F1 2010:

Renault R30 F1


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16 anni fa - La Renault riparte da una livrea vintage e una lineup di piloti nuova di zecca. A fianco del "big" Robert Kubica debutta il primo russo nella storia del circuito F1...

La Renault riparte da una livrea vintage e una lineup di piloti nuova di zecca. A fianco del "big" Robert Kubica debutta il primo russo nella storia del circuito F1...

VINTAGE Ciao ciao a Briatore e all'arancione-zucca dello sponsor ING: la Renault torna all'antico. La monoposto che correrà il Mondiale 2010 si presenta infatti con una bella tuta giallonera da apina che ricorda i tempi delle prime corse (anni Settanta). Operazione nostalgia, per una scuderia che è stata invece rivoltata come un calzino. A capo del Team (al posto di Briatore) c'è Eric Bouiller, ex direttore amministrativo della Dams (GP2). Completamente rinnovata anche la lineup di piloti, che dietro al nome di richiamo (Robert Kubica) schiera l'incognita Vitaly Petrov.

NUOVA MODA? La francese (come anche la Sauber) segue il trend della McLaren (ora non più così originale): un cofano motore prolungato da una lunga e piatta pinna che arriva quasi fino all'alettone posteriore. Sulla R30 però, a differenza della MP4-25, le due parti non arrivano a congiungersi ma resta una specie di corno alla fine del prolungamento del cofano motore. Altri segni particolari, un muso bello alto e fiancate con prese d'aria anch'esse rialzate.

RIVOLUZIONE RUSSA L'altra news che ha accompagnato la presentazione valenciana – le scuderie sono infatti già impegnate nei primi test – è l'ufficializzazione della seconda guida. Si tratta del venticinquenne russo Vitaly Petrov, primo "cosacco” nella storia della F1. Trattasi di nome nuovo e con scarsa esperienza, ma ha nel proprio palmares un secondo posto conquistato nel 2009 inGP2. Basterà per domare la R30? Il terzo pilota è invece Ho-Pin Tung, olandese di origini cinesi.

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Pubblicato da Luca Cereda, 01/02/2010
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Luca Cereda
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...

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