Pubblicato il 17/03/2020 ore 09:45

UN ANNO CON LA SCOSSA Il 2020, piaccia o non piaccia, sarà l’anno dell’elettrico. Mai come quest’anno le case automobilistiche amplieranno la propria gamma con veicoli a batteria, che si tratti di ibride tradizionali, mild hybrid, ibride plug-in o elettriche al 100%. Non è da meno Volkswagen, che tra le novità elettrificate ha presentato anche la nuova Passat Plug-in Hybrid GTE, con una batteria di dimensioni maggiori rispetto al precedente modello, e capace di percorrere una cinquantina di km in modalità solo elettrica. In questa prova video l’abbiamo portata nel traffico di Milano per metterla alla prova nel tragitto casa ufficio, per capire come si comporta, quanto consuma, e soprattutto quanto ci fa spendere.

UGUALE (O QUASI) ALLE PASSAT “NORMALI” Rispetto a quelle con solo motore termico, la Passat ibrida si diversifica per pochi, sfiziosi dettagli: la scritta GTE sulla fiancata, lo sportellino per la ricarica della batteria nella griglia frontale, le pinze dei freni blu e le luci diurne a forma di C, che caratterizzano tutti i modelli elettrificati della casa di Wolfsburg. A bordo ritroviamo tutto il rigore, la formalità e la comodità di Passat: posizione di guida comoda e rilassante per tutte le taglie, spazio in abbondanza per i passeggeri e numerose soluzioni pratiche che rendono piacevole ogni viaggio. Invariata la capienza utile del bagagliaio, ma al posto della ruota di scorta c’è solo un piccolo vano dove riporre i cavi di ricarica.

Il cruscotto di Volkswagen Passat Variant Hybrid Plug-In GTE

DI SERIE? NON TROPPO Con un prezzo di listino di 52.350 euro la grande station wagon tedesca non eccelle nella dotazione di serie, che comprende il grande cruscotto digitale da 10 pollici, il navigatore, Apple CarPlay, Android Auto e la ricarica wireless dei telefoni predisposti. A parte troviamo optional che sarebbe legittimo attendersi su una vettura di questo calibro (e prezzo), come la telecamera posteriore, il sensore dell’angolo cieco e il portellone elettrico. Va meglio sul fronte degli aiuti alla guida di serie, che comprendono frenata d’emergenza, cruise control adattativo e mantenimento della corsia di marcia. Una combinazione perfetta per muoversi in colonna nel traffico, lasciando che sia la macchina a gestire partenze e ripartenze. Di serie anche il travel assist che regala la guida autonoma di secondo livello, e sfrutta i dati delle mappe e del GPS per anticipare rotonde, curve e rallentamenti. 

BATTERIA La batteria della nuova Passat GTE è da 13 kWh (il modello precedente ne aveva solo 9.9): l’autonomia dichiarata, in modalità solo elettrica, è di 55 km. Nella nostra prova in mezzo al traffico ne ho macinati poco più di una quarantina. Un ciclo di ricarica completo, da presa Schuko da 2,3 kW, secondo Volkswagen richiede cinque ore. Dalla presa di casa mia ce ne ho messe un po’ meno di sei. In entrambi i casi, valori solo leggermente inferiori a quelli dichiarati.

La presa anteriore per la ricarica di Volkswagen Passat Variant Hybrid Plug-In GTE

COME VA In modalità ibrida, la Passat GTE si muove a zero emissioni a bassa velocità, in manovra e in retromarcia. Il motore elettrico interviene anche in accelerazione, aiutando quello termico, spegnendosi solo dopo aver preso velocità. Del tutto inavvertibile il passaggio da un’alimentazione all’altra. In modalità elettrica la macchina è sempre silenziosa, e questo richiede un po’ di attenzione in più nei confronti di pedoni e ciclisti, che non sempre la sentono arrivare. Fluida e senza strappi l’erogazione del motore elettrico: dimensioni permettendo, nel traffico cittadino la Passat GTE si muove con agilità e prontezza. Il motore elettrico da 116 CV non è potentissimo, ma è sempre pronto nella risposta e generoso nell’erogazione di coppia.

IL TASTO GTE Quando si preme il tasto GTE posto sulla console, accanto alla leva del cambio, motore elettrico e termico lavorano assieme per assicurare il massimo della potenza disponibile, pari a 218 CV e 400 Nm di coppia. Quello che Volkswagen definisce “effetto boost” è una bella scarica di adrenalina, che regala alla composta station tedesca una seconda anima, decisamente più sportiva e dinamica. Certo, Passat rimane comunque un’auto principalmente da famiglia: se sono le prestazioni pure quelle che vi interessano, magari è meglio guardare altrove. Per togliersi lo sfizio di una guida più sportiva di quando in quando, però, la GTE rappresenta una buona opzione.

Volkswagen Passat Variant Hybrid Plug-In GTE: visuale di 3/4 anteriore

VALIDA RICARICA A punto il cambio automatico a doppia frizione DSG, qui a sei rapporti invece che sette. In modalità “B” permette un buon recupero dell’energia (e ricarica della batteria), aumentando considerevolmente la decelerazione dell’auto in rilascio; all’inizio la reazione può sembrare un po’ brusca, e occorre farci l’abitudine per sfruttarla al meglio. In generale la Passat GTE è molto efficace nel ricaricare autonomamente la batteria, anche a velocità sostenuta, con il motore termico che sacrifica un po’ di potenza per rigenerare gli accumulatori.

INCENTIVI Il prezzo della Passat Plug-in Hybrid GTE viene parzialmente ammortizzato al momento dell’acquisto con gli incentivi statali: l’ecobonus prevede uno sconto di 2.500 euro in caso di rottamazione di una vecchia Euro 4 o inferiore, o di 1.500 senza rottamazione, a cui si sommano eventuali incentivi regionali (Regione Lombardia, per esempio, arriva fino a 4.000 euro di bonus). Ci sono poi diversi altri sconti sulle spese vive, che vanno dal bollo auto ridotto all’accesso alle zone a traffico limitato. Verificate sul sito di regione e provincia quali incentivi sono in essere per le ibride plug-in.

I fanali posteriori a LED di Volkswagen Passat Variant Hybrid Plug-In GTE

QUANTO COSTA GUIDARLA La mia prova si è concentrata principalmente sul tragitto casa ufficio e ritorno (circa 25 km totali), con l’aggravante del traffico dell’ora di punta, usando la macchina sia in modalità full electric che ibrida. Per potersi spostare sempre a zero emissioni dovete mettere in conto di mettere a caricare la macchina tutte le sere, proprio come lo smartphone. Bisogna farci l’abitudine, ma alla fine i risultati si vedono: considerato un valore medio di 0.07 euro per kW, cento km in modalità elettrica mi sono costati poco più di 2 euro. Rispetto alla Passat 1.6 TDI che normalmente sta nel mio box, ho speso grossomodo un quinto. Il discorso cambia muovendosi in modalità ibrida: la percorrenza media è stata di circa 12 km con un litro di benzina, che significa più o meno 12 euro ogni cento km. Tenete comunque presente che la prova si è svolta nel traffico cittadino, con numerose ripartenze e tratti in colonna, il terreno ideale per un’auto ibrida; in autostrada e in tangenziale i costi cambiano radicalmente. Se sono quelle le strade su cui vi muovete maggiormente, la scelta di una plug-in diventa molto meno allettante.

CONVIENE? SÌ, MA... Un’auto plug-in ibrida come Passat GTE ha senso e permette di risparmiare parecchio anche nel tragitto casa-ufficio, ma solo se riuscite a muovervi sempre con le batterie cariche. E se avete la pazienza di cercare la tariffa energetica migliore sul mercato (che, come quello dei telefonini, è una mezza giungla). Il costo extra rispetto a una motorizzazione tradizionale non è poco, e per ammortizzarlo serve anche un pizzico di coscienza ambientale.

SCHEDA TECNICA PASSAT VARIANT 1.4 PLUG-IN HYBRID GTE DSG

Motore termico 1.4 benzina turbo
Potenza termico 156 CV a da 5000 a 6000 giri
Potenza elettrico 116 CV
Potenza combinata 218 CV
Coppia termico 250 Nm da 1500 a 3500 giri
Coppia elettrico 330 Nm
Coppia combinata 400 Nm da 1600 a 4000 giri
Velocità 222 km/h | da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi
Cambio automatico DSG a 6 rapporti
Trazione anteriore
Dimensioni 4,77 x 1,83 x 1,52 m
Peso in ordine di marcia 1685 kg
Bagagliaio da 650 a 1.780 litri
Batteria 13 kWh
Autonomia 55 km
Ricarica da 220V 5 ore
Prezzo 52.350 €

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