Prova su strada
Renault Captur 2019: le impressioni dopo la prova su strada

Renault Captur 2019: le impressioni dopo la prova su strada

Renault Captur 2019: è tutta nuova, ha tanta tecnologia e porta al debutto 2 alimentazioni: ibrida plug-in e GPL con il nuovo 1.0 TCe. La prova

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Autore:
Marco Rocca

IN CIMA ALLA CLASSIFICHE Parli di Renault Captur e si smuovono le folle. Nessun SUV compatto è cosi atteso sul mercato l’anno prossimo. Le concorrenti sono a dir poco agguerrite, tra Ford Puma, Nissan Juke e Peugeot 2008 ma la Captur rimane in cima alle preferenze degli italiani. 
La nuova generazione fa il pieno di tecnologia: siete curiosi di conoscere vita, morte e miracoli ma soprattutto di sapere come si guida la nuova Renault Captur? Vi dico tutto qui sotto.

LE DIMENSIONI Breve ripasso delle dimensioni: la nuova Captur è più lunga, più larga, calza cerchi più grandi e ha finalmente le barre porta tutto sul tetto. 4,23 metri di lunghezza (11 in più), circa 1,8 metri in larghezza con cerchi che raggiungono i 18 pollici e un passo maggiorato a 2,63 metri (+3,3 cm).

DA FUORI Lo stile non si stravolge ma ora è più moderno e nelle proporzioni vira maggiormente verso l’universo SUV. Il frontale è caratterizzato dalla nuova firma luminosa a C dei fari a LED (di serie fin dal primo allestimento) e dalle grandi prese d’aria. La fiancata è più muscolosa, la linea di cintura è molto alta e le maniglie posteriori nascoste a filo del montante C (come sulla Clio) regalano un bel colpo d’occhio. Tutto nuovo anche il lato B con fanali a led e un lunotto più piccolo per via del tetto spiovente.

Gli interni della Captur 2019

GLI INTERNI Ma è dentro che c’è stata la vera rivoluzione. Partendo proprio dai sedili che per design e forma avvolgente sono degni dei segmenti superiori. Inedito il tunnel centrale sospeso che, associato al cambio automatico EDC (tipo e-shift senza cavo meccanico), crea un tocco molto hi-tech insieme al grande schermo da 9,3 pollici a sviluppo verticale. In alternativa c’è quello con diagonale da 7 pollici. Schermo a cristalli liquidi anche per la strumentazione. Proprio come per la Clio c’è la possibilità di avere, a seconda delle versioni, un display da 7 o da 10,2 pollici che riporta anche le indicazioni del navigatore. Peccato per la mancanza dell’head up display sempre utilissimo.

LA QUALITA’Ma come sono i materiali? Di fattura superiore rispetto al passato, questo e fuori dubbio. Simil pelle per la plancia con tanto di cuciture a vista, assemblaggi curati e materiali tecnici per i sedili. Bella la plastica morbida per la plancia e la parte alta degli sportelli. Peccato non arrivi anche sugli sportelli posteriori, ma per il tipo di auto ci sta.

C'E' SPAZIO DIETRO? E visto che sono seduto dietro vi dico come si sta: il barbatrucco del divano scorrevole di ben 16 cm permette di avere più agio per le ginocchia di tre adulti o più spazio per i bagagli. E a tal proposito sappiate che il baule della nuova Captur è cresciuto: 422 litri in configurazione 5 porte (406 per i motori diesel) che diventano 536 litri, tirando in avanti la panca. Reclinando i sedili, invece, si arriva a 1.275 litri.I sedili posteriori NUOVA PIATTAFORMA So che volete sapere come va, ma ci arrivo tra un attimo. Perché prima bisogna fare una doverosa precisazione. Con la nuova generazione è arrivata anche la nuova piattaforma chiamata CMF-B. In realtà è già stata inaugurata da nuova Renault Clio 2019, e sarà in comune con l’80% dei modelli del Gruppo Renault entro il 2020. Una piattaforma modulare che introduce l’85% di componenti nuovi rispetto alla precedente Captur, ma che soprattutto supporta il powertrain ibrido e le più avanzate tecnologie di assistenza e aiuto alla guida.

BENZINA E allora ecco la gamma motori. L’entry level è rappresentato dal 1.0 litri turbo 3 cilindri da 100 CV e 160 Nm di coppia abbinato al cambio manuale a 5 marce. Il livello successivo vede il 1.3 litri benzina da 130 CV e 240 Nm disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico a doppia frizione EDC a 7 rapporti. Lo stesso motore 1.3 litri può avere una potenza di 155 CV e 270 Nm e può essere abbinato al solo cambio automatico EDC.

DIESEL La versione d’ingresso alimentata a gasolio è rappresentata dal 1.5 litri da 95 CV e 240 Nm abbinato al solo con il cambio manuale a 6 marce e dallo stesso motore con potenza portata a 115 CV e 260 Nm disponibile sia con cambio manuale a 6 marce sia con cambio automatico a 7 rapporti.

HYBRID La grande novità ha già una data certa visto che nel 2020 la nuova Captur sarà dotata del motore ibrido ricaricabile denominato E-TECH Plug-in sviluppato nell’ambito dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Il motore 4 cilindri 1.6 litri benzina aspirato da 130 CV, ridisegnato per l’occasione, viene accoppiato a due motori elettrici e dotato di un’innovativa trasmissione multimode, batteria da 9,8 kWh e di un caricatore compatibile per le prese domestiche e uno per le stazioni di ricarica. È in grado di viaggiare in modalità elettrica per 45 km fino a 135 km/h. Promette consumi davvero ridotti grazie all’avviamento elettrico e capacità di recuperare e rilasciare energia per ricaricare velocemente la batteria.

Il posteriore della Captur 2019

GPL Arriverà nel primo trimestre 2020 la doppia alimentazione. Questa volta non più legata al vecchio 1.6 aspirato ma al modernissimo 1.0 TCe turbo 3 cilindri da 100 cv. Bella mossa!

GUIDA AUTONOMA E poi, come detto. i sistemi di assistenza alla guida. I più importanti sono il Cruise Control Adattivo con sistema di ripartenza automatica che lavora assieme al mantenitore in corsia attivo che agisce direttamente sullo sterzo. Non manca la frenata d’emergenza automatica con riconoscimento pedoni e ciclisti, il riconoscimento dei segnali stradali replicati sul display, il blind spot warning negli specchietti laterali per monitorare l’angolo cieco e un sistema di telecamera a 360° per rendere sicure le manovre consentendo anche il parcheggio automatico.

NUOVI COLORI Arancione Atacama, Rosso Passion ed il nuovo Blu Iron sono solo alcune delle tinte carrozzeria proposte su Nuovo Captur, proprio come il Nero Ametista dedicato alla versione Initiale Paris. 

QUI PREZZI Si attacca a 17.700 euro per la versione Life e il benzina più piccolo, per salire a 30.600 euro della top di gamma Initiale Paris con il diesel più potente e cambio automatico. Nel mezzo quella più venduta in Italia, ovvero la diesel da 95 cv in allestimento Intens al prezzo di 24.000 euro. E la GPL? Si attacca a 18.500 euro

 

UN'ALTRA AUTO Il salto generazionale si nota anche alla guida con un livello di comfort totalmente sconosciuto al modello vecchio. Insonorizzazione, isolamento dal rumore del motore e degli pneumatici sono a livello di un’auto di categoria superiore e parte del merito se la prende anche l’abitacolo che cosi assemblato trasmette tutta un’altra idea di solidità rispetto a prima.

GRANDE COMFORT E poi c’è l’assetto che predilige il comfort alla sportività. Un bel salto avanti, soprattutto per gli occupanti di dietro che non salteranno al primo dosso come accadeva sula generazione precedente. Con questo, però, non voglio dire che sia una mollacciona in curva, anzi. Ma che senso ha avere una tavoletta per auto di famiglia? Non trovate? La nuova Captur si guida bene e lo sterzo, sufficientemente preciso e leggero (in linea con quello che la Captur è chiamata a fare) regala un bel feedback tra i tornanti. Il peso a vuoto di 1.190 kg fa il resto. 

Renault Captur, il motoreIL 1.3 A BENZINA Come sulla Clio c’è il tastino magico del Multisense che all’occorrenza modifica i parametri di guida passando da Eco a una guida più sportiva ma non aspettatevi chissà che cambiamento di rotta tra una modalità e l’altra. E i motori? Tra le mani ho il 1.3 TCe da 130 cavalli anche perché è l’unico (insieme alla variante da 150 cv) che Renault ci ha messo a disposizione in questo primo contatto internazionale. 

IL GIUSTO EQUILIBRIO Lo avevo già provato su Clio e anche qui riconferma le sue belle doti di elasticità, coppia e allungo. Il cambio automatico EDC ci sta come il cacio sui maccheroni. Se il diesel vi spaventa, questa potrebbe essere un’ottima soluzione. Il più piccolo 1.0 TCe turbo da 100 cv a pieno carico potrebbe avere un po’ il fiato corto. Fin troppo potente il 1.3 da 155 cv benzina, una mosca bianca sul nostro mercato. Avete qualche dubbio sui consumi? Nel mio giro di circa 300 km ho percorso (da strumento) una media di 6,4/litri per 100 km.

PECCATO IL 4X4 Peccato che nemmeno la nuova generazione sia riuscita a portare al debutto una variante 4x4, magari on demand. E’ vero la concorrenza non fa poi meglio, visto che la trazione anteriore va per la maggiore ma, per esempio, la 2008 offre il Grip Control. Maggiori informazioni nella video prova che trovate qui.


TAGS: renault nuova renault captur 2019 renault captur ibrida

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