GUERRA APERTA Se in Europa la “battaglia” per l’auto elettrica si combatte soprattutto sul fronte dei SUV più o meno compatti per famiglie, negli Stati Uniti gli scontri più accesi sono sui truck, i mezzi da lavoro che oltreoceano continuano a rappresentare una fetta consistente del mercato. Qualche nome? Tesla Cybertruck, l’ultima follia di Elon Musk, e il più concreto Ford F-150 Lightning, presentato proprio qualche settimana fa. A loro si affianca la gamma Rivian R1S ed R1T, i primi due modelli della startup con sede in Michigan.

DUE MODELLI NUOVI Il primo modello a debuttare sul mercato sarà il pick-up R1T Launch Edition, che entrerà in produzione il prossimo mese. Ad agosto seguirà la versione “chiusa” R1S, di cui abbiamo oggi qualche nuova immagine, segno che l’arrivo nelle concessionarie non è poi così lontano.
AUTONOMO Le fotografie mostrano un veicolo praticamente finito, a parte le camuffature psichedeliche che lo ricoprono. L’R1S è uno sport utility vehicle a sette posti, che se la giocherà direttamente con Tesla Model X, e non solo per dimensioni. Il pacco batterie sarà disponibile in tagli da 105, 135 e 180 kWh, con autonomie stimate tra i 400 e i 650 km.
FUORISTRADISTA Quattro i motori elettrici, uno per ogni ruota, per una potenza complessiva di 754 CV e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3 secondi. Mica male, considerata la stazza da muovere. La casa promette anche una discreta agilità in fuoristrada: sospensioni ad aria, altezza variabile da 20 a 36 cm, angolo di attacco di 34,8°, angolo di uscita di 34,3°, angolo di dosso di 28,9°.

TIRATURA LIMITATA Come sempre più spesso accade per le auto elettriche, a debuttare sarà una costosa, limitata ma superaccessoriata versione Launch Edition, con prezzi che - in questo caso - partono da 75.500 dollari. Nel corso del 2022 arriveranno anche altri allestimenti. Ancora nessuna notizia circa un possibile debutto di Rivian R1S nel Vecchio Continente. Vi terremo aggiornati.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





