Individuato difetto a una guarnizione nel comparto batterie. Per il primo elettro-Suv dei Quattro Anelli, non una buona pubblicità
PECCATI DI GIOVENTÙ Tutto è consentito, a un modello auto nuovo di zecca, tranne che mancare su un aspetto chiave. Quello della sicurezza. È sul mercato da qualche mese appena, Audi e-tron quattro, che già manifesta difetti di fabbrica, e difetti non di poco conto. Sembra che una componente del comparto batterie del Suv elettrico (una guarnizione) presenti imperfezioni, e che nelle celle accumulatori possa eventualmente penetrare umidità. Come conseguenze, l'accensione della spia sul quadro, il rischio di corto circuito, e in casi estremi, di principio di incendio dello stesso pacco batterie. Subito è partita la campagna volontaria di richiamo. Sin qui, assicurano da Ingolstadt, nessun episodio critico e in Italia il richiamo interessa 4 vetture già consegnate. Nulla di pericoloso, sottolinea la Casa, ma se sulla vostra e-tron vedeste accendersi qualche spia, Audi raccomanda di farla controllare.
QUESTIONE DI IMMAGINE Una grana simile, comunque, non ci voleva. Non adesso. Già, perché se è vero che la quota di incidenti che ha sin qui coinvolto le auto elettriche è di gran lunga inferiore, statisticamente, a quella dei veicoli a motore termico, è altrettanto vero che qualsiasi anomalia che affligge un membro della classe degli electric vehicles suscita un clamore ben maggiore. Il pubblico di massa è ancora scettico, un richiamo a poca distanza dal debutto sulla scena non aiuta certo a persuadere l'opinione generale del contrario, cioè che l'elettrico è una tecnologia affidabile. Il caso Audi e-tron non fa che rafforzarli, i dubbi collettivi, specie in seguito agli incendi in sequenza che hanno incenerito i mesi scorsi alcune Tesla. Ai Quattro Anelli, ora il compito di amministrare la vicenda nel modo più trasparente e diplomatico possibile. Intervento di manutenzione straordinaria disponibile ad agosto. Ai clienti interessati (circa 540, volumi appunto bassi), durante la riparazione Audi offrirà auto sostitutiva e buono spesa dal valore di 800 dollari. Basterà per farsi perdonare?
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




