Pubblicato il 23/11/20

NEL 2022 ANCHE LA VERSIONE CATTIVA? Nemmeno una settimana dall’annuncio che la Subaru BRZ di seconda generazione è in rampa di lancio – esordio in USA nell’autunno del 2021 (qui il nostro approfondimento con articolo, foto e video) – che sul web iniziano a circolare rumors sull’arrivo di una versione ancora più affilata della coupé giapponese costruita in collaborazione con Toyota, che ha in listino la gemella GT86. E se gli ingegneri Subaru, finalmente, hanno aggiornato un’auto tanto brillante quanto divertente a livello dinamico, la domanda sorge spontanea: ci regaleranno anche una BRZ STI questa volta? La casa automobilistica giapponese, non a caso, si rifiuta di commentare i rumors, ma ciò non ha impedito al bravo disegnatore X-Tomi Design di immaginare come potrebbe essere la BRZ S(ubaru) T(ecnica) I(nternational).

Nuova Subaru BRZ 2022: la coupé giapponese si esibisce in controsterzo

LA BRZ VA IN PALESTRA Questa nuova BRZ STI si presenta con credenziali stilistiche davvero interessanti: non si tratta del solito rendering impossibile, ma di una ipotesi che potrebbe non essere così lontana dalla realtà. Il kit carrozzeria include un grande spoiler posteriore, minigonne laterali ed elementi aerodinamici anteriori. I cerchi in lega leggera di colore oro, abbinati a pneumatici di maggiori dimensioni rispetto a quelli della nuova BRZ e una presa d'aria sul cofano per il turbocompressore completano gli aggiornamenti estetici.

Nuova Subaru BRZ 2022: una vista di 3/4 posteriore della rinnovata coupé giapponese

IL BOXER TOCCA QUOTA 300 (CV) Quanta potenza aggiuntiva potrebbe offrire quel turbo? Il motore Boxer da 2,4 litri aspirato della BRZ 2022 offre una potenza di 231 cavalli e una coppia di 250 Nm, un bel miglioramento rispetto ai 200 CV e 205 Nm del suo predecessore. Un turbo, come quello adottato dalla WRX STI, potrebbe facilmente portare la potenza del nuovo modello a 300 CV. E un ulteriore affinamento delle sospensioni, per regalarle un assetto ancora più performante, sarebbe facilmente gestibile dal reparto tecnico Subaru.

Nuova Subaru BRZ 2022: il motore aspirato potrebbe ricevere un turbo e toccare i 300 CV

VALE LA PENA COSTRUIRLA? Ma se dal punto di vista industriale, non sarebbe un grosso problema puntare su una BRZ ancora più sportiva, sotto quello del business, non c’è dubbio che in Giappone dovranno fare delle valutazioni. Anche se la BRZ a trazione posteriore non è mai stata né mai sarà una diretta rivale della WRX STI a trazione integrale, è giusto che Subaru valuti con attenzione se la coupé possa in qualche modo sovrapporsi e distogliere l’attenzione dalla sua berlina ispirata ai rally. Nissan, ad esempio, giustifica la produzione della 370Z Nismo (e si spera della 400Z Nismo) poiché nel suo listino manca un modello analogo, tanto sportivo come la WRX STI di Subaru. Ma l’idea è davvero stuzzicante per non sperare sull’arrivo di una BRZ STI. Non ci resta che aspettare tenendo le dita incrociate.


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