Autore:
M.A. Corniche

EMOZIONI Di fronte a una Ferrari 812 GTS ci si può trovare in imbarazzo, combattuti tra il farsi affascinare dal suo poderoso motore V12 da 800 cavalli o dal meccanismo del suo tetto rigido che si ripiega, scomparendo, in 14 secondi. È un grande ritorno dell’abbinata del V12-tetto apribile che, a parte quattro serie speciali, dal 1969 non compariva più nel normale listino Ferrari, una strada aperta niente meno che dalla 166MM del 1948, quella che Gianni Agnelli volle bicolore, blu e verde, un elegantissimo azzardo.

IL TETTUCCIO Lasciamo perdere per un attimo il V12 della Ferrari 812 GTS, lo stesso che spinge la 812 Superfast, per concentrarci sulle modifiche che fanno diventare una Superfast una 812 GTS. Il tetto in metallo, si ripiega automaticamente in 14 secondi fino a 45 km/h, senza rubare spazio a bordo. Il lunotto ha quasi vita propria: si alza e si abbassa elettricamente, sia a capote chiusa sia a capote aperta, aumentando la ventilazione (e la percezione del sound) nel primo caso, proteggendo le nuche dall’aria nel secondo caso.

AERODINAMICA/1 A proposito di protezione a capote aperta, la Ferrari 812 GTS sfoggia due bei baffi a L agli angoli superiori del parabrezza, come nella LaFerrari Aperta, che deviano il flusso di aria e, nelle pinne che carenano la parte posteriore dietro ai sedili, è stato creato un passaggio aerodinamico con un profilo portante che facilità lo scorrimento dell’aria, diminuendo la pressione in abitacolo e aumentandola a valle, verso la coda, per aumentare il comfort oltre che per ottimizzare e stabilizzare il flusso.

AERODINAMICA/2 La coda stessa della Ferrari 812 Superfast è stata totalmente rimodellata, con le due pinne che nascondono il meccanismo di movimentazione del tetto, mentre i pannelli si ripiegano sotto al tonneau. Il profilo a triplano del diffusore posteriore contribuisce a generare deportanza aerodinamica, mentre la resistenza aerodinamica è stata ridotta grazie alle bocchette nella parte posteriore delle fiancate.

CHE NUMERI! Una attenzione all’aerodinamica indispensabile per un attrezzo che accelera da 0 a 100 in 3 secondi, da 0 a 200 in 8,3” e che raggiunge i 340 km/h, più o meno le medesime prestazioni della Superfast malgrado i  chilogrammi (1.600 kg a secco in totale) in più per il meccanismo del tetto e l’irrobustimento della scocca. Il V12 6.500, alimentato da un sistema a iniezione diretta a 350 bar, con condotti di aspirazione a geometria variabile ispirati a quelli delle F1 aspirate e i condotti del doppio scarico 6 in 1 fino al catalizzatore di uguali dimensioni, eroga non soltanto 800 cavalli, ma anche 718 Nm a 7.000 giri di cui l’80% disponibile da 3.500 giri. È abbinato al cambio a doppia frizione F1 dual-clutch a sette marce.

ELETTRONICA Ad assistere il pilota nella guida sportiva ci sono differenti aiuti elettronici, come il Ferrari Side Slip Control, per sovrasterzi da manuale, e il sistema a quattro ruote sterzanti Passo Corto Virtuale, oltre ai consigli di guida trasmessi al pilota grazie al servosterzo elettrico, quelli del Ferrari Peak Performance, che aumenta il peso sul volante quando si sta raggiungendo il limite, o del Ferrari Power Oversteering, che invita a controsterzare quando il sistema percepisce l’inizio di un sovrasterzo di potenza.

FERRARI CARE Per chi bada anche agli aspetti pratici, come tutta la famiglia di Maranello, la Ferrari 812 GTS gode del programma di copertura per i primi sette anni di vita dell’auto riguardo a tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, con controlli pianificati ogni 20.000 chilometri o ogni anno.


TAGS: ferrari nuova ferrari decappottabile ferrari 812 gts ferrari v12