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Mazda CX-60: il primo SUV ibrido plug-in non si scorda mai


Avatar di Claudio Todeschini , il 03/05/22

2 settimane fa - Primo contatto con Mazda CX-60, SUV ibrido plug-in. La nostra prova video

Abbiamo guidato in anteprima europea il nuovo SUV giapponese, la Mazda di serie più potente di sempre. Cosa ci ha convinto, e cosa no. La prova in video

Diciamocelo, per noi appassionati di auto, che amiamo guidare e metterci al volante di qualsiasi cosa abbia quattro ruote, le cosiddette presentazioni statiche sono un po’ un pacco. Sono eventi in cui la macchina viene mostrata alla stampa, ma si chiamano statiche proprio perché l’auto è ferma, immobile, si può solo guardare e ammirare. Che è un po’ un controsenso: molto meglio guidarla! E così, dopo averla vista a Roma qualche settimana fa, Mazda ci fa volare in Portogallo per metterci alla guida della sua prima ibrida plug-in, la nuova CX-60, che andiamo a scoprire insieme!

COME VA SU STRADA MAZDA CX-60

Primo contatto di Mazda CX-60, nelle varianti grigio metallizzato e Soul Red Primo contatto di Mazda CX-60, nelle varianti grigio metallizzato e Soul Red

Mazda ha sempre sottolineato la filosofia del Jimba Ittai, quella per cui i samurai giapponesi diventano tutt’uno con il proprio cavallo, e che per la casa giapponese vuol dire mettere l’esperienza di guida al centro dello sviluppo di una vettura. Una filosofia che ben conoscono (e apprezzano) i proprietari della piccola MX-5, ma che è più difficile tirar fuori da un bestione da due tonnellate e quattro ruote motrici come la CX-60

Primo contatto di Mazda CX-60, visuale laterale Primo contatto di Mazda CX-60, visuale laterale

PIATTAFORMA NUOVA Un'auto che nasce comunque con ottime premesse, a cominciae dal nuovo pianale Large Platform, per auto a trazione posteriore, pensato per ospitare powertrain termici e puramente elettrici (che arriveranno nei prossimi anni), ma anche le vie di mezzo, come la ibrida plug-in che stiamo provando oggi. Trazione integrale per la PHEV, motore 4 cilindri da due litri e mezzo e 192 CV, abbinato a un motore elettrico da 129 kW (175 CV)*, per una potenza combinata di 327 CV e 500 Nm. La nuova piattaforma di Mazda CX-60 nasce per auto con motore in posizione longitudinale e trazione posteriore, con il baricentro molto basso e i pesi concentrati nel centro dell’abitacolo, per garantire stabilità e un comportamento sincero alla guida. 

*NOTA: le prime comunicazioni parlavano di una potenza di 100 kW (136 CV) per il motore elettrico, che è il dato a cui facciamo riferimento nel video. Ci scusiamo per l'inconveniente.

Primo contatto di Mazda CX-60, 327 CV di potenza combinata Primo contatto di Mazda CX-60, 327 CV di potenza combinata

GUIDA VELOCE E SICURA Obiettivo quasi del tutto centrato, almeno in questo primo contatto su strada lungo le vie del Portogallo. Quello che mi ha maggiormente colpito di Mazda CX-60 è la sua sincerità al volante: lo sterzo è diretto e preciso, va dove voglio io. L’auto ha un rollio molto contenuto nelle curve, anche se prese a velocità discrete: un risultato dovuto anche alle sofisticate sospensioni a doppio quadrilatero sovrapposto all’anteriore e multilink al posteriore, ma anche alla tecnologia KPC, Kinetic Posture Control. Introdotta con la sportiva MX-5 MY2022, agisce in curva sul freno della ruota posteriore interna, provocando uno smorzamento delle sospensioni che riduce la tendenza dell’auto a imbarcarsi, rendendola quindi più stabile. Un sistema che interviene sui freni tramite la centralina dell’ABS, e che non richiede quindi componenti (e peso) meccaniche aggiuntive.

Primo contatto di Mazda CX-60, provata sulle strade del Portogallo Primo contatto di Mazda CX-60, provata sulle strade del Portogallo

NON TROPPO BRIO Quello che invece non mi ha convinto al 100% è la risposta del motore, che ho trovato poco brillante, almeno considerati i numeri di cui stiamo parlando: 327 CV di potenza, 500 Nm di coppia, 200 km/h di velocità massima e uno 0-100 in 5,8 secondi. Mi aspettavo qualcosa di più, insomma, in particolare nella spinta in ripresa: il motore elettrico, che dovrebbe affiancare il termico mentre sale di giri (il cui rumore entra con una certa prepotenza nell’abitacolo), sembra reagire con poca verve quando si preme a fondo l’acceleratore. Le modalità di guida disponibili sono cinque: towing, per quando si ha un rimorchio attaccato (da record per la categoria la capacità di traino, di ben 2,5 tonnellate), Sport, Normal, EV (ci procede solo con il motore elettrico) e Off-road, per quando ci si muove sugli sterrati.

DURA SULLE BUCHE Le sospensioni sono votate più alla sportività e alla dinamica di guida che alla comodità dei passeggeri. In questo non aiutano neppure i grandi cerchi neri da 20” dell’esemplare che abbiamo provato oggi. Se nelle curve e nei cambi di direzione restituiscono un ottimo feeling, su buche e dossi di rallentamento si balla un po’

BATTERIA E CONSUMI

Primo contatto di Mazda CX-60, il badge che identifica questa versione Primo contatto di Mazda CX-60, il badge che identifica questa versione

La batteria è sotto il pianale: la piattaforma permette di alloggiarla sotto il divano senza rubare spazio a passeggeri e bagagliaio, e ha una capacità lorda di 17,8 kWh. L’autonomia dichiarata è di poco più di 60 km, un valore abbastanza realistico: nel corso della nostra breve prova in Portogallo abbiamo consumato circa metà batteria percorrendo una trentina di km nella sola modalità elettrica.

Primo contatto di Mazda CX-60, la batteria ha una capacità di 17,8 kWh Primo contatto di Mazda CX-60, la batteria ha una capacità di 17,8 kWh

NON CHIEDE TROPPA BENZINA Per quanto riguarda i consumi di benzina, i dati dichiarati sono ovviamente quelli estremamente favorevoli delle plug-in: Mazda dichiara per la sua CX-60 un consumo di 1,5 litri di benzina per 100 km, valore ottenuto partendo con la batteria carica e muovendosi in elettrico fin quando non si consuma. Ho girovagato nei dintorni di Estoril in modalità ibrida, sfruttando quindi il motore elettrico in accelerazione e quello termico per continuare a muovermi nel traffico e sulle strade fuori città, rilevando un più che dignitoso consumo medio di 4,5 litri per 100 km. Verificheremo la bontà di questi valori in una prova più approfondita dalle nostre parti.

COM’È FATTA FUORI MAZDA CX-60

Primo contatto di Mazda CX-60, l'aggressivo frontale Primo contatto di Mazda CX-60, l'aggressivo frontale

Com’è vista da fuori e quanto è grande ve l’ho già raccontato quando ho avuto modo di vederla per la prima volta a Roma, ma vista in strada CX-60 è un’auto davvero imponente, quella che anche in Mazda definiscono giustamente “possente”. Le fiancate sono molto alte e il cofano lunghissimo, come impone il Kodo Design che vede anche l’abitacolo molto arretrato, a sottolineare l’idea di slancio in avanti dell’auto. Contribuiscono alla presenza scenica su strada anche i lunghi e sottili fari anteriori ben incastrati nell'enorme calandra.

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VITA A BORDO DI MAZDA CX-60

Primo contatto di Mazda CX-60, il posto guida Primo contatto di Mazda CX-60, il posto guida

Già nella presentazione di Roma mi aveva colpito molto l’abitacolo, per l’eleganza delle linee e l’essenzialità dello stile nel suo complesso, con la bella plancia a sviluppo orizzontale, e che si inserisce alla perfezione in uno degli abitacoli più belli che mi sia capitato di vedere in quest’ultimo periodo. Elegante, ma senza fronzoli, senza voler essere appariscente, riesce davvero a trasmettere l’idea tutta Mazda di un prodotto che, per quanto realizzato in serie, mantiene il sapore e la cura della fattura artigianale.

Primo contatto di Mazda CX-60, lo schermo dell'infotainment Primo contatto di Mazda CX-60, lo schermo dell'infotainment

TOUCH O NON TOUCH? Apple Carplay e Android Auto sono di serie, e sono pure wireless: si abbina il telefono la prima volta, e non serve più collegarlo all’auto, si sale a bordo e il sistema parte automaticamente. Con questi due protocolli attivi, il sottile schermo centrale è sensibile al tocco. Se invece si usa l’ottimo infotainment nativo di Mazda, il sensore touch è disattivato e i controlli sono gestiti dal classico pomello al centro della console. Mi piace che i tasti del climatizzatore siano fisici, perché ci si distrae meno, ma sono davvero tanti, e finisce che per trovare quello giusto un po’ ci si distragga ugualmente.

Primo contatto di Mazda CX-60, la plancetta del climatizzatore bizona Primo contatto di Mazda CX-60, la plancetta del climatizzatore bizona

PER LA FAMIGLIA Mazda CX-60 rimane comunque una vettura molto pratica, pensata anche per le famiglie che vi passeranno tanto tempo a bordo. Troviamo quindi tanti portaoggetti, tutti comodi, spaziosi e a portata di mano, dai portabottiglie accanto al cambio al grosso vano sotto il bracciolo centrale, senza dimenticare il portaocchiali davanti allo specchietto retrovisore. Unica pecca, in un’auto altrimenti davvero ben rifinita (il cassetto del passeggero ha l’apertura frenata, e le guide dei sedili sono ricoperte per evitare di graffiare le scarpe), le tasche delle portiere non sono rivestite in tessuto o materiale antirumore. Optional da 1.550 euro il sempre apprezzato tetto elettrico apribile.

Primo contatto di Mazda CX-60, il capiente bagagliaio Primo contatto di Mazda CX-60, il capiente bagagliaio

QUANTO SPAZIO! Sempre in tema di praticità, due parole per il bagagliaio (con il portellone ad apertura elettrica), ben rifinito e davvero enorme, con una capacità di carico che va da 570 a 1.726 litri. Per essere una plug-in è un valore molto alto. Se la cava meglio, a parità di powertrain, delle concorrenti premium Audi Q5, BMW X3, Mercedes GLC e Volvo XC60. 

DRIVER PERSONALIZATION SYSTEM

Una delle novità di Mazda CX-60 a livello tecnologico è il Driver Personalization System, che permette di regolare la posizone di volante, sedile e specchietti retrovisori in maniera automatica. Il suo funzionamento è molto semplice: si attiva la funzione dal’infotainment, si inserisce manualmente la propria altezza, mentre le telecamere interne scrutano i nostri occhi e la nostra fisionomia, per trovare la posizione di guida più adatta alla nostra corporatura. Si tratta solo di un suggerimento, naturalmente: se le regolazioni dell’auto non ci convincono, è sempre possibile modificarle manualmente. Il sistema memorizza fino a sei profili, che vengono richiamati automaticamente quando si sale in auto e il sistema ci “riconosce”. Non male, se in famiglia si usa l’auto tra più persone!

Primo contatto di Mazda CX-60, la console centrale Primo contatto di Mazda CX-60, la console centrale

SE LA CAVA BENE Nel mio caso il sistema ha funzionato molto bene: ho solo abbassato un pochetto la seduta, per abitudine mia, mentre ho trovato azzeccate la posizione degli specchietti, la distanza dai pedali e le regolazioni del volante. Più in generale, al netto del sistema DPS, mi è piaciuta molto la posizione di guida, che mi ha fatto sentire subito a mio agio: il volante è in asse con i pedali, le ampie vetrature danno un'ottima visibilità e c'è un comodo appoggio per il piede sinistro. 

VEDO TUTTO Originale, e davvero utile la modalità ''see through'' (vedere attraverso) delle telecamere di parcheggio, sia anteriore sia posteriore, che riprendono l'ambiente circostante disegnando un'area opaca sullo schermo che rappresenta l'ingombro dell'auto: in pratica, ci si muove come in un videogame, con la telecamera quasi in soggettiva.

VERSIONI E ALLESTIMENTI

Primo contatto di Mazda CX-60, visuale di 3/4 anteriore Primo contatto di Mazda CX-60, visuale di 3/4 anteriore

La versione che ho provato è la Homura, quella che si caratterizza per il look più sportivo, con particolari nero lucido all’esterno (calandra, specchietti retrovisori ecc.) e un abitacolo che ne richiama lo stile, e che costa 54.350 euro. Se volete godervi la Mazda CX-60 al massimo della sua eleganza, la versione giusta è però la Takumi, con pellami bianchi, plastiche che richiamano la finitura del legno, accostamenti di materiali molto ricercati, e il caratteristico rivestimento in tessuto della plancia con una cucitura artigianale davvero splendida. Il prezzo? 55.850 euro.

Primo contatto di Mazda CX-60, il 4 cilindri in posizione longitudinale Primo contatto di Mazda CX-60, il 4 cilindri in posizione longitudinale

ARRIVERÀ ANCHE A GASOLIO Previsti per il 2022 e il 2023 rispettivamente due nuovi propulsori per Mazda CX-60, entrambi mild hybrid a 48V: un 6 cilindri benzina da 3 litri e un 3.3 sei cilindri a gasolio, con due livelli di potenza. Disponibili nella versione a trazione posteriore (con l'integrale riservata alla motorizzazione Diesel più potente), dovrebbero spiccare per le ridotte emissioni inquinanti.

QUANDO ARRIVA LA PHEV L'auto provata in Portogallo è un esemplare di pre-produzione. Gli stabilimenti giapponese hanno cominciato a sfornare i primi modelli definitivi lo scorso 18 aprile, e le consegne inizieranno in estate. Per l'Italia i preordini sono già aperti, ma le consegne non avverranno prima di settembre.

SCHEDA TECNICA

Motore Benzina, 2,5 litri, 4 cilindri e-Skyactiv PHEV
Potenza combinata 327 CV
Coppia massima 500 Nm
Velocità massima 200 km/h
Accelerazione 0-100 km/h 5,8 secondi
Batteria Ioni di litio 17,8 kWh, 7,4 kW ricarica AC
Autonomia elettrica 63 km extraurbano, 68 km urbano
Trazione Integrale
Cambio Automatico a 8 marce
Dimensioni 4.740  x 1.949 x 1.680 mm
Passo 2.870 mm
Posti 5
Peso a vuoto  1.981 - 1.995 kg
Bagagliaio  Da 570 a 1.726 litri
Consumi (misto WLTP) 1,5 l/100 km
Emissioni CO2 (WLTP) 33 g/km
Prezzo Da 49.950 euro

Pubblicato da Claudio Todeschini, 03/05/2022
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Listino Mazda CX-60
Allestimento CV / Kw Prezzo
CX-60 2.5 e-Skyactiv PHEV AWD Prime Line 192 / 141 49.950 €
CX-60 2.5 e-Skyactiv PHEV AWD Exclusive Line 192 / 141 51.950 €
CX-60 2.5 e-Skyactiv PHEV AWD Homura 192 / 141 54.350 €
CX-60 2.5 e-Skyactiv PHEV AWD Takumi 192 / 141 55.850 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Mazda CX-60 visita la pagina della scheda di listino.

Scheda, prezzi e dotazioni Mazda CX-60
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