VACANZE IN COMPAGNIA Una giardinetta per affrontare i tornanti delle Dolomiti? Why not, se è una Mini... Questo è stato il mio primo pensiero quando mi è stata affidata la nuova Mini Cooper S All4 Clubman per una prova a lungo termine. Con 192 CV a disposizione e la trazione integrale permanente, avevo la sensazione che nuova station wagon britannica non mi avrebbe deluso e così è stato. Infatti con questa Mini mi sono proprio divertito e salutarla, al momento della riconsegna, dopo più di tre settimane e 1.325 km percorsi insieme, mi è davvero dispiaciuto. Qui sotto trovate, per filo e per segno, il mio diario di bordo. Ah dimenticavo, chi ha detto che il rosa è un colore da donna?

UNA MINI SUI GENERIS A un primo sguardo le sue forme ingannano. A dispetto di un nome, sinonimo di dimensioni contenute e ingombri ridotti, la Mini Clubman stravolge ogni mia convinzione in merito alla proverbiale compattezza, che ha reso celebre il marchio inglese. La mia Clubman è proprio una Mini sui generis, non tanto per il suo design, che riprende quanto già visto su altri modelli del marchio, quanto invece per il suo posteriore anomalo. Il bagagliaio presenta infatti un doppio sportello, con apertura ad armadio, dal gusto un po' retrò.

Mini Cooper S All4 Clubman: vista laterale

FORME E COLORI Le forme sono tondeggianti e formose, mi piace la nuova griglia frontale, allungata e prominente, ai cui lati dominano i fari adattivi full LED adattivi (un optional da 1.500 euro). Peccato solo per la presa d’aria sul cofano, sulle prime versioni di Cooper S era una vera fenditura per areare il motore, ora invece è finta. Un piccolo vezzo estetico in onore dei vecchi tempi. Il colore di questa Clubman è stato fin da subito oggetto di accesi dibattiti fra i membri della redazione. In effetti la tinta Indian Red metallizzata da 750 euro (abbinata a tettuccio e calotte specchietti neri a contrasto) è indubbiamente insolita. Per me si avvicina molto a un rosa salmone, tuttavia in ufficio c'è chi la pensa diversamente e sostiene che si tratti di una vernice simile al color ruggine. C’è da dire che alle volte i riflessi ingannano, sotto il sole di mezzogiorno infatti, la carrozzeria sembra schiarirsi, virando verso un rosa tenue: occhio all'orario, se vuoi sembrare macho! Distintivo il design delle luci LED posteriori, che ricorda la bandiera britannica.

BRITISH, OF COURSE! Se a un primo sguardo le proporzioni della mia Mini Cooper S Clubman sembrano quelle di una voluminosa station wagon, dati alla mano resto abbastanza sorpreso quando leggo che la britannica misura 4,25 metri in lunghezza, né più né meno di una normalissima Golf cinque porte. È però quando salgo a bordo che la Clubman sfoggia tutti i suoi assi nella manica, a partire dalle comode e avvolgenti sedute in pelle Lounge Carbon Black su cui ritrovo, con piacere, il riscaldamento dei sedili. Un optional indispensabile se si decide di avventurarsi laddove la neve fatica a sciogliersi. Seduto al volante apprezzo quel tocco di raffinatezza british, che si esprime in piccoli dettagli curati: come la Union Jack cucita sul bordo dei sedili e incastonata nella razza inferiore del volante.

GIOVANILE Una volta regolato il sedile, accendo il motore dal tasto sotto la console centrale e subito si solleva l’head up display e il grande touchscreen centrale da 8,8'' prende vita, animandosi con colori sgargianti. Quest’ultimo è incastonato all’interno di una plancia ampia e rivestita con plastiche generalmente morbide, che testimonia un assemblaggio davvero ben curato. L’abitacolo sembra fatto a misura di Millennial, con luci soffuse le cui tinte si regolano da un apposito nottolino vicino allo specchietto retrovisore. Potente l’impianto HI-FI firmato Harman Kardon da 820 euro. L’anima di questa Cooper S Clubman è grintosa, lo si capisce subito osservando la console principale, dove svetta il tasto Sport. Sul tunnel centrale, oltre al manopolone per comandare l’infotainment, c’è un bracciolo a doppio scompartimento. In quello superiore è alloggiato un tappetino a induzione per la ricarica wireless dello smartphone, mentre in quello inferiore si trova un comodo vano per riporre oggetti e cianfrusaglie. Al suo interno riesco a far entrare portafoglio e chiavi, e a collegare tramite la presa USB un secondo cellulare.

Mini Cooper S All4 Clubman: dettaglio degli interni

ABITABILITÁ Gli spilungoni non rimarranno delusi da quanto offerto da Mini Clubman. Nonostante l’altezza faccia segnare solo 144 cm, dietro riesco a sedermi comodamente, senza contorcermi con movimenti da ginnasta. Lo spazio al posteriore non manca. È vero, chi supera il metro e ottanta sfiora il cielo dell'abitacolo con la testa, ma detto questo l’incavo del sedile anteriore permette di allungare le gambe senza puntare le ginocchia contro la schiena del guidatore. Il pavimento però non è piatto e, dato che la Clubman è omologata per un quinto occupante, chi si siede al centro del divanetto starà inevitabilmente un po' più stretto. Funzionale la presa elettrica da 12 V, posta proprio sotto le due bocchette d'aerazione centrali.

SI CARICA COMODAMENTE Veniamo al bagagliaio, nonostante l’apertura a doppia anta sia graziosa, in fin dei conti risulta poco funzionale quando si tratta di caricare in spazi stretti. In compenso il vano è regolare e abbastanza profondo, e dispone di un doppio fondo che ne aumenta la capienza. L’imboccatura non è particolarmente alta e vi accedo senza troppa fatica. Con il divanetto reclinato il volume complessivo è di 1.250 litri360 litri con i sedili sollevati. Per le vacanze sono riuscito a caricare due borsoni da viaggio, occupando buona parte dello spazio a disposizione. Peccato solo che la cornice verticale del vano resti ben visibile nello specchietto retrovisore, disturbando, in parte, la visuale posteriore.

Mini Cooper S All4 Clubman: il bagagliaio

CONVINCENTE Ogni volta che mi metto al volante di una Mini mi sforzo di ritrovare quel feeling da go-kart che ha fatto la fortuna della Casa inglese. Devo dire che la Cooper S All4 Clubman, riesce ancora a dire la sua, nonostante sia pensata più per il comfort che per la guida sportiva. Lo sterzo è diretto e preciso; l’assetto rigido e ribassato, consente di affrontare senza remore anche le curve più impegnative: merito soprattutto dell’assetto sportivo, un optional da 260 euro. Gli ammortizzatori a controllo elettronico sono ben tarati e i sedili morbidi aiutano a smorzare gli avvallamenti del fondo. Moderato il rollio quando si affrontano i tornanti più stretti.

COME SPINGE! Sotto il cofano della Cooper S Clubman si trova un 2 litri 4 cilindri in linea turbo benzina, che eroga 192 CV di potenza a 5.000 giri/minuto e sviluppa una coppia massima di 280 Nm a 1.250 giri/minuto. Con queste credenziali, la mia Mini scatta da 0 a 100 orari in poco meno di 7 secondi e tocca una top speed dichiarata di 228 km/h. Il motore è convincente e fluido, spinge forte anche ai bassi regimi e poi in modalità Sport, i cavalli iniziano davvero cantare e lo spunto si fa interessante. Merito anche del cambio automatico sportivo Steptronic 8 rapporti con convertitore di coppia, rapido e puntuale. Con i paddle al volante, il desiderio è quello di innestare la marcia più bassa e spingere a fondo sul gas, ma su fondi umidi e sporchi di montagna è meglio tenere a bada i bollenti spiriti. La mia Mini Cooper S Clubman dispone, come detto, della trazione integrale permanente All4 e con lei ho scalato senza pensieri il Pass Pordoi, affrontando a cuor leggero ripidi tornanti e manti innevati, raggiungendo senza fatica i 2.240 metri di altezza.

QUANTO CONSUMA? Nella mia prova dalla pianura pavese alle dolomiti trentine ho registrato un consumo medio di 8,4 l/100 km da computer di bordo. La cifra si abbassa leggermente quando si viaggia in autostrada: con il cruise control adattivo inserito, a una velocità costante di 130 km/h, ho segnato un valore compreso fra i 7 e 7,3 l/100 km. Ovviamente affrontando pendenze impegnative e dando libero sfogo ai 192 CV, le cifre tendono ad alzarsi. Un aiutino arriva però selezionando la modalità Green, con la quale la risposta dell’acceleratore si attenua e il computer di bordo mi segnala quando sollevare il piede dal gas, permettendomi di veleggiare fino alla curva successiva, a tutto vantaggio dei consumi.

Mini Cooper S All4 Clubman: dettaglio del motore

ALLESTIMENTI E PREZZI Per quanto riguarda invece i prezzi, nuova Mini Clubman in allestimento One parte con motore a benzina da 102 CV, che attacca a 23.950 euro. Mini Cooper S Clubman, sempre con motore benzina ma 192 CV, trazione anteriore e cambio manuale parte invece da 30.650 euro. La Mini che ho provato, una Cooper S Clubman con cambio automatico sportivo e trazione integrale All4, di listino vale 35.805 euro. Aggiungendo poi il Connected Navigation Plus, il pacchetto Exclusive, il pacchetto Comfort Plus e il Led Lights Plus la cifra finale si impenna, raggiungendo quota 50.865 euro. Altro che i 2.240 m del Pordoi!

 

MINI COOPER S ALL4 CLUBMAN: LA SCHEDA TECNICA 

  • Motore: 1.998 cc, 4 cilindri in linea turbo benzina 
  • Potenza: 192 CV a 5.000 giri
  • Coppia: 280 Nm a 1.250 giri
  • Cambio: automatico Steptronic 8 rapporti
  • Trazione: integrale
  • Velocità massima dichiarata: 228 km/h; da 0 a 100 km/h 6,97 secondi
  • Consumo dichiarato: 6,1 l/100 km (16,4 km/l) ciclo NEDC
  • Dimensioni: 4,25 x 1,8 x 1,44 m
  • Massa a vuoto: 1.525 kg
  • Capacità bagagliaio: da 360 a 1.250 litri
  • Prezzo: da 35.805 euro

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