Anteprima:

Citroën C-Crosser


Avatar Redazionale , il 26/10/06

14 anni fa - L'altra gemella.

Non c'è il due senza il tre e così, dopo Mitsubishi Outlander e Peugeot 4007, ecco arrivare la terza Suv frutto dell'accordo tra la Casa nipponica e il Gruppo PSA. Prodotta nel Sol Levante, arriverà sul mercato nell'estate 2007.

IN SCIA Come è logico che sia per un parto gemellare, mamma PSA sforna le sue due creature a distanza di pochissimo tempo. In scia alla 4007, che segna il debutto tra le Suv della Peugeot, arriva dunque la C-Crosser, che porta sulla stessa strada pure il marchio Citroën. Anche questa vettura rientra nell'ambito dell'accordo stretto nel 2005 tra il Gruppo transalpino e la Mitsubishi, che si è impegnata a produrre in Giappone le due francesine sulla medesima piattaforma della sua Outlander.

DIVERSE MA UGUALI In attesa di poterle ammirare tutte e tre insieme dal vivo, cosa che sarà possibile soltanto al prossimo Salone di Ginevra, la Citroën sembra la più equilibrata delle tre dal punto di vista estetico. Una sorta di via di mezzo tra le forme più serie della Mitsubishi e quelle più grintose della Peugeot. Giudizi soggettivi a parte, ai designer va comunque l'indubbio merito di aver saputo mantenere viva l'identità di ogni marchio, pur sviluppando tre auto su un'unica base comune.

BAFFI CROMATI L'elemento di maggior spicco nella linea della C-Crosser è il frontale. Il muso è solcato da due listelli cromati che mettono le ali al classico double chevron. Lo stemma dà il la anche a una nervatura che movimenta il cofano motore. Ai lati, i fari hanno una forma insolitamente elaborata e si spingono con un sottile lembo verso il centro. Nella parte inferiore, invece, un unico motivo nero racchiude la presa d'aria centrale e quelle laterali, lasciando fuori solo i faretti fendinebbia e l'elemento paracolpi inferiore. Così come anche nel caso della Peugeot, la fiancata vive soprattutto sull'acuto dei passaruota, molto marcati, mentre in coda le linee tendono a uniformarsi a quelle delle sorelle.

ANCHE PER SETTE Lunga 464 cm, larga 181, alta (barre comprese) 173 e con un passo di 267 cm, la C-Crosser fa della zona posteriore l'elemento cardine su ruota la sua grande versatilità. Al vano di carico si accede tramite un portellone sdoppiato con una ribaltina inferiore capace di reggere il peso di 200 kg. Dal piano del bagagliaio è prevista la possibilità di estrarre due sedili a scomparsa per far salire da cinque a sette il numero dei posti, mentre la fila centrale può scorrere per un'escursione di 80 mm ed essere reclinata in modo frazionato, eventualmente anche con un comando elettrico sistemato nel bagagliaio.

LIBERA SCELTA Quanto ai motori è scontata per ora solo la presenza del recentissimo 2.2 HDi, rivisto nell'occasione per adattarsi al meglio alle esigenze della C-Crosser. La potenza massima dichiarata è di 156 cv e per la coppia massima si parla di un picco di 380 Nm. Quanto invece al reparto trasmissione, il cambio è manuale a sei marce e la trazione è integrale di tipo inseribile. Al pilota è lasciata la possibilità di scegliere, tramite un selettore sul tunnel centrale, tra le due ruote motrici e le quattro, con ripartizione automatica della coppia trai due assi oppure bloccabile al 50:50 nelle condizioni più critiche.












Pubblicato da Paolo Sardi, 26/10/2006
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