Autore:
M.A. Corniche

CATTURA GLI SGUARDI Per Peugeot le wagon sono una tradizione. Dalla 504 degli anni 70, la giga wagon che ha finito la sua carriera nel car pooling dei deserti africani, la silhouette è via via cambiata, passando dal tetto rialzato a tetti sempre più bassi. La nuova Peugeot 508 SW 2019, oggetto di questa prova su strada, si presenta con forme sportive. E non mi era mai capitato di sentirmi così osservato al volante di una wagon Peugeot.

IL DESIGN Frontale aggressivo con luci diurne LED a zanna per gli allestimenti GT e GT Line, una silhouette lunga 478 centimetri bassa e filante e una coda cattiva più del frontale, con un bel doppio scarico tondo che fora il paraurti nella parte bassa. Le portiere frameless, senza cornici per i finestrini, oltre a tenere basso il baricentro, contribuiscono alla snellezza della fiancata. Arriva in redazione in allestimento Allure vestita in Grigio Hurricane, un bel grigio asfalto che di notte sembra un nero con riflessi blu. Un gran colore che si abbina perfettamente ai cerchi Hirone da 18”, optional da 600 euro, e al motore a benzina PureTech turbo da 180 cavalli. Alla Allure mancano le zanne luminose, e non sono convinto che sia un male...

GLI INTERNI Gli interni sono chiari e fanno risaltare la plancia scultorea, disegnata su due livelli seguendo l’impostazione dell’iCockpit, marchio di fabbrica di tutte le Peugeot moderne caratterizzato dagli strumenti in alto e dal volante piccolo in basso. Al centro della plancia, appoggiato tra i due livelli uno schermo da 10” gestisce infotainment e servizi di bordo. Il tunnel centrale offre un grande vano chiuso da un portello a scomparsa, due portalattine e, sotto, un altro vano equipaggiabile con il sistema di ricarica wireless (120 euro).

CAPITOLO SEDILI ELETTRICI La sensazione di qualità sulla Peugeot 508 SW, come per tutta l'ultima generazione Peugeot e perfino per la piccola nuova Peugeot 208, è di ottimo livello, nella scelta e nell’abbinamento dei materiali, nello stile moderno e personale, nella dotazione di serie. Un ambiente in cui soggiornare più che gradevole. L’unico aspetto con cui non vado molto d’accordo è il sedile di guida: la posizione è semisdraiata, come piace a me, con il volante basso grazie all’iCockpit, ma il sedile pur dotato delle regolazioni elettriche del Electric Pack AGR (550 euro), sembra volermi sostenere troppo, sia nella schiena, anche con il supporto lombare elettrico a zero, sia sotto le cosce. Prova e riprova, allontana e avvicina, avanti e indietro, trovo un buon compromesso nelle regolazioni, ma non la posizione perfetta.

I CONSUMI REALI Nella mia disputa con il sedile della Peugeot 508 SW apprezzo però, innanzitutto, le qualità del motore turbo benzina PureTech da 180 cavalli e del suo valido socio, il cambio EAT8 automatico a otto marce. Il PureTech, come molti benzina moderni unisce la piacevolezza a bassi regimi dei turbodiesel all’allungo dei benzina. Silenzioso e rotondo nel primo caso diventa un poco più ruvido e rumoroso nel secondo, ma capita soltanto quando si vuole il massimo delle prestazioni. In genere si viaggia, anche veloci, a regimi da diesel senza turbare il comfort acustico. Dai moderni turbodiesel il PureTech copia anche i consumi, davvero ridotti per un benzina da 180 cavalli: a 130 costanti si può viaggiare molto vicini ai 20 km/litro e, anche tirando, i consumi sono sempre ridotti, nell’intorno dei 15 km/litro a portata di tutti.

SOSPENSIONI ADATTIVE DI SERIE Se non volete intristirvi evitate la modalità ECO, in cui il motore sembra strozzato, meglio Comfort o Normal. Forse anche voi, come me, vi chiederete la differenza: tra le due modalità cambia la taratura delle sospensioni adattive, di serie sulle 508 180 CV PureTech. La modalità Sport aggiunge brio, tirando un poco di più le marce, ma senza esagerare e diventare fastidioso. Non mi piace, invece, la volontà ferrea del cambio, anche in Normal e Comfort, di tenere troppo a lungo la marcia quando si pigia a fondo, magari per un sorpasso, anche quando si alleggerisce il piede sull’acceleratore, rischiando la figura dell’anziano che non cambia mai marcia. È un cambio che apprende il modo di guidare, forse non abbiamo avuto abbastanza tempo per fare amicizia. A parte questo vizietto, a cui si pone facilmente rimedio grazie alle palette sul volante (dopo 5 secondi il cambio torna alla gestione automatica, ottima scelta) il cambio automatico EAT8 si comporta molto bene, con cambiate di cui spesso ci si rende conto soltanto guardando gli strumenti che, vivaddio, comunicano la marcia selezionata.

AL VOLANTE A me piace guidare con il volante basso e apprezzo molto l’iCockpit, con gli strumenti ben visibili appena sotto la linea di sguardo e le braccia sotto al livello delle spalle. Il volante è forse un po’ troppo piccolo per il comfort, sembra rubato a un volante da videogioco Logitech, ma dirigere la Peugeot 508 SW in curva dove si vuole è un piacere. È un comando leggero ma preciso, a cui è abbinato un gran telaio altrettanto preciso nell’inserirsi in curva e nel percorrerla fino all’uscita. Quasi sportiva nella direzionalità e nella dinamica, ma al contempo super confortevole anche con i cerchi da 18”. È leggera, 1.460 kg (a vuoto con i pieni), leggerissima per i suoi 478 cm di lunghezza massima, ed è un grande vantaggio in ogni condizione: curva, frenata, accelerazione e consumi. Se vi piace la guida sportiva, anche i freni sono un valido alleato, potenti e sempre pronti a mordere i dischi.

TASTI AMICI La Peugeot 508 SW è una bella wagon con cui si viaggia bene. È silenziosa e riempie semmai l’abitacolo con il buon sound del suo impianto stereo con otto altoparlanti, un sound pulito e con una piacevole spazialità. Si accede al sistema infotainment grazie allo schermo da 10” appoggiato nella cintura bassa della plancia, schermo touch capacitivo a cui danno manforte i Toggle Switch, i tasti disposti come la tastiera di un pianoforte alla sua base, ottimi da comandare (si appoggia il dito e non bisogna mirare il tasto come i pulsanti verticali), ma con una grafica troppo elegante che in alcune condizioni di luce non è molto visibile. Sotto i tasti Toggle si trova una batteria di pulsanti per funzioni dirette, come i sedili riscaldabili o il lunotto termico mentre, a sinistra del volante, si trovano altri tasti tra cui quello con cui si disinserisce il mantenitore di carreggiata, cosa rara sulle ultime auto che costringono ad accedere a sofisticati menu per escludere la funzione.

QUANTO COSTA Al capitolo prezzo, la Peugeot 508 SW 2019 1.6 PureTech Turbo Allure EAT8 oggetto della nostra prova continua a strappare valutazioni positive: per 38.870 euro offre un pacchetto ricco e le indubbie qualità di cui sopra. Per chi vuole spendere meno, la gamma 508 SW a benzina attacca a 35.330 euro, mentre i diesel, con potenze tra 130 e 177 cavalli, vanno da 31.630 a 51.000 euro. Volete saperne di più? Guardate il nostro video.


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