I costi nascosti delle auto elettriche: nei prossimi sei anni Audi taglierà quasi diecimila posti di lavoro. E gli altri costruttori?
ELETTRICO IN ARRIVO Audi ha annunciato quest’oggi un’imponente riorganizzazione aziendale in vista della progressiva elettrificazione della sua gamma, e il conseguente accordo raggiunto con i rappresentanti dei lavoratori impiegati presso la casa dei quattro anelli.
NESSUN LICENZIAMENTO L’accordo prevede che da qui al 2025 vengano tagliati 9.500 posti di lavoro, senza però ricorrere ai licenziamenti. Non sarà necessario lasciare a casa nessuno, insomma: si tratta di posti di lavoro che si libereranno nel tempo tramite normale raggiungimento dell’età pensionabile e specifici programmi di incentivi al pre-pensionamento (di cui però non sono stati svelati i dettagli).

POCHI RIMPIAZZI La brutta notizia è che, evidentemente, questi quasi diecimila posti verranno rimpiazzati solo in parte: nell’ottica di una gamma sempre più elettrificata, alcuni profili non saranno più necessari e se ne creeranno di nuovi. Nelle previsioni di Audi verranno creati duemila posti di lavoro focalizzati su mobilità elettrica e digitalizzazione, con una perdita secca di circa 7.500 posti di lavoro. I tagli riguarderanno gli impianti di Ingolstadt e di Neckarsulm.
RISPARMI PER AUDI La ristrutturazione permetterà un risparmio di circa 6 miliardi di euro, che serviranno a spingere Audi verso una maggior marginalità operativa, così da poter aumentare gli investimenti nei settori a maggior tasso tecnologico, elettrificazione e digitalizzazione in primis. Questi risparmi saranno raggiunti entro il 2029.
E GLI ALTRI COSTRUTTORI? Il processo di elettrificazione della propria gamma di vetture riguarda tutti i produttori di automobili, evidentemente, e non solo Audi. Abbastanza prevedibile dunque che, nei prossimi mesi, altri produttori si vedano costretti ad accordi e ristrutturazioni analoghe. Anche alla luce della recente fusione FCA-PSA, siamo sicuri che torneremo a parlare dell'argomento.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.




