Autore:
Lorenzo Centenari

NELL'ARENA Mamma Jeep ha regalato a nuovo Wrangler un fratello e all'anagrafe lo ha registrato come Jeep Gladiator. Come il fuoristrada con il quale condivide la genetica, anche il pickup viaggerà il mondo e si stabilirà anche in Europa, ma soltanto dal 2020 in poi. In patria è prossimo al debutto (prezzi dai 33.500 dollari della versione base, ai 43.500 dollari per la Rubicon), tanto che la stampa Usa lo ha già messo alla frusta per saggiarne le qualità in off-road, ma anche "on-road" e in veste di vettura da lavoro. Nell'attesa di metterci il sedere sopra di persona e scrivere un test drive di primo pugno, scopriamo che ne pensano di là dall'Oceano.

WRANGLER DOCET Il servizio apparso sul web magazine CarBuzz sottolinea innanzitutto quanto un "truck" a marchio Jeep fosse atteso dal pubblico locale: l'ultimo pickup del brand FCA risaliva agli anni Ottanta (Jeep Comanche), ragion per cui attorno a Gladiator l'interesse è molto alto. Si mettono in luce inoltre le notevoli somiglianze stilistiche con Jeep Wrangler, l'auto della quale Gladiator è parente stretta: vano di carico e architettura posteriore a parte, la componentistica è pressoché identica, fatta eccezione semmai per la griglia del radiatore, disegnata per far passare un volume di aria ancora maggiore.

ALLA CARICA Wrangler style anche gli interni, giudicati complessivamente di buona qualità e ben accessoriati (anche in chiave tecnologica), benché leggermente meno spaziosi che non quelli di competitor come Ford Ranger e Chevrolet Colorado. In particolare è la posizione di guida, a quanto pare, a non essere perfetta sotto ogni punto di vista. Bene invece la capacità di carico (una tonnellata), con un cassone sufficientemente lungo e capiente da poter agilmente caricare attrezzature ingombranti, soprattutto con il portellone che si può inclinare di 45 gradi, oppure anche totalmente, e facilitare così il trasporto di oggetti di dimensioni che eccedono quelle del cassone stesso.

4X4 BEST IN CLASS Infine, le proprietà dinamiche. Paragonato al Ranger, Jeep Gladiator viene considerato più piacevole e confortevole da guidare sia su asfalto, sia soprattutto in off-road. Solo l'assale rigido anteriore influenza leggermente la precisione, un difetto che a un mezzo prevalentemente da lavoro può anche essere perdonato. Giudicato adatto anche il benzina da 3,6 litri V6 Pentastar, specie se accoppiato al cambio automatico a 8 rapporti anziché al manuale a 6 marce. Un po' di rumore penetra in abitacolo a causa del soft-top non proprio ermetico. In conclusione, CarBuzz elegge new Gladiator come il miglior pickup a 4 ruote motrici oggi sulla piazza. Costa più soldi di una Wrangler standard, ma li vale tutti. Presto vi diremo anche la nostra.


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