Pubblicato il 28/02/2020 ore 18:30

GUIDARE È BELLO La mia carriera nel mondo delle quattro ruote è praticamente iniziata l’altro ieri, e non posso certo vantarmi di aver guidato così tante vetture di alto profilo come i miei ben più (professionalmente) stagionati colleghi. Questo non vuol dire che nella mia vita mi sia spostato solo a piedi o in bicicletta: i lunghi trascorsi nel mondo dei videogiochi mi hanno dato la possibilità di prendere parte a diversi eventi stampa dedicati a giochi di corse, dove spesso non mancavano automobili in carn- ehm, in metallo e gomma. E quindi, bando alle ciance, sotto con il mio DrivenBox!

FORD MUSTANG V8 CONVERTIBLE - BECAUSE ‘MURICA

Ford Mustang V8 Convertible

Nella mia vita precedente, a giugno di ogni anno andavo a Los Angeles per una settimana, a seguire la più importante fiera di settore dei videogiochi, l’E3. E come ogni anno, noleggiavo una macchina per muovermi con il resto della redazione dalla casa presa su Airbnb al Convention Center di Los Angeles (e non solo). Nel 2017, al momento di prendere i biglietti aerei, Expedia ci ha offerto la possibilità di noleggiare la Mustang di cui sopra alla ridicola cifra di una settantina di euro, e per tutto il periodo di soggiorno a L.A. E cosa fai, dici di no? Ciliegina sulla torta, quando siamo andati a ritirarla scopriamo che è quella con il 5.0 V8, e in più è anche cabrio. L’affare della vita. Non vi posso più di tanto raccontare come va, però. Negli Stati Uniti, l’ultima cosa che mi sognerei di fare è andare a tavoletta come un “ganassa” qualsiasi, sapendo quanto sono severi da quelle parti con i limiti di velocità. E quindi ce la siamo “solo” goduta, e davvero tanto. Un po’ da provinciali, sicuramente, ma quanto ci siamo divertiti a far finta di stare in un videoclip dei Beach Boys, andando a 60 all’ora lungo le vie di Santa Monica, sotto il sole estivo della California, con il rombo basso e prepotente dei 450 CV del V8 ad accompagnare la radio a tutto volume e la capote abbassata. Scoprendo, con mio grande stupore, un’auto che si è rivelata incredibilmente comoda da guidare. E quindi Best Car, per l’esperienza che mi ha regalato.

FIAT UNO 1.0 45 FIRE - LA PRIMA NON SI SCORDA MAI 

Fiat Uno 1.0 45 Fire

Patente, finalmente. E via, verso una libertà fino a quel momento solo sognata. Che poi, a pensarci oggi, alla fin fine si trattava solo di fare pochi km per andare a bere una birra con gli amici o a prendere la tipa... Ma si sa, ogni periodo ha i suoi sogni. E per cavalcarli, è sufficiente anche una Fiat Uno (bianca, of course) comprata usata qualche anno prima. Qui sì che hai fatto il “ganassa”, pur con i limiti dell’asfittico 1.0 FIRE che batteva sotto il cofano, ma che lanciato sulle provinciali della bergamasca sembrava il più potente di tutti. La Uno aveva ogni difetto possibile e immaginabile, la posizione di guida era scomoda e i sedili poco più che sdraio con un po’ di gommapiuma, le tre porte rendevano poco agevole far salire gli amici, c’era anche un fanale che imbarcava acqua (letteralmente, ma senza mai bruciarsi), ma per tanti anni è stata la macchina più bella di tutte.

FERRARI 308 GTS - COME MAGNUM P.I.

Ferrari 308 GTS

Lo so cosa state pensando, e avete ragione. Sono un idiota. Però oh, mi hanno chiesto di scrivere quale sia stata la macchina più divertente che ho guidato, e non posso mica mentire! Decimo anniversario di matrimonio, qualche giorno da soli io e mia moglie. Cosa c’è, non vuoi affittare la Ferrari 308 GTS targa che guidava Magnum P.I. nelle sue avventure alle Hawaii? Che poi, tra l’altro, le colline di Siena e dintorni sono forse meglio delle isole americane, per una belva del genere: incollata alla strada, con il V8 da 2,9 litri che romba sornione a pochi centimetri dalla testa, scaldandoti la schiena fin quando non si apre un tratto di strada libera e schiacci l’acceleratore. A quel punto, i 255 CV possono davvero sfogarsi, e schiacciarti contro il sedile con tutta la loro furia, e regalarti quella spinta di adrenalina di cui solo una Ferrari è capace. E non importa, se alla fine di questo magico e indimenticabile viaggio hai speso quasi 200 euro per rifare il pieno: ogni chilometro percorso su un gioiello del genere vale molto, molto di più.

VOLKSWAGEN PASSAT VARIANT 1.6 TDI - RITORNO SULLA TERRA

Volkswagen Passat Variant 1.6 TDI

Quasi anticlimatico, il passaggio dalla Ferrari 308 all’auto di tutti i giorni, ma del resto la famiglia sulla due posti di Maranello non ci sta mica! Delle macchine di Volkswagen (inteso come gruppo) ho sempre apprezzato la solidità, il rigore formale e la grande praticità nella vita di tutti i giorni. E per le esigenze di casa nostra la Passat riassume al meglio tutte queste caratteristiche: enorme, a prova di traslochi e vacanze in campeggio (le abbiamo fatte, e continuiamo a farle), comoda per tutti, e con un motore non all’ultimo grido ma con consumi davvero ridotti al lumicino. Ultimamente mi capita spesso di muovermi in città, e se parcheggiare una station da quattro metri e ottanta non è sempre facilissimo, con un pieno non faccio mai meno di mille km.

DODGE VIPER GTS-R TEAM ORECA - OKAY, HO BARATO

Dodge Viper GTS-R Team Oreca

Full disclosure, come dicono gli americani: non l’ho guidata per davvero. Ci sono salito, però, e me lo faccio bastare. Seduto accanto a un pilota del Team Oreca, per l’evento dedicato a un videogioco della 24 di Le Mans. Due giri di pista su un circuito di prova tra le montagne francesi (non chiedetemi il nome, non potrei mai ricordarlo), con le pareti di roccia che sembrano arrivarti addosso a una velocità inimmaginabile, per poi scoprire di quanti G di decelerazione è capace una macchina del genere, prima di affrontare la curva a gomito che ti porta su un saliscendi veloce, al termine del quale il tuo stomaco decide che è ora di finirla qui. E il pilota, accanto a te, che ride sornione dicendo “dai, al prossimo giro andiamo veloci per davvero”. Wait, what?

VOLKSWAGEN TOURAN 2.0 ECOFUEL - AVVENTURA A GAS

Volkswagen Touran 2.0 Ecofuel

Comprata per accomodare una famiglia che si allarga, approfittando degli incentivi statali sul gas naturale del 2007, la Touran è stata la macchina su cui abbiamo viaggiato per più di undici anni fin quando, all’alba dei 200mila km, ha deciso che era ora di dire addio a questo mondo. Mi manca tantissimo, per mille motivi: inquinava pochissimo (il metano rimane uno dei carburanti più puliti), aveva uno spazio interno praticamente infinito, complici anche i sedili posteriori removibili e quello anteriore reclinabile in avanti, ma anche i pozzetti sotto il pavimento. E il tettuccio apribile, di quelli di vecchia generazione, piccolini e che si infilano nel tetto, regalava una luminosità di cui sento la mancanza ogni volta che salgo in macchina ancora oggi.

FIAT 500 - DISCESA AGLI INFERI

Fiat 500

La macchina di mia moglie prima che ci sposassimo, e che abbiamo tenuto fin quando non abbiamo dovuto cambiarla per l’arrivo della prima figlia. Piccola (ok, a sua discolpa c’è che io non sono proprio minuscolo), scomoda, rumorosa, riassumeva in sé tutto quello che c’era di sbagliato nelle automobili Fiat dei primi anni Novanta. Sarà che ho un odio viscerale per i vetri posteriori a compasso. E per i motori che tendono a fumare in cima a una salita, e che ti costringono a riempire l’impianto di raffreddamento con due bottiglie di Guizza. Ciao 500, sei stata utile, ma non mi manchi. Rimaniamo amici?

AUTOBIANCHI A112 - SIMBOLO DI TRASGRESSIONE

Autobianchi A112

Capisco che sia un po’ un ossimoro associare il termine trasgressione ai 42 CV del piccolo 903 cc della A112, ma per me e i miei compagni di classe di quinta liceo, questo ha rappresentato la minuscola Autobianchi. Che comunque, complici anche le dimensioni ridotte e il peso praticamente piuma, si è rivelata una piccola “bombetta”, almeno per i nostri ridotti standard dell’epoca: scattante ai semafori e agilissima nelle strette vie del paesello. Una vera, minuscola rivelazione.

TESLA MODEL 3 - SALTO NEL BUIO? 

Tesla Model 3

Lo ammetto: tutto questo hype per l’elettrico ha contagiato anche me. Non so se Tesla Model 3 sarà davvero la mia prossima macchina, perché il prezzo rimane comunque altino, anche con tutti gli incentivi statali e regionali del caso. Certo è che l’idea di mettersi nel box un’auto che non inquina, e che costa poco rifornire, esercita su di me un innegabile fascino (misto a un po’ di timore, non nascondo che l’ansia da ricarica ce l’ho, eccome). E le Tesla sono proprio delle belle macchine. E quindi, almeno per il momento, lasciatemi questo piccolo sogno.

LAMBORGHINI AVENTADOR LP700-4 - IL SOGNO

Lamborghini Aventador LP700-4

Quando invece i sogni si fanno grandi, la mente fugge subito a bordo della Aventador LP700-4, che secondo me è una delle più belle automobili mai realizzate. Le linee da caccia stealth, le portiere che si aprono verso l’alto, gli interni con quel tocco geniale del pulsante di avviamento nascosto sotto il tappo rosso, come per far partire un razzo... C’è qualcosa che non si può amare di un oggetto del genere? Non è un caso che sia anche la macchina che uso sempre in qualsiasi videogioco di corse sia possibile sceglierla (ed è anche il motivo per cui l’immagine che ho scelto è tratta dagli scenari di Forza Horizon 4, e non dalla realtà). Poi oh, io sono di bocca buona, non sto a sottilizzare sulla versione: il rombo del V12 Lamborghini è musica a qualsiasi regime e con qualsiasi potenza. 


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