Pubblicato il 13/01/2020 ore 14:08

NOSTALGIA CANAGLIA Le speranze vennero riposte già il decennio scorso, la preistoria, vista la rivoluzione che più tardi avrebbe interessato il mondo auto nel suo intero. Salone di Francoforte 2003, il Gruppo Fiat (che ancora non aveva fatto affari con la Chrysler) mostrava al pubblico la concept di una nuova Lancia Fulvia ed ispirava sentimenti di riscatto ai numerosi fan del marchio.

Nuova Lancia Fulvia, la concept di Francoforte 2003

FUORI FULVIA, DENTRO 124 SPIDER Poi le redini del Gruppo vennero impugnate da Sergio Marchionne, uno che il termine Lancia mal lo sopportava. Senza contare che c'era da salvare un'industria dal fallimento. Sta di fatto che di nuova Fulvia non se ne sentì parlare più. E visto com'è andata con Fiat 124 Spider, l'auto che anni dopo ha idealmente preso il posto della Fulvia come sportivetta di medie pretese di FCA (Alfa Romeo 4C appartiene a un'altra categoria), forse qualche rimpianto ha ben ragione di esistere. Perché nemmeno in salsa Abarth, 124 Spider ha eguagliato il fascino e le performance di un'altra operazione nostalgia come Alpine A110. Che invece macina consensi, e per la gioia del Gruppo Renault, pure qualche vendita supplementare oltre le attese. Torniamo nel presente, con FCA alleata di PSA: la partnership con i francesi come chiave di un ritorno clamoroso?

Alpine A110, operazione nostalgia perfettamente riuscita

NOI LA GUIDAMMO Il prototipo che Lancia presentò oltre 15 anni fa era quello di un coupé a due posti secchi spinto da un 4 cilindri 1.8 di derivazione Fiat Barchetta, spider della quale Fulvia concept chiese in prestito anche il telaio stesso. Dalla matita di Flavio Manzoni uscì un prodotto assai gradevole a guardarsi, ma anche divertente da guidarsi, come testimonia il nostro test dell'epoca. Negli uffici di Torino era già pronto il business plan, invece l'esemplare unico guidato allora non ebbe eredi destinati a produzione in serie. 

Fiat 124 Spider, una carriera breve

LA SPERANZA PSA Il mercato ha dimostrato che i remake hanno successo: vedi 500, vedi Mini, vedi oggi Alpine. Fiat 124 rispondeva proprio a logiche ''amarcord'', ma ai giorni nostri il marchio Fiat non è associato a prestazioni e gusto della guida a cielo aperto: morale, la spiderina del Lingotto costruita in Giappone su pianale Mazda MX-5 (tutta un'altra tradizione) ha ricevuto un'accoglienza tiepida, e la produzione si è ormai esaurita. FCA ha lasciato un vuoto proprio lì, tra le spider/coupé a prezzi accessibili: e se dal dialogo con PSA maturasse l'idea di ricucire il gap, e farlo richiamando in vita proprio Fulvia?

Nuova Lancia Fulvia, noi facciamo il tifo per lei

LANCIA FULVIA DREAMING I nuovi soci transalpini abbondando di soluzioni telaistiche e termodinamiche, si pensi a quante sono le possibili declinazioni della piattaforma di nuova Peugeot 208. Siamo folli a immaginare una coupé che sfrutti quel pianale e che si chiami Lancia Fulvia, che al tempo stesso salvi dall'estinzione un brand leggendario, e che riscuota recensioni positive sia per la passione che trasmette il nome, sia per stile estetico emotivo, sia in ultima istanza per standard di qualità di costruzione di livello massimo? Lancia mica può fondare all'infinito il suo destino su un modello come Ypsilon, che accusa il peso dell'età, e che oltre i confini nazionali ha esaurito le cartucce. FCA, stupiscici e resuscita quel mito della Fulvia.


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