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Fioravanti Skill


Avatar Redazionale , il 13/02/06

15 anni fa - Vestita di tutto... Punto

Mentre la Fiat ufficialmente nicchia, Leonardo Fioravanti prende l'iniziativa e prova svestire la Grande Punto. Il futuro di questo prototipo è davvero degno di una coupé-cabriolet: tutto da scoprire.

IN ATTESA Tutti i costruttori si buttano a peso morto nel segmento delle coupé cabriolet e alla Fiat cosa fanno? Per ora sembra stiano a guardare ma voci di corridoio sempre più insistenti parlano di un interesse crescente per il settore. D'altronde, la nuova Grande Punto potrebbe costituire la base ideale per una realizzazione del genere, non foss'altro che per il fatto di avere già le physique du rôle, con la linea di cintura a cuneo e con il parabrezza molto inclinato.

IN MANI ESPERTE Mentre in Fiat fanno gli indifferenti e fischiettano con aria distratta, a prendere ufficialmente l'iniziativa e a cimentarsi con il tema della Punto scoperta è così Leonardo Fioravanti, oggi timoniere dell'omonimo atelier dopo una vita trascorsa in Pininfarina, prima, e come Vice Direttore Generale della Ferrari e Direttore del Centro Stile della stessa Fiat poi (toh, guarda che coincidenza...). Dalla sua matita, giusto per citare il caso più recente, è uscito il geniale tetto impiegato dalla Ferrari Superamerica. Ce n'è quindi quanto basta per considerarlo un'autorità quando c'è da scoprire un'auto.

COSA FACCIO, LASCIO? In piena trance creativa, alla Fioravanti non si sono accontentati di creare un prototipo ma ne hanno confezionati addirittura due, accomunati dal nome Skill e che saranno entrambi esposti sotto i riflettori di Ginevra. Il piatto forte è la coupé-cabriolet, mentre il ruolo di spalla spetta a un piccolo pick-up vestito a festa. Dotato di cabina chiusa o aperta e con un cassone della capacità di 750 litri, quest'ultimo pare essere scaturito dalla matita in scia al progetto primario e sembra buttato nella mischia a mo' di diversivo.

FALSA MAGRA Tornando alla primadonna, ovvero alla Skill coupé-cabriolet, non si segnalano novità a livello del muso rispetto alla Grande Punto. Il lavoro di Fioravanti e soci si è concentrato infatti sul padiglione e sulla coda. Quest'ultima ha dimensioni generose, che lasciano bene sperare anche sul fronte della capacità di carico. Il vano bagagli si staglia nitidamente alle spalle del lunotto, pronto ad abbassarsi per lasciare spazio a una linea filante come poche quando si decide di far lavorare il sistema di perni che fa sparire il tetto e di viaggiare con il vento tra i capelli.

QUALE FUTURO? Ora resta un nodo importante da sciogliere. C'è da capire cioè quale sia l'esatto ruolo della Fiat nell'operazione Skill. Occorre comprendere se cioè la Casa sia davvero estranea al progetto o se abbia infilato uno zampino e ora si tenga in disparte, in attesa di vedere le reazioni del pubblico. Presto se ne saprà di più.


Pubblicato da Paolo Sardi, 13/02/2006
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