamo il video).

RIDIMENSIONIAMO I PROBLEMI Nella nuova corsa allo spazio, gli incidenti possono capitare e da sempre l'azienda di Elon Musk adotta un approccio sperimentale al problema, che prevede la possibilità di anomalie. Non a caso l'esplosione della navetta, pur non essendo certo un evento rassicurante, non ha causato né vittime né feriti. E sulla Tesla in fiamme a Shanghai, Elon ha mandato una task force per investigare che cosa sia realmente accaduto.

ANNUNCIO A OROLOGERIA Quanto alla guida autonoma, però, la notizia “a orologeria” sembra di quelle fatte apposta per sviare l'attenzione del pubblico. E se l'ultimo Tweet dell'azienda annuncia che “Tutte le auto Tesla che vengono costruite oggi hanno l'equipaggiamento necessario per la guida completamente autonoma: 8 telecamere, 12 sensori a ultrasuoni, radar e questa bestia di computer per la guida autonoma progettato in casa”, beh, ecco, non stupiamoci se poi, tra un anno, motivi contingenti renderanno, di fatto, la guida autonoma di Tesla una funzione inutilizzabile.


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