Pubblicato il 16/09/20

100 CANDELINE È passato un secolo da quando il 30 gennaio del 1920 nasceva a Hiroshima la Toyo Cork Kogyo Co. Ltd, azienda specializzata nella produzione di sughero. Solo un anno più tardi il suo Presidente Jujiro Matsuda trasforma questa piccola realtà artigianale in costruttore di macchinari, lanciando nel 1931 la Mazda-GO, un piccolo calesse a tre ruote che segna il debutto del costruttore nipponico nel mondo dei motori. Con il bombardamento nucleare del 6 agosto 1945, gli stabilimenti interrompono la produzione e sono riconvertiti in ospedali da campo, ma l’azienda si risolleva in brevissimo tempo e già alla fine del '45 le catene di montaggio sono di nuovo operative. La prima autovettura di serie arriva solo nel 1960. La piccola R360 Coupé, questo il suo nome, si rivela un grande successo di pubblico. Grazie al suo minuscolo 356 cc V2 da 16 CV e alle dimensioni ultra compatte diventa ben presto l’antesignana di tutte le Kei car.

MOTORE WANKEL Siamo quindi al 1967, sulla Cosmo Sport debutta l’inedito motore rotativo Wankel, un propulsore rivoluzionario che segnarà le sorti della Casa. Piccolo e leggero garantisce un buon livello di potenza e una curva di coppia uniforme, senza considerare la sua bassa rumorosità e le vibrazioni ridotte al minimo. Dal suo lancio sul mercato Mazda ha continuato a migliorarlo, riproponendolo su modelli divenuti col tempo vere e proprie icone dell’auto. È questo il caso della Luce R130, della RX-4 Coupé e della prima generazione di RX-7, quest’ultima presentata nel 1978. Nel 1991 arriva invece la consacrazione a Le Mans, alle ore 16:00 del 23 giungo una Mazda 787B spinta da un 3,5 litri 4 rotori, taglia per prima il traguardo del Circuit de la Sarthe dopo aver percorso 4.922 km a una media di 205 km/h. È l'apoteosi!

Motore rotativo Wankel 

MX-5 Presentata al Salone di Chicago 1989, la piccola roadster MX-5 NA soprende fin da subito grazie alle sue linee affascinanti, al muso raffinato e agli aggressivi fari a scomparsa. Coglie davvero tutti di sorpresa, con il suo frizzante quattro cilindri e con un cambio preciso e rapido in grado di esaltarne le doti dinamiche. Le vendite schizzano alle stelle e Mazda, che pensava di venderne 40.000 unità l’anno, deve ben presto ricredersi aumentando considerevolmente i volumi produttivi. Poco prima del lancio della seconda generazione (MX-5 NB), avvenuto nel 1997, complessivamente ne vengono vendute 450.000. Aggiornata una terza volta nel 2005, (MX-5 NC) la giap ha mantenuto intatto tutto il suo spirito sportivo, una vocazione ripresa anche sull’ultima versione, la MX-5 ND presentata nel 2015 e riproposta oggi in versione a tiratura limitata per celebrare i cento anni della fondazione della Casa.

ICONE CLASSIC In occasione di questa importante ricorrenza, Mazda ha messo a disposizione alcune vetture heritage per un suggestivo test drive svoltosi fra le stradine della Baviera, non molto lontano dalla città di Augusta. Fra i modelli scelti dal folto elenco preparato dalla Casa di Hiroshima figurano: Mazda 929 Coupé, Mazda MX-30 NA e Mazda RX-7 3° generazione. Un’esperienza davvero sorprendente che è in grado di trasportare il guidatore indietro nel tempo, facendogli apprezzare la bellezza della guida “al naturale”, priva cioè di ogni diavoleria elettronica. Sebbene MX-30 NA e RX-7 stupiscano per la loro grinta e per una dinamica marcatamente sportiva e ad alto tasso di adrenalina, è la 929 il modello che più mi ha colpito. Sedersi al bordo dei suoi soffici sedili e lanciare il motore lungo i verdi saliscendi bavaresi ascoltando la melodia sprigionata dal suo propulsore è davvero impareggiabile. Il tutto abbinato a una guida fisica e impegnativa, che non lascia spazio a esitazioni - si può contare solamente sulla sensibilità del piede destro, su un cambio a 4 rapporti e sulla forza combinata di bicipiti e tricipiti.

Mazda 929 Coupé

FORTI EMOZIONI Tutt’altra storia è stata invece la mitica RX-7, un’auto che ha magnetizzato la mia attenzione fin da quando ero ragazzino. Mettersi al volante del roboante 1,3 litri biturbo Wankel a doppio rotore da 240 CV è un’emozione più unica che rara. La spinta arriva subito e con decisione, accompagnata da un sound grintoso e ruggente. Il cambio manuale cinque marce è un vero gioiello, le cambiate sono decise e vigorose. Serve comunque parecchia lucidità per tenerla a bada, l’istinto è infatti quello di affondare con decisione il piede destro, liberando tutti i CV incatenati sotto il cofano. Con i suoi 1.310 kg, la RX-7 brucia lo 0-100 in 5,1 secondi e raggiunge una velocità di punta di 250 km/h. Emozioni non certo adatte ai deboli di cuore!

Mazda RX-7 III generazione: frontale

PEZZI DA MUSEO Culmine dell'evento, la visita al museo di proprietà dei fratelli Frey. Una famiglia di appassionati intenditori che nella città di Augusta ha dato vita alla prima, e finora unica, esposizione Mazda aperta al pubblico. Nel grande padiglione sono ospitati i primi modelli del Gruppo, compresa la R360 Coupé, fino ad arrivare all'inedite versioni celebrative di Mazda 3 e Mazda MX-5 ND (100th Anniversary) che debutteranno in Italia proprio nei prossimi mesi.


TAGS: mazda mazda rx-7 100 anni mazda Wankel Mazda