Pubblicato il 15/01/2020 ore 18:02

TEST INNEVATO Lanciata nel 2017, per Mini Countryman è quasi tempo di sottoporsi al canonico restyling di metà carriera. Il crossover britannico è stato infatti paparazzato durante i collaudi su strada in Svezia, alle prese con basse temperature e fondi pesantemente innevati. Le decalcomanie coprono solo frontale e posteriore, il che lascia intuire che buona parte dei cambiamenti estetici si concentreranno proprio in queste parti dell’auto.

COME CAMBIA Da quanto si intravede, la nuova Countryman porterà in dote una nuova griglia frontale e un paraurti più voluminoso. Indiscrezioni parlano di nuovi fari LED Multi-Beam all’anteriore, che andranno ad affiancarsi ai tradizionali LED adattivi, già presenti in gamma. Al posteriore la novità principale riguarda le luci di posizione, che dovrebbero ispirarsi alla bandiera britannica, la Union Jack, che abbiamo già visto su altri modelli del Marchio.

Nuova Mini Countryman: il posteriore

MECCANICA Su nuova Mini Clubman avevano debuttato le sospensioni sportive, in grado di ribassare l’auto di 10 mm. Con ogni probabilità, questa soluzione verrà riproposta anche su nuova Countryman. Non sono invece previsti grandi stravolgimenti per quanto riguarda le motorizzazioni. Confermato il 3 cilindri da 1,5 litri benzina da 136 CV e il 4 cilindri 190 CV della versione Cooper S. È prevista inoltre anche una versione John Cooper Works, basata sul 2 litri benzina da 306 CV. Non mancherà poi il Diesel da 150 CV.

IBRIDA? Rimangono invece tanti dubbi sulla possibilità che la nuova Mini adotti un sistema mild-hybrid. Tuttavia, con i nuovi limiti alle emissioni di CO2 imposti dalla normativa 2021, è possibile che il crossover passi definitivamente all’ibrido, aiutando così a ridurre i livelli di inquinanti dell’intera gamma Mini. Insomma, una questione di freddi calcoli. Ancora nessuna informazioni su data di lancio e gamma prezzi.


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