Autore:
Marco Rocca

E’ stata l’auto che più di ogni altra, quest’anno, ha focalizzato l’attenzione di stampa, addetti ai lavori e pubblico. L’abbiamo provata, appena uscita, sulla pista di Balocco, l’abbiamo messa a confronto della temibile triade tedesca. Ora, però, rispondiamo alle tante domande che ci sono arrivate in redazione.

Ci chiedete:

  • La Giulia segna il ritorno dell’Alfa nel mondo delle auto premium. Ma lo è davvero?

Partiamo dal suono delle sportello. Secondo me è quello giusto. La Giulia si lancia nel settore premium sicura non fare brutta figura con le tedesche. A bordo si respira un’atmosfera a metà strada fra sportività e lusso, nel pieno stile Alfa. Secondo me la fattura con cui è confezionato l’abitacolo è perfettamente sovrapponibile a quello di una BMW Serie 3. 

  • Rispetto alle tedesche, come è messa con la tecnologia di bordo?

Se la Giulia batte la concorrenza alle voci stile e guida, paga dazio al capitolo tecnologia. Sappiate che mancano buona parte dei sistemi di ausilio alla guida presenti invece sulla concorrenti. Un esempio? Non c’è il cruise control adattivo, il volante non corregge la traiettoria se lasciate involontariamente la corsia, manca la telecamera che legge i cartelli stradali. A voler fare i pignoli non figurano i fari a led e l’head up display. L'italiana, però, non rinuncia alla frenata automatica in caso di ostacolo improvviso con riconoscimento del pedone e al cicalino che segnala l’uscita di corsia. Tutte cose che l'hanno aiutata a ottenere 5 Stelle nei famosi test EuroNCAP.

  • Come funzionano i freni brake by wire?

​Su questo argomento aleggia ancora un velo di mistero. Scherzi a parte, si tratta della prima volta in cui il sistema frenante elettronico Continental MK C1 entra nella produzione di serie a livello mondiale. Il nuovo sistema integrato è più dinamico, leggero e compatto dei sistemi frenanti convenzionali. E riduce le vibrazioni del pedale, facendo sentire al conducente le stesse caratteristiche del pedale. Il sistema frenante integra i sistemi di attuazione dei freni, di richiamo e controllo della frenata ABS ed ESC. Il tutto in un singolo modulo che consente un risparmio di peso rispetto ad un sistema frenante convenzionale. Il sistema elettro-idraulico Continental MK C1 può aumentare la pressione di frenata molto più velocemente rispetto ai sistemi idraulici convenzionali. Un feeling ottimale e la totale assenza di vibrazioni del pedale, il sistema garantisce una risposta istantanea del freno per una distanza di arresto record: da 100 km/h a 0 in 38,5 metri per Giulia e in 32 metri per la versione Quadrifoglio.

  • Ma è vero che sotto si nasconde il pianale della Maserati Ghibli?

No, nulla di più sbagliato. Il pianale dalla Giulia è tutto nuovo, i tecnici sono partiti da un foglio bianco e lo sottolinea una distribuzione dei pesi studiata per gravare il 50% all'avantreno e il 50% al retrotreno. Le sospensioni, poi, sono a quattro ruote indipendenti, quadrilateri all'anteriore e multilink al posteriore. L'albero di trasmissione è in fibra di carbonio, e gran parte del telaio, parte delle sospensioni e tutti i motori sono invece in alluminio. Il risultato? Un peso di appena 1.445 kg.

  • Come si compone la gamma motori? 

Rispondono presenti all’appello i due diesel da 150 o 180 cv, super benzina della Quadrifoglio da 510 cv e poi il nuovo benzina 2.000 benzina da 200 cavalli a 330 Nm arriva a 1.750 giri/min con tecnologia MultiAir con sovralimentazione "2-in-1" e iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar. Sappiate comunque che anche i motori sono tutti nuovi e, per i diesel non c’è alcun rimando ai motori Jeep. Sono stati presi due ingegnerei uno dedicato allo sviluppo dei motori a benzina e uno per i diesel. Sono fatti da Alfa Romeo nell’impianto di Prato la Serra (PR)

  • Se il bagagliaio non basta, si reclinano i sedili?

Forse lo sapete già, il baule della Giulia misura 480 litri, è regolare nelle forme anche se l’imboccatura è un po’ stratta. In caso di necessità tirando due leve è possibile liberare un piano di carico piatto senza scalini lungo circa 1,40 metri. 

  • Quanto consuma? 

Quella che ho tra le mani monta il 2.2 diesel da 180 cv. Un motore dalla spinta generosa, possente anche sportiva. Con 450 Nm le soddisfazioni, vi assicuro, non mancano. In ogni contesto, dalla città, passando per l’autostrada, sino alla pista volend, i consumi non sono mai stati esagerati, anzi. Il computer di bordo segnava: 15 km/litro in città, 20 km/litro in contesto extraurbano e 16,5 km/litro in autostrada. 

  • Se la compro oggi, quando arriva? 

Dalla Alfa fanno sapere che siamo nei canonici 60 giorni. A quanto pare la fabbrica va a regime e non ci sono criticità. Certo, come sempre, vale il discorso: più la voglio chic, più i tempi potrebbero allungarsi.  Guarda il video qui in basso. 

 


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