Autore:
Simone Dellisanti

MINI FOR ALL Ah le Minisinonimo per molti di chiccheria e sportività. Ma la Mini è solo questo? Certo che no. A listino, Mini non ha solo le pepate Cooper ma anche le versatili Countryman che nella versione All4 guadagna la trazione integrale 4x4. Curioso come sono potevo esimermi dal mettere alla prova la Mini Countryman All4 4x4 benzina, più votata al piacere di guida che non alla performance pura richiesta dalla pista?

FASHION Prima di salire a bordo diamogli, però, un veloce sguardo da fuori. Le sue forme sono quelle che conosciamo bene e il family feeling Mini è davvero unico e inconfondibile. E' una Mini più cicciotta certo, dopotutto è un SUV compatto e sotto al capitolo dimensioni troviamo scritto 4,29 m di lunghezza per una larghezza di 1, 82 m. La Mini Countryman All4 4x4 in prova non ha strip o strisce né altre grafiche sparse sulla carrozzeria ma non manca la possibilità di personalizzare l'estetica dell'auto con diversi colori per il tettuccio e per i gusci degli specchietti, possibilità che farà la felicità degli acquirenti più stilosi ed esigenti.

UN VERO COCKTAIL Anche dentro, la Mini Countryman All4 non vuole fare nulla per cambiare (e non che ce ne sia bisogno). All'interno fa bella mostra di sé l'originale display circolare, circondato dai LED del sistema di infotainment MINI Connected che illuminano la plancia in contemporanea all'aumentare di giri del motore, inoltre si vede anche il tachimetro tondeggiante tra le razze del volante. Dentro è proprio un piccolo salottino lounge. Gli interni sono un bel mix tra stoffa, per i sedili, e la pelle. Vi piace la guida alta? E che problema c'è. Sulla Mini Countryman All4 c'è l'head up display (opzionale) che vi aiuta a tenere sotto controllo le informazioni sulla velocità e le indicazioni del navigatore.

GIRIAMO LA CHIAVE Bando alle ciance, mettiamo in moto il motore benzina a tre cilindri della Mini Countryman con 1.499 cc e 136 cavalli di potenza. Cavalcando le strade della città devo ammettere che è fluido e silenzioso e complice il cambio automatico a sei marce (optional) dell'auto in prova combina una corposa spinta ai bassi regimi con una progressione molto regolare.

LA TRIADE Appesantita dalla trazione integrale, la Mini sulla bilancia fa segnare 1.550 kg e alla guida, il peso, si sente soprattutto sulle strade extraurbane, nei curvoni più veloci. Non di meno il carattere sportivo delle Mini è preservato e il go kart feeling viene sprigionato anche sulla Countryman grazie alla funzione Mini Driving Modes, che consente di scegliere differenti configurazioni della risposta del motore tra Sport, Mid che garantiscono uno pronta risposta dell'acceleratore mentre il tre cilindri benzina è occupato a spingere l'ago del contagiri più su del normale, e la modalità Green. Ho trovato davvero comoda la modalità Green nella guida in autostrada e sulle strade extraurbane, i luoghi ideali per attivare la funzione di veleggio. Come funziona? Il cambio automatico mette automaticamente in folle tra 50 e 160 km/h quando alleggerisco il peso del piede sul gas. Con la modalità "Verde" attivata  il computer di bordo ha indicato un consumo di 10,1 l/100 km in città, 7 litri esatti in autostrada e 8,7 l/100 km nel misto. La grande pecca della modalità Green è che quando ho bisogno di un po' più di coppia devo spingere a fondo l'acceleratore per svegliare dal torpore  cambio e motore. L’effetto è un po’ lento con l'acceleratore che strappa bruscamente.

4x4 ON DEMAND Non ho avuto modo di mettere alla frusta la trazione integrale della Mini su percorsi particolarmente impegnativi. Però posso spiegarvi che la trazione integrale è on demand: principalmente la coppia viene dalle ruote anteriore  ma quando il sistema  di guida DSC (Dynamic Stability Control) riconosce una perdita di aderenza adattata la ripartizione di coppia anche sulle ruote posteriori. Dite addio alla paura di salire per quella maledetta salita sdrucciolevole, ora ve la mangerete in un solo boccone grazie 4x4 on demand della Mini.

IL COSTO La Mini Countryman All4 in prova, con Dynamic Stability Control (DSC), Automatic Stability Control e Traction Control di serie, costa 30.600 euro.


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