Pubblicato il 05/05/20

VEYRON VS VEYRON SS: EVOLUZIONE O RIVOLUZIONE?

ANTESIGNANA Quando uscì per la prima volta dallo stabilimento produttivo di Molsheim, in Francia, Bugatti Veyron incarnava al meglio il culmine dello sviluppo tecnologico in ambito automobilistico. Capostipite di una lunga serie di vetture ultra performanti, Bugatti Veyron EB 16.4 fu la prima vettura di serie a inaugurare l’era delle hypercar ad altissime prestazioni raggiungendo, il 19 aprile 2007, la velocità record di 408,47 km/h. Il suo nome fu subito leggenda. Qualche anno più tardi, ecco Veyron Super Sport: evoluzione? No, molto di più... Tanto da considerarla non una semplice variante, bensì una Veyron di seconda generazione, o quasi. Ma andiamo con ordine.

Bugatti Veyron

PRODIGIO Le sensazionali doti velocistiche di Bugatti Veyron ''prima maniera'' erano frutto di un percorso di ricerca costosissimo e davvero all’avanguardia per il tempo. La velocità di punta promessa dal costruttore era di 406 km/h - una soglia limite che mise a dura prova collaudatori e tecnici, alla costante ricerca dell'equilibrio perfetto. Il modello finale, testato con successo nel maggio 2005, contava su un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) di 0,36 ed era equipaggiato con un motore 16 cilindri a W sovralimentato da 4 turbocompressori, per una potenza massima di 1.001 CV a 6.000 giri/minuto e una coppia di 1.250 Nm a 2.200 giri/minuto. L’auto copriva lo scatto 0-100 km/h in 2,5 secondi e per arrestarne la corsa fu necessario installare un impianto frenante con dischi carboceramici, con pinze da 8 pistoncini all’anteriore e 6 pistoncini al posteriore.

SUPER SPORT Sembrava davvero impossibile riuscire a fare di meglio, ma ancora una volta Bugatti sorprese di nuovo tutti presentando, nel giugno del 2010, Veyron Super Sport. Sebbene esteticamente simile a una Veyron “standard”, la versione SS era, di fatto, profondamente diversa dalla prima variante proposta nel 2005. L’aerodinamica venne completamente riprogettata, sul tettuccio furono installate prese d’aria NACA a bassa resistenza, venne aggiunto un nuovo sistema di raffreddamento, il peso venne ridotto di 60 kg, infine vennero montate nuove sospensioni in grado di resistere ad accelerazioni laterali fino a un massimo di 1,4 g. E hai detto niente... Come la prima Veyron, anche la Super Sport montava poi specifici pneumatici Michelin Pilot Sport, studiati per garantire massima stabilità e aderenza. Con queste modifiche Bugatti Veyron Super Sport infranse, nel luglio del 2010, la barriera dei 430 km/h, toccando una velocità di punta di 434 km/h sul dritto di Ehra-Lessien.

Bugatti Veyron: il posteriore

EREDITÁ Costantemente alla ricerca del limite, Bugatti è oggi sinonimo di velocità ma anche di lusso estremo. Negli ultimi anni, la Casa di Molsheim non è rimasta certo a guardare e ha deciso proseguire il percorso inaugurato quindici anni fa proprio con Veyron. Sfide ingegneristiche sempre più complesse hanno portato il marchio francese a infrangere un nuovo primato. Nell’agosto del 2019 infatti, una Bugatti Chiron appositamente modificata ha polverizzato il record del 2010 raggiungendo l’incredibile velocità di 490,48 km/h. Pochi giorni dopo, il Presidente di Bugatti Winkelmann ha ufficializzato lo stop ai record di velocità. Dobbiamo credergli?


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