Autore:
Marco Rocca

SUZUKINO MON AMOUR Sapevate che negli anni ‘80 la SJ413 o suzukino, come amano chiamarlo gli appassionati, era una della auto da città più amate e desiderate, pur essendo un vero fuoristrada?
In realtà il motivo del suo successo è stato semplice: misure ultracompatte, un abitino di quelli super glamour e l’innata attitudine all’off road, anche estremo, che non si sa mai.

LA DOMANDA Ora il punto è: la nuova Suzuki Jimny sarà in grado di replicare questo successo? Potrebbe essere anche lei la perfetta auto da città? Per me si e, se avete un po’ di pazienza, vi spiego perché.

LA LINEA Partiamo dalla linea: come si fa a rimanerle indifferenti. Lo so, lo so, tanti diranno che somiglia a una Classe G in miniatura. Effettivamente. Ma la verità è che rappresenta l’evoluzione di uno stile nato 50 anni fa. Squadrato come dev'essere un fuoristrada ma ricercato in tanti dettagli. A cominciare dalle 8 tinte per la carrozzeria abbinate al tetto a contrasto, alla griglia con i fari tondi, convertiti alla tecnologia LED, che richiamano il vecchio modello. E poi la strumentazione analogica con la cornice che fa tanto vintage ma impreziosita da uno schermo digitale TFT. Insomma da qualsiasi lato la si guardi, si fa notare e fa simpatia come il Suzukino degli anni 80. 

MISURE FURBISSIME In città le misure contano, lo sappiamo tutti. Quelle della nuova Suzuki Jimny sono ancora furbe: 3 metri e 65 cm con la ruota di scorta compresa, meglio della maggior parte delle piccole di segmento B che ormai hanno superato il muro dei 4 metri. La guida alta, poi, permette di puntare il parcheggio da più lontano. Non ci sono la telecamera e i sensori, comodi certo, ma non ne sento la mancanza perché grazie ai grossi specchi e alle ampie vetrature la visibilità è tanta anche in manovra. Marciapiedi anche di una certa altezza, rotaie, pavè o le temibili buche romane, nulla impensierisce la piccola Suzuki dall’alto dei suoi 21 centimetri dal suolo.

CAPITOLO INFOTAINMENT E con l’infotainment come siamo messi? La tecnologia di bordo si affida al touch screen da 7 pollici identico a quello di tutte le altre Suzuki: semplice da usare e con tutto quello che serve per collegare il cellulare grazie alla compatibilità con Android Auto sia con Apple CarPlay sia con Mirrorlink.

GLI ADAS AL COMPLETO Da moderna cittadina la nuova suzukina non è sfuggita alle avances della guida assistita. Di serie può contare sul mantenitore di corsia, sul monitoraggio del colpo di sonno, sugli abbaglianti automatici, sulla frenata di emergenza con riconoscimento del pedone e - per prima tra le Suzuki - sul riconoscimento automatico dei segnali stradali.

UN BENZINA FURBO Sotto il cofano c’è un solo motore, un benzina, è vero ma se cittadina dev’essere tanto meglio che vada a verde. Anche perché il diesel, nonostante consumi più bassi, avrà vita sempre più difficile nei centri urbani delle grandi città. I 102 cavalli e 130 Nm di coppia del 4 cilindri 1.5 benzina aspirato bastano per muovere solo 1.165 chili in ordine di marcia. Un motore che predilige la regolarità alla brillantezza ma in città mi permette di usare poco il cambio, che volendo può essere anche automatico.
P.S. arriverà anche l’ibrida.

E I BAGAGLI? Cosa manca per farne l’auto cittadina perfetta? Un bagagliaio capiente a sufficienza da permettermi di portare tutta la spesa. Ve lo devo dire, il bagagliaio della nuova Suzuki Jimny con i quattro sedili in posizione, fa segnare solo 85 litri. Un po’ pochini per la verità ma comunque sufficienti alla spesa quotidiana. Il plus della piccola giapponesina arriva reclinando i sedili, con un vano perfettamente piatto, perfettamente rivestito e facilmente lavabile da 377 litri. I sedili posteriori, abbassabili singolarmente, aiutano a rendere flessibile lo spazio

TRAZIONE INTEGRALE TOSTA Magari non la utilizzerete mai per come è stata concepita. Ma il fatto che sia una vera fuoristrada le assicura, innanzitutto, il dono dell’inarrestabilità la trazione integrale permanente con tanto di ridotte per affrontare condizioni decisamente gravose. Un caratteristica che rende unica la piccola fuoristrada giapponese da 50 anni e che nessuna utilitaria si sogna. 

SOLO UNA VERSIONE Un solo allestimento, prezzato a 22.500 euro, senza sconti né campagne promozionali. Di serie ha tutto quello che può offrire la Jimny: dai fari LED all'infotainment da 7 pollici, dal clima automatico al navigatore, dal cruise control ai sedili riscaldati, tutti gli ADAS, il regolatore della velocità in discesa e molto altro ancora. Da pagare extra rimangono solo la carrozzeria bicolor (Giallo Kinetic, Blu Fiji e Avorio Kenya con tetto nero), che costa 400 euro, e eventualmente il cambio automatico (+1500 euro).

 


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