F1 2009:

Ferrari F60, guardala in grande


Avatar di Luca Cereda , il 12/01/09

12 anni fa - Meno frastagliata e più filante di prima

Meno frastagliata e più filante di prima, la nuova Ferrari F1 si presenta rivoluzionata dalle nuove regole federali. Il "baffo" si allarga, il flap diventa modulabile e debutta il kers. L'obiettivo è di riuscire a riproporre lo spettacolo perduto, ovvero i sorpassi. Basterà? La palla passa a Raikkonen e Massa.

RIVOLUZIONE Tenuta nascosta sotto un velo fino a poche ore fa, la Ferrari F1 del 2009 ha finalmente mostrato il proprio volto. Che è cambiato, e anche tanto - come molti già sapevano -  alla luce delle nuove direttive tecniche impartite dalla Federazione. Si chiamerà F60, il numero nella sigla conta le partecipazioni della Rossa al mondiale F1. E' la 55esima versione della monoposto realizzata per correre, l'ultima in senso cronologico, la prima ad ospitare il Kers, un sistema di recupero dell'energia cinetica che ha rivoluzionato la disposizione delle altre componenti.

FLAP-FLAP: BATTITO D'ALA L'alettone anteriore si allarga e si abbassa. Da 140 cm di larghezza passa a 180, riducendosi in altezza di 7,5 centimetri. Dietro, invece, il "gemello" si restringe da 100 a 75 centimetri, ma si rialza di 15 cm rispetto alla versione 2008. Nel complesso, sono dimensioni e posizioni riviste per scongiurare quell'effetto scia che, quando una macchina si accodava all'altra, ostacolava i sorpassi. In compenso, i piloti dovranno stare attenti a gestire, nel traffico delle partenze, un alettone quasi a filo della carreggiata, calcolando bene le misure. Per poi sbizzarrirsi regolando l'inclinazione del flap anteriore, per la prima volta in F1 modulabile dal pilota a seconda delle esigenze, attraverso un apposito comando inserito in un volante ormai saturo di pulsanti.

L'INTRUSO La rivoluzione tecnica "federale"  ha sdoganato anche una Ferrari più pulita, asciutta, priva di quegli elementi aerodinamici che ne scolpivano la scocca con mille micro-sfaccettature, così come sono spariti dalle fiancate gli sfoghi dell'aria calda data la completa revisione del sistema di raffreddamento. Il debutto del Kers, infatti, ha costretto gli ingegneri a un intervento invasivo sottopelle, ri-studiando posizione e dimensioni del serbatoio della benzina e del sistema di raffreddamento: il tutto per ottenere la corretta ridistribuzione dei pesi.

RIVOLUZIONE E RESTAURAZIONE? Il Kers è stato piazzato sul motore al di sotto della parte posteriore della scocca. In sostanza, premendo il pulsante "boost" il pilota potrà utilizzare l'energia accumulata dal kers sviluppando una potenza aggiuntiva di circa 81 cavalli. Il trucco funziona per non più di 7'' a giro, e tutti si aspettano che serva effettivamente a curare la penuria di sorpassi e spettacolo. Restano dei dubbi a riguardo, e per questo il kers non è rimasto la sola novità: gomme lisce d'obbligo -per filare di più nei sorpassi -, il già citato flap regolabile e limite massimo di 8 motori (per abbattere i costi) da usare in 17 GP. Tornerà lo spettacolo degli anni Ottanta? I buoni propositi della Federazione sono tanti quante le perplessità di chi scommette sul perdurare della tirannia dei top team.


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Pubblicato da Luca Cereda, 12/01/2009
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