Nel secondo trimestre del 2026 il costo medio dell'RC Auto si è attestato a quota 422 euro, in aumento dell'1,6% su base annua secondo quanto comunicato da IVASS. Nel 2022, l'RC Auto costava 353,1 euro. Da allora, il prezzo è progressivamente aumentato, con le assicurazioni che stanno andando a pesare sempre di più sulle tasche degli italiani. Va detto che comunque rispetto al primo trimestre del 2026 c'è stato un leggerissimo calo dello 0,4%, meglio di nulla. Siamo ancora lontani dai picchi del 2014 quando l'RC Auto superava quota 488 euro.
Andando a guardare i numeri del rapporto IVASS più da vicino, scopriamo che a livello territoriale, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 396 euro. Nelle province più costose (il 25% delle province più care) si superano i 422 euro.
Invece, le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il -2% e il +4,5%, con gli aumenti più consistenti a Enna (+4,5%), Pescara (+3,8%) e Roma (+3,5%). Dopo diversi trimestri di aumento, i prezzi si riducono in alcune province, tra cui Cagliari (-2%), Imperia (-1%) e Benevento (-0,8%).
Permane comunque il divario territoriale: a Napoli si pagano in media 255 euro in più rispetto ad Aosta, con il differenziale tra le due province in riduzione del 3,5% su base annua e del 46,8% rispetto al secondo trimestre del 2014.
La scatola nera?
Sembra che questo dispositivo che sulla carta permette di ottenere alcune agevolazioni tariffarie non piaccia molto. Stando al rapporto, infatti, si riduce il tasso di penetrazione della scatola nera, con una percentuale nel secondo trimestre 2026 pari al 16% delle autovetture rispetto al 17,2% dell’anno precedente. La scatola nera continua comunque ad avere successo in alcune province del Sud come Caserta (53,9% degli autoveicoli) e Napoli (43,1%). Su base annua, le maggiori riduzioni si registrano a Crotone (-5,1 punti percentuali) e Caserta (-2,8 punti percentuali).
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