Nulla di ufficiale, sia chiaro, ma i rendering sfuggiti in Rete che vi proponiamo nella gallery e gli ultimi rumor indicano che Volkswagen si preparerebbe a lanciare negli USA un nuovo brand indipendente per la produzione di SUV e pick-up (truck, in lingua locale): rigorosamente elettrici. Il nome del nuovo Marchio sarebbe Scout, che Volkswagen ha acquistato due anni fa, e che risale a un SUV ante-litteram costruito tra il 1961 e il 1980.

NON DUE MODELLI, MA UN NUOVO BRAND A prima vista potrebbe apparire bizzaro che ad avviare una nuova startup in campo automobilistico sia un colosso come il gruppo Volkswagen, che già comprende Audi, SEAT, Porsche, Lamborghini, Bentley, Bugatti, Scania, MAN e Škoda. Non mancano, però, i precedenti: guardate per esempio Polestar e Lynk & Co., collegati a Volvo perché tutti facenti parte del gruppo cinese Geely.

CHE ASPETTO AVRANNO L'operazione avrebbe qualche somiglianza con il lancio del marchio Rivian (ne parliamo qui) e proprio come questo, anche Scout dovrebbe presentarsi sul mercato con due modelli, basati su una medesima piattaforma comune: una piattaforma che non dovrebbe avere nulla a che fare con la banca organi del Gruppo Tedesco. Le Scout saranno auto elettriche nate da un foglio bianco, si dice: un SUV che ricorda le forme della Land Rover Defender (a giudicare dal bozzetto qui sopra) e un pick-up double cab, ossia a doppia cabina, fatto su misura per le esigenze della clientela americana.

QUANDO ARRIVANO Scout inizierebbe a produrre i suoi due primi modelli elettrici entro il 2026, puntando a volumi di 250.000 veicoli all'anno a regime. Volkswagen sarebbe decisa a investire inizialmente 100 milioni di dollari, per contribuire a creare la struttura della nuova società, e conterebbe di raccogliere dal settore privato e da singoli investitori ulteriori fondi all'avvicinarsi dell'entrata in produzione. Se tutto ciò corrisponde a verità, un annuncio ufficiale non dovrebbe tardare molto.
Fonte: Tech Crunch
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




