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La Redazione

SEMAFORO ROSSO? L'indiscrezione secondo cui Fiat starebbe per stoppare la produzione della Panda diesel, anticipando una decisione attesa più là – Marchionne aveva annunciato per il 2021 nell'ultimo piano industriale – apre una serie di interrogativi sulla Fiat 500 a gasolio. Che potrebbe verosimilmente subire la stessa sorte.

MOTORE ECONOMO Panda e 500 non solo condividono lo stesso pianale, ma anche il piccolo 1.3 Multijet che equipaggia le versioni a gasolio, prodotto nella fabbrica di Bielsko-Biala in Polonia. Omologato euro 6, spinge la piccola torinese con i suoi 95 cv e con una coppia di 200 Nm, dichiara un consumo (ciclo NEDC) di 4,1 litri per 100 km nel ciclo urbano, 3 nell'extraurbano e 3,4 nel combinato, con emissioni di CO2 di 89 g/km.

BUSINESS IS BUSINESS Nonostante le buone performance in termini di consumi, e anche di emissioni di anidride carbonica (ma non di Nox), questo motore ha davanti a sé un futuro a tinte fosche. Almeno sulle piccole del Lingotto. Per rispettare i nuovi limiti sulle emissioni, infatti, occorrono forti investimenti che piccoli motori a gasolio come questo difficilmente ripagano sui modelli di bassa gamma. L'incombere del nuovo ciclo di omologazione WLTP, insomma, pare aver inferto il colpo di grazia.

CALO CONTINUO Dati alla mano, la Fiat 500 diesel sta effettivamente vedendo scendere le proprie quote di mercato. Nei primi nove mesi dell'anno ne sono state immatricolate, in Italia, 4923. Difficilmente, con la guerra in atto al diesel, i numeri cresceranno nei prossimi mesi, anche a fronte di eventuali sconti. Nel 2017 Fiat aveva venduto 7.773 500 1.3 Multijet (dati UNRAE).


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