MINI CYBERTRUCK Gli ultimi scambi di Elon Musk su Twitter darebbero per possibile un futuro ''mini Cybertruck'' per il mercato Europa. Cerchiamo di scoprire se si tratta di una semplice boutade, o se c'è qualcosa di vero sotto.
OCCHIO A TWITTER Quando si parla di Tesla, e in particolare di Elon Musk, il tweet è sempre dietro l'angolo. Il Ceo dell'azienda californiana cinguetta spesso, dando libero sfogo a tutti i pensieri che gli transitino per la mente. Saranno tanti, immaginiamo, trattandosi di una personalità geniale. Ma qualche volta, anche un genio rischia di spararla grossa. L'ultima risposta offerta a un fan che chiedeva lumi circa un piccolo Cybertruck per l'Europa può essere tradotta così: ''Molto probabilmente è sulla buona strada''. Un'affermazione che ovviamente ha scatenato il dibattito.
Highly likely down the road
— Elon Musk (@elonmusk) August 4, 2020
SMONTA E RIMONTA Dicevamo di quanto Musk sia piuttosto attivo, con la mente e con la tastiera dello smartphone. Ed ecco che, proprio a proposito di Cybertruck, il super manager aveva in effetti recentemente aperto a una possibile alternativa, qualora le cose dovessero andar male. ''Se dovesse emergere che nessuno vuole comprare un pickup così strano, allora - sostenne Musk - faremo un truck normale. È pieno di pickup tutti uguali là fuori, talmente simili che fatichi a vedere le differenze. Possiamo fare una copia se serve, è facile''. Una risposta, quella del patron Tesla, che sa di provocatorio. Farà un Cybertruck strano, o lo farà normale? E lo farà solo grande, oppure anche più piccolo per il mercato europeo? Tra mille domande, una certezza: citando Oscar Wilde, ''non importa che se ne parli bene o male, ma che se ne parli''. E di Musk e di Tesla, si parla sempre.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…




