A cavallo tra la fine degli anni ’90 e il 2000 Honda ha in listino quella che oggi si potrebbe considerare una coupé premium, la Prelude. Era la quinta generazione di un’auto di nicchia, che aveva segnato a suo modo la storia della Casa giapponese. Due motori, un 2,0 litri da 136 CV e un più sofisticato 2,2 litri V-Tec da 186 CV, che equipaggiava la versione top di gamma, dotata anche di una chicca tecnologica come l’asse posteriore sterzante. Dopodiché la Prelude scomparve dai radar ma oggi ritorna sulla scena sotto forma di prototipo, ça va sans dire, 100% elettrico. Il Japan Mobility Show ha tenuto a battesimo questo modello che Honda definisce come un veicolo con “intento produttivo”, suggerendoci che presto darà vita a un’auto di grande serie.Tuttavia,la Prelude Concept si discosta dal design tradizionale dei modelli che l’hanno preceduta, note per il loro stile coupé compatto.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







