LA SFIDA Non disdegnano puntate in off-road, ma sono capaci di muoversi con disinvolura anche nelle strade di tutti i giorni. Stiamo parlando di Suzuki Jimny e Dacia Duster, che alla stampa inglese piace mettere a confronto anche se, metro e lente di ingrandimento alla mano, sono due modelli molto differenti. Questa volta ci prova la testata What Car, includendole una comparativa molto eterogenea che potete guardare per intero nel video qui sotto dal loro canale YouTube.
SOMIGLIANZE POCHE Ad accomunare le due auto c'è la vocazione all'off-road. Entrambe infatti hanno un motore da 1.5 litri, trazione 4x4 inseribile e possono contare sull'Hill Descent Control, un controllo elettronico che aiuta nelle discese più ripide. Ma le somiglianze si fermano qui.
DIFFERENZE TANTE I motori sono entrambi da 1,5 litri, ma mentre quello della Jimny è a benzina, quello della Duster è a gasolio. E poi le dimensioni: passano circa 70 cm tra la più grande Dacia e la più piccola Suzuki. Anche i prezzi, che in UK vedono i due modelli un po' meno distanti che da noi, collocano comnque Dacia e Suzuki in fasce di mercato ben diverse. La Duster 4x4, al momento non disponibile in Italia, a listino attaccava a 17.800 euro, mentre la Jimny - prima dell'esaurimento scorte per il 2020 - partiva da 23.900. Un fiore all'occhiello per la guida in off-road? Le marce ridotte, utili per affrontare i tratti più impervi. E queste solo la Jimny le ha.
CHI VINCE? Ed ecco che, in questo particolare confronto, è la Jimny a primeggiare. La piccola Suzuki infatti ha qualcosa in più, non tanto quanto a dotazioni, ma in senso più profondo, grazie a un'attitudine al fuoristrada più marcata, riconducibile a detta del tester ad un miglior ''flex'', come viene definito, ossia alla capacità da parte di telaio e sospensioni di assorbire e assecondare meglio buche, asperità e dossi tipici della guida fuoristrada. D'altra parte, se avevate visto questo incredibile video di un Jimny che sale su una rampa di scale per fare inversione in autostrada, un'idea ve l'eravate già fatta...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



