Correva il 14 gennaio 2021 quando Luca de Meo lanciava la Renaulution, il piano industriale che coinvolge tutto il gruppo Renault (che all’epoca comprendeva anche Lada): in quell’occasione venne presentato anche Bigster Concept, un SUV particolarmente aggressivo marchiato Dacia, che mostrava al mondo il nuovo logo della casa romena.

ARRIVERÀ DAVVERO Lungo 4,6 metri, Bigster è destinato a diventare un veicolo di serie, nonché il modello che anticipa il debutto di Dacia nell’affollato e agguerrito segmento C: in perfetta sintonia con il resto della gamma si tratterà di un’auto robusta, essenziale, con tutto ciò che serve per gustarsi la vita all’aria aperta senza rinunciare allo spazio e alla comodità per tutta la famiglia. L’auto verrà prodotta nello stabilimento di Mioveni, in Romania, dove attualmente sono realizzate Duster, Sandero Stepway, Logan e Jogger.

MA NON È DA SOLO Accanto a Bigster continuerà a giocare un ruolo cruciale anche Jogger, la familiare 7 posti (qui la prova della nuova versione full hybrid) con elementi da crossover, disponibile anche con motorizzazioni tradizionali a benzina e GPL. Tutti questi modelli sono basati sulla versatile piattaforma CMF-B, che si presta alla produzione di berline, compatte e SUV di segmento B e C, con motorizzazioni termiche o ibride, trazione anteriore o integrale, e lunghezza che va da 4,1 a 4,6 metri.

LE DICHIARAZIONI “Due anni dopo la presentazione del piano strategico Renaulution Dacia ha concluso con successo la fase di profonda trasformazione con il rinnovo di tutta la sua gamma, la diffusione della nuova brand identity e il rafforzamento delle sue offerte elettrificate”, ha dichiarato Denis le Vot, CEO di Dacia. “Ora ci concentriamo sull’offensiva nel segmento C, sviluppando di conseguenza il nostro piano industriale e restando sempre fedeli ai nostri valori: offrire ai nostri clienti l’essenziale con il miglior rapporto prestazioni/prezzo”.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





