Pubblicato il 23/07/20

CELEBRITÀ Ogni rivoluzione porta con sé sostenitori e detrattori che, tra elogi e polemiche, si scontrano per stabilire se sia meglio la tradizione o l’innovazione. La stessa cosa è avvenuta per il Defender, uno dei modelli più longevi nella storia dell’automobilismo. La “Land Rover” per antonomasia è arrivata nel 1948 e, al netto di qualche ammodernamento, è rimasta sempre la stessa fino al 2016. Dopo oltre 2.000.000 di modelli venduti, Defender cambia radicalmente, e come tutti i figli d’arte, ha catalizzato l’attenzione portando con sé tantissime aspettative. Sarà all’altezza di questo nome?

DESIGN

TUTTA DIVERSA Le linee squadrate, i fanali anteriori rotondi, la coda tronca, i passaruota pronunciati e l’immancabile ruota di scorta sul portellone posteriore incernierato lateralmente sono tratti stilistici comuni alla precedente versione. La nuova Defender ha linee puramente fuoristradistiche ma, al contempo, elegantemente integrate in una carrozzeria caratterizzata da una linea di cintura alta, linee tondeggianti e pochissimi spigoli vivi. Mi piacciono molto le luci posteriori a LED, con un disegno e una disposizione decisamente unica e scenografica. A dare ancora più personalità ci pensano i pack dedicati: Adventure, Country, Explorer e Urban.

Nuova Land Rover Defender 110, le luci posteriori

NUOVA STRUTTURA Se fuori è cambiata molto, sotto la carrozzeria non c’è nemmeno una vite uguale al modello precedente. Questo perché la Defender ha anche cambiato anima: la vecchia generazione preferiva le strade sterrate a quelle asfaltate, quella nuova si trova a suo agio anche in città. Il merito va al nuovo pianale D7x, un telaio monoscocca in alluminio tre volte più rigido della soluzione scocca-telaio. Il vantaggio di un telaio così rigido è la possibilità di avere sospensioni multi-link indipendenti con un setting più morbido. Sulla Defender, gli ammortizzatori pneumatici permettono di aumentare o diminuire di 75 mm l’altezza del suolo che, in posizione neutrale, è di 291 mm. Il progresso tecnologico rispetto alla precedente generazione si nota anche per via dell’assenza del cambio manuale, sostituito da uno ZF a doppia frizione e otto rapporti con marce ridotte.

 

INTERNI

LE DIMENSIONI La sua presenza su strada è confermata anche da una stazza importante. La 110, protagonista della nostra prova, è alta 1,97 metri, larga 2,10 metri con gli specchietti aperti, è lunga 5,01 metri con la ruota di scorta e il passo è di 3,02 metri. La più corta Defender 90, che arriverà a fine 2020, cambia solo nel passo e nella lunghezza, pari a 2,58 metri, e 4,58 metri con la ruota di scorta.

ABITABILITÀ Land Rover permette di scegliere tra tre configurazioni degli interni: a 5 posti, a 6 posti con un terzo passeggero nella fila anteriore, oppure a 7 posti con gli ultimi due occupanti nel baule. In quest’ultimo caso il bagagliaio è limitato a 231 litri, ma se scegliete la configurazione a 5 o 6 posti il bagagliaio “standard” è di 1.031 litri, che salgono a 2.380 abbattendo la seconda fila. Sta di fatto che dentro alla Defender ci sono tantissimi vani portaoggetti, molto ampi, e l’abitacolo che offre tanto spazio in altezza permette all’ultima arrivata di casa Land Rover di spiccare in termini di praticità. Con un passo di oltre 3 metri gli occupanti posteriori hanno tantissimo spazio per le gambe, mentre il passeggero centrale della fila posteriore….

Land Rover Defender 110, gli interni

INFOTAINMENT L’abitacolo della nuova Defender regala una sensazione di piacevole compromesso tra praticità e tecnologia. La disposizione della leva del cambio e dei comandi dell’aria condizionata al centro della plancia (anziché sul tunnel centrale) ha permesso ai progettisti di inserire un eventuale terzo sedile anteriore (optional) per una configurazione a sei posti. Al centro della plancia e davanti al guidatore invece ci sono due display TFT a colori che presentano il nuovissimo infotainment Land Rover Pivi Pro. Il sistema dispone della tecnologia Software Over The Air per aggiornamenti da remoto, oltre che a un bluetooth per collegare due telefoni contemporaneamente e, ovviamente, agli immancabili Apple Car Play e Android Auto. E per i più esigenti, c’è anche l’impianto stereo Meridian da 700 watt.

 

AIUTI ELETTRONICI  

COMANDI AL VOLANTE Attraverso i comandi sul volante si possono gestire anche gli ADAS quali il cruise control adattivo, il blind spot monitor, il mantenitore di corsia e i sensori di parcheggio a 360° abbinati a una ricca schiera di telecamere ad alta definizione. Sul Defender c’è anche l’Head Up Display, il pratico specchio retrovisore elettronico Clear Sight Rear View introdotto sull’Evoque oppure l’Advanced Tow Assist quando si traina un carrello con il gancio estraibile elettricamente. L’auto si può anche controllare da remoto con il Remote Pack, controllando la posizione del veicolo, il blocco e lo sblocco delle portiere, il livello del carburante e, eventualmente, regolare il climatizzatore prima della partenza.

Land Rover Defender 110, dettaglio del volante

PER L’OFF ROAD L’elettronica non aiuta solo su strada, ma anche – e soprattutto – in fuoristrada. Il Terrain Response 2 è lo stato dell’arte di un sistema brevettato da Land Rover negli anni 2000. Con il nuovo infotainment, o con i tasti posti vicini al cambio, si può scegliere tra sei modalità (rocce, fango, neve, sabbia, strada e guado) in ciascuna delle quali si può scegliere tra tre livelli di risposta dell’acceleratore, controllo del differenziale e sensibilità della trazione. Novità di questo Terrain Response 2 è la modalità guado: le prese d’aria si chiudono, può entrare in acqua alta fino a 900 mm e, successivamente, mantiene in pressione le pastiglie dei freni per pulirle e asciugarle. Ma non è tutta una questione d’elettronica: la Defender 110 presenta sbalzi piuttosto contenuti, che permettono un angolo d’attacco e d’uscita rispettivamente di 38° e 40°, con un angolo di dosso pari a 28°.

 

AL VOLANTE

POSIZIONE DI GUIDA La posizione di guida è parecchio rialzata, con il volante dalla corona larga a darmi la sensazione di avere tra le mani un timone di un veliero. In effetti le dimensioni sono importanti, ma nonostante questo la 110 è tutt’altro che complicata da manovrare. I sensori e le telecamere aiutano principalmente la visibilità posteriore, limitata dal sedile centrale ma anche dalla ruota di scorta. Ma se non fosse per questo dettaglio, dei sensori ne farei decisamente a meno. L’auto finisce praticamente laddove inizia grazie alle sue linee squadrate, e gli ampi vetri garantiscono una perfetta visibilità dell’area circostante, oltre che a un’eccellente illuminazione dell’abitacolo.

SEMPLICE E TECNOLOGICA Sulla Defender non si sale a bordo, ma ci si arrampica. Soprattutto se le sospensioni sono alla loro altezza massima. La prima sensazione che ho è quella di una macchina caratterizzata da interni piuttosto semplici ma ben fatti e rifiniti, come vuole la tradizione Land Rover. La linea della plancia è molto pulita, con qualche tasto solo nei pressi del cambio. Il risultato è elegante, e la presenza di due schermi a colori (uno da 10” e l’altro da 12,5”) rendono il tutto decisamente più moderno e tecnologico. Proprio questa è una delle caratteristiche del nuovo Defender: la tecnologia. L’infotainment ha una grafica piuttosto chiara e ben leggibile, tuttavia per capire la struttura dei menù e sottomenù ci vuole un po’ di dimestichezza.

Al volante della nuova Land Rover Defender 110

SU STRADA Muovo i primi metri, e mi ritrovo tra le mani un volante decisamente morbido da impugnare e da azionare, ma che non brilla di comunicatività. Sta di fatto che comunque la sterzata è progressiva è molto intuitiva, e questo dettaglio la rende molto brillante su strada. In questo contesto apprezzo molto il lavoro svolto dalle sospensioni pneumatiche in termini di comfort, assorbendo qualsiasi asperità senza problemi. Parte del merito va anche agli pneumatici da 220 con una spalla da 60. Tuttavia, su strada, non le piace essere strapazzata. Proprio come su altre Land Rover con queste sospensioni, ad esempio la Discovery, l’auto ha una tendenza ad imbarcarsi che lede il comfort di marcia. Il Defender va guidato al suo ritmo, e questo è possibile anche grazie a una frenata sì potente ma anche ben modulabile.

IN AUTOSTRADA Anche in autostrada il comfort della Defender non viene intaccato. Con un Cx aerodinamico di 0,39 per via delle sue enormi proporzioni, l’auto è piuttosto silenziosa grazie al buon lavoro svolto in termini di insonorizzazione dell’abitacolo. Soltanto sedendo dietro si sente un po’ di rumore dovuto all’aerodinamica dell’auto. A 130 km/h inserisco il cruise control e il mantenitore di corsia LKA: fa quasi strano dirlo a bordo di una Defender! Gli Adas svolgono un buon lavoro, anche se il mantenitore di corsia talvolta è un po’ brusco nella modalità servosterzo. Comodi invece il Blind Spot Monitor e la telecamera che sostituisce lo specchietto retrovisore.

CHE COPPIA! Il motore della nostra prova è il 2.0 turbo quattro cilindri da 240 CV e 430 Nm di coppia. Lo stesso propulsore Ingenium lo troviamo anche su altri modelli Jaguar-Land Rover, ma su quest’auto mi sorprende per la coppia già a 1.400 giri/min, che offre una spinta corposa e decisa degna di un sei cilindri. E se affondo un po’ di più con il piede sull’acceleratore, il motore sale di giri con una linearità rara: soltanto guardando il contagiri mi rendo conto di essere a 3.500 giri/min, ovvero a 500 giri dal picco di potenza massima. Il rumore si fa più intenso nell’abitacolo solo a 4.000 giri/min, e questo è un grandissimo pregio in termini di comfort di marcia.

Land Rover Defender 110, la leva del cambio automatico ZF a 8 rapporti

CAMBIO DI ROTTA Il cambio ZF a otto rapporti è ben tarato ma, come su altre auto del gruppo, non brilla per reattività quando (in Drive) si pesta sul pedale dell’acceleratore. Sta di fatto che, a un ritmo più blando, gli innesti dei rapporti sono molto fluidi e in scalata si fa trovare pronto. Per ovviare alla sua scarsa reattività mi avvalgo della modalità sequenziale, cambiando marcia con con la leva del cambio (i paddle al volante non sono previsti, neppure come optional).

DIFETTI DI UN CERTO... PESO L’unico vero difetto di quest’auto è il peso. Il Defender 110 della nostra prova ferma la bilancia attorno ai 2.350 kg, una mole non indifferente se ci si vuole avventurare in percorsi fuoristradistici piuttosto estremi. Il lavoro svolto dal terrain response 2 è davvero incredibile, ma in certe situazioni non può fare certo i miracoli… Ma non è solo in off-road che il peso in eccesso si fa sentire. Su strada è proprio questo peso “di troppo” a farla imbarcare nei lunghi curvoni veloci oppure se si guida con un ritmo un po’ più sostenuto.

 

ALLESTIMENTI E PREZZI

BENZINA O DIESEL Al momento del lancio la nuova Land Rover Defender è disponibile in quattro motorizzazioni, di cui due diesel e altrettante a benzina. Il motore a gasolio da 2.0 litri quattro cilindri turbo eroga 430 Nm di coppia già a 1.400 giri/min, ma è declinato in due livelli di potenza: 200 e 240 CV. I motori a benzina partono con il 2.0 Ingenium da 300 CV e 400 Nm di coppia, per arrivare al 3.0 sei cilindri in linea MHEV da 400 CV e 550 Nm di coppia.

QUANTO COSTA Tra colori, cerchi, pacchetti, allestimenti e optional, la Defender offre un’infinita combinazione di personalizzazioni. La nuova Land Rover Defender 110 parte da 57.400 euro con il diesel da 200 CV, e ci vogliono 4.000 euro in più per il 240 CV; il benzina parte da 61.700 euro mentre per il 6 in linea mild-hibrid ci vogliono 71.100 euro. Oltre alla standard ci sono anche i più ricchi allestimenti S, SE, HSE, First Edition e X. La Defender 90 invece arriverà a fine 2020 con prezzi più bassi di 6.000 euro rispetto al passo lungo.

 

LA SCHEDA TECNICA: LAND ROVER DEFENDER 110 2.0D

Motore

4 cilindri, 2,0 litri turbodiesel

Potenza

240 CV a 4.000 giri

Coppia

430 Nm a 1.400 giri

Prestazioni

188 km/h, da 0 a 100 km/h in 9,1”

Dimensioni

5,02 x 2,01 x 1,97 m

Bagagliaio

da 1.031 a 2.380 litri

Trazione

integrale a controllo elettronico

Cambio

automatico a 8 rapporti

Prezzo

da 61.700 euro

 

LA PROVA IN VIDEO

CONCLUDENDO... Se vi aspettate un'auto da fuoristrada estremo come la sua precedente, è probabile che ne rimarrete delusi. Ma se cercate il miglior compromesso tra strada e fuoristrada, la Defender 110 è sicuramente in prima linea. Volete vedere che effetto fa guidarla? Guardate il nostro video registrato in presa diretta durante la prova: lo trovate qui sotto nella nostra gallery. Basta un clic!


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