STOP ALLE VENDITEDa Oltremanica arriva la notizia di mercato della giornata e cioè che Suzuki UK ha deciso per lo stop della commercializzazione di uno dei suoi modelli di maggiore successo, la Jimny. Una notizia significativa, ma che bisogna interpretare andando a leggere per bene tra le righe. Infatti, un motivo della chiusura di mercato c’è, ed è rilevante. Ma prima veniamo all’annuncio riportato dalla stampa inglese e ripreso anche sul Continente. La gamma di Suzuki nel Regno Unito sarà presto esclusivamente ibrida. Le varianti non elettrificate di tutti i modelli saranno disponibili solo fino a esaurimento degli stock e Jimny 4x4 non è più ordinabile.



E IN ITALIA?Detto che la Jimny avrà vita breve al di là della Manica, siamo curiosi di sapere se in Italia si prospetta la stessa fine per quello che, di fatto, è un modello di grande successo. Tanto è vero che per tutto il 2020 le scorte sono esaurite e non sarà possibile ordinarlo, insomma siamo al Sold Out. Ebbene, per ora da Suzuki Italia, che abbiamo interpellato in merito, non giungono notizie su uno stop alle vendite all'orizzonte. La filiale italiana conferma che anche per il prossimo anno il piccolo off-road sarà ordinabile, nei limiti del quantitativo di esemplari destinati al nostro mercato. Quindi, libretto degli assegni alla mano, perché con l'arrivo dello stock 2021 e in assenza di novità, sarà meglio essere in pole position per accaparrarsi quella che, di fatto, è un’icona del fuoristrada e una stilosissima auto da città. Con buona pace dell’elettrificazione…
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






