Pubblicato il 22/09/20

EPPUR SI MUOVE Per una Ferrari elettrica è ancora presto, ma un'ibrida capace di muoversi anche a motore spento - seppure a bassa velocità, per ora - è in lavorazione. Lo documenta il video che condividiamo qui sotto, che ritrae un muletto su base Ferrari 488 abbandonare gli stabilimenti di Maranello. Si vede chiaramente che l'auto parte in silenzio, per poi far esplodere il boato del propulsore. Tutto ciò riporta alla memoria i rumors di cui vi avevamo dato notizia addirittura a marzo 2019, in cui già erano trapelate informazioni su una fantomatica Ferrari con un V6 plug-in hybrid in arrivo per maggio 2019. La storia insegna che a maggio 2019 a debuttare è stata la Ferrari SF90 Stradale: plug-in, certo, ma realizzata sulla base di un V8. E le ipotesi di una entry level da chiamare, magari, Dino sono rimaste tali.

COSA C'È SOTTO? I nuovi muletti che si vedono nel video rilanciano il tema e anche l'arrivo della Maserati MC20 fa correre la fantasia. Viene in mente che il V6 montato su Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio è nato con il contributo di Maranello, ma è poi stato sviluppato a Modena. E il propulsore Nettuno della MC20, di cui la Casa del Tridente rivendica la paternità, pur con termiche diverse e un cambio a doppia frizione in luogo dello ZF con convertitore di coppia che c'è sulle Alfa, sarebbe l'estrema evoluzione proprio dell'unità Alfa/Ferrari. Gli manca solo l'elettrificazione, che potrebbe essere quel quid in più che a Maranello potrebbero aver aggiunto per alzare ulteriormente l'asticella...

DIAMO I NUMERI Quanto ai dati di targa, se il Maserati Nettuno già eroga 630 CV e 730 Nm, ci si chiede a quanto potrebbe arrivare un ipotetico V6 Hybrid Ferrari. Tempo fa si vociferava di 733 CV e 1.084 Nm, ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e in definitiva, se dal punto di vista ingegneristico i numeri non sembrano troppo campati per aria, il vero problema che si pone è quello del posizionamento. I numeri di cui sopra superano di slancio quelli della 488 Pista e della F8 Tributo, mentre una Dino dovrebbe appunto essere un'entry level. Altrimenti si chiamerebbe Ferrari. 

LA QUESTIONE SOUND C'è di buono che, quando si parla di Ferrari, la colonna sonora è qualcosa di fondamentale. Il direttore d'orchestra Von Karajan era grande estimatore dei V12 del Cavallino, ma anche i V8 hanno un sound particolare: che deriva in primis dalla soluzione dell'albero motore piatto, ma anche dai sapienti ''liutai'' che a Maranello accordano gli scarichi delle Rosse con rara maestria. Ed ecco che la prospettiva di vedere presto sulle strade una Ferrari che lascia per strada due cilindri, con un V6 elettrificato, può far sorgere più d'una perplessità. Perplessità che il video sembra poter fugare, documentando timbriche degne del blasone. Almeno finché non arriveranno Ferrari elettriche al 100%.

Fonte: Varryx


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