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A Vallelunga con la nuova BMW M2: la prova in pista


Avatar di Mario Cornicchia , il 22/06/23

1 anno fa - Al volante della nuova BMW M2 2023: prova, interni, prezzi, opinioni

BMW M2 2023, opinioni dopo la prova in pista a Vallelunga
Al volante della nuova BMW M2 2023: impressioni di guida, interni, prezzi e opinioni dopo la prova in pista a Vallelunga

Da sorella minore delle mitiche M3 ed M5, la BMW M2 ha saputo conquistare tanti appassionati anche come versione M di una Serie 2 coupè poco significativa. Si è fatta apprezzare perché più agile e svelta nella guida, per molti anche più divertente, oltre che più agile anche nel prezzo. La nuova BMW M2 ha ora capito il suo ruolo e si presenta con tanto carattere in più, a partire dal suo body muscoloso che ricorda quello delle 3.0 CSL preparate per la pista fino alla dotazione elettronica e alla dinamica di guida.

A Vallelunga con la nuova BMW M2 2023 A Vallelunga con la nuova BMW M2 2023

IL DESIGN

Non assomiglia alle sorelle maggiori e si presenta con un doppio rene che, nelle dimensioni, si rifà al passato. La griglia all’interno del doppio rene ha i listelli orizzontali che un po' mi spiazzano: non sono abituato, anche se questo è un tratto distintivo della ultima generazione M. Un frontale piacevolmente sottile che si appoggia su un paraurti massiccio e squadrato, ma dal disegno semplice e funzionale: due grandi bocche quadrate ai lati e una rettangolare al centro. Stop. Sobria nel suo essere sportiva e corsaiola, mi piace. Sul cofano non manca il dome che fa pensare a una bestia incontenibile nel vano motore.

Al volante della nuova BMW M2 2023 Al volante della nuova BMW M2 2023

IL SUO PROFILO MIGLIORE Il pezzo forte, però, per me è il fianco, con parafanghi allargati non con semplici bombature ma squadrati e molto sporgenti, raccordati da minigonne altrettanto sporgenti, che mi fanno tanto pensare alle BMW che correvano nel DTM. Soprattutto i parafanghi posteriori che accolgono cerchi più grandi degli anteriori, 285/30 ZR20 contro 275/35 ZR19, sono super sexy e disegnano spalle da nuotatore olimpionico. Le spalle si vedono anche in coda dove ritrovo i due box squadrati nel paraurti con al centro le due coppie di bei tubi di scarico rotondi, marchio di fabbrica per le BMW M, inseriti in un potente estrattore. Non mi convincono granché le luci, troppo scolpite e con la stessa firma luminosa a banana delle luci anteriori, che mi ricorda altre auto. Non le servono ali per tenere a bada il posteriore ma soltanto un sottile baffo aerodinamico sul coperchio del bagagliaio che sottolinea il profilo della coda.

Il test in pista a Vallelunga della nuova BMW M2 2023 Il test in pista a Vallelunga della nuova BMW M2 2023

LE MISURE CHE CONTANO Nella sua compattezza, è lunga 458 cm, la BMW M2 ha proporzioni perfette per una super sportiva con muso lungo, parabrezza ben inclinato, abitacolo raccolto e appoggiato sulla coda corta. Ha le proporzioni da vera e classica GT e, più lunga di 12 centimetri, più larga di 16 millimetri e più bassa 11 millimetri, ha una presenza più importante rispetto alla precedente. Rispetto alla Serie 2 coupè, è più larga di 49 millimetri, con le carreggiate più larghe di 44 mm all’anteriore e 18 al posteriore. Esagerata con quei parafanghi squadrati, ma senza pacchianate inutili. Il tetto in carbonio è optional (2.700 euro) e fa risparmiare 6 chilogrammi sul peso totale. Bel lavoro, ora la BMW M2 non è più la sorellina di nessuno, semmai la nipotina di vecchi miti, con la M maiuscola.

LA PROVA IN PISTA

Vi ho fatto venire voglia di mettervi al volante? Io ne ho molta, salgo a bordo purtroppo con l'amaro in bocca perché so che avrò a disposizione soltanto due turni in pista da tre giri. E la pista è l'Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, che non conosco granché. Peccato, vorrei avere occasione di studiarla più a fondo, di provare tutti i suoi setup, ma ci sarà occasione.

IL POSTO DI GUIDA Per la nuova BMW M2 si possono scegliere tre tipi di sedili: sportivi con poggiatesta separato o sedili MSport con poggiatesta integrato (1.150 euro) oppure con il guscio in fibra di carbonio (-10,8kg) con il logo M2 illuminato e predisposti per le cinture da gara a cinque punti (5.200 euro). Ho a disposizione la seconda opzione, con riporti nei colori M che disegnano la seduta: sono comodi, mi trovo subito a mio agio e la posizione di guida, nel suo complesso, mi calza a pennello. Davanti a me ho due schermi, uno da 12,3 pollici per gli strumenti e uno touch da 14,9” per l'infotainment che formano un grande schermo curvo orientato verso di me, come una volta le BMW avevano la consolle centrale orientata verso il pilota. Con il passo più lungo di 54 millimetri rispetto alla serie precedente, la nuova M2 offre anche più spazio per chi siede dietro e ha più senso il climatizzatore tri-zona di serie.

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ME LA REGOLO COME VOGLIO Definirlo Infotainment fa pensare più a musica e navigatore, ma è una vera centrale di controllo per il setup della nuova BMW M2. Posso decidere quali regolazioni memorizzare per i due pulsanti rossi che trovo sulle razze del volante, così posso richiamarle al volo in ogni momento, anche solo per un sorpasso. Tra i vari parametri posso scegliere tra sei differenti modalità per il cambio automatico Steptronic a 8 marce con Drivelogic, 3 Drive e 3 Sport oltre alla possibilità di attivare una configurazione ottimizzata per la pista; posso scegliere tra dieci differenti regolazioni del controllo di trazione, posso selezionare differenti risposte delle Adaptive M Suspension e posso scegliere anche due modalità di gestione del freno e due dello sterzo M Servotronic. E poi posso valutare le mie capacità di drifting con il Drift Analyzer o la mia abilità in pista con la telemetria dell’M Laptimer. La nuova M2 si adatta alle mie preferenze e alle mie abitudini, pronta a trasformarsi da animale da traffico ad animale da pista al tocco di un pulsante.

LA BMW M2 IN CIFRE Il rombo del sei cilindri tremila è sportivo ma educato al minimo e a basso regime, ma fa già capire che quando affonderò sul gas avrà una bella voce, specie se le modalità sportive provvederanno ad aprire le paratie degli scarichi. Il sei cilindri TwinPower Turbo della nuova M2 guadagna 90 cavalli rispetto alla prima generazione, sono ora 460 con 550 Nm di coppia massima tra 2.650 e 5.870 giri, quanto basta perché i 1.775 kg a secco della M2 raggiungano i 100 km/h partendo da fermi in 4.1 secondi. Se si include nella lista degli optional il pacchetto M Driver’s package (2.700 euro) si sblocca la velocità massima, di serie autolimitata a 250 km/h, fino a 285 km/h e include un corso di guida presso la BMW Driving Academy o la scuola BMW di Monaco di Baviera.

Nuova BMW M2 2023, la prova in pista a Vallelunga Nuova BMW M2 2023, la prova in pista a Vallelunga

CONOSCERLA PER GRADI Leva del cambio verso destra, a innestare il Drive, ed esco dai box. Voglio provare una modalità stradale per il primo giro di Vallelunga, per conoscere la pista e per provare la modalità Comfort, quella di uso quotidiano. Scopro così tutte le curve di Vallelunga nascoste da dossi e che il cambio Steptronic si comporta bene in Drive anche in pista, con soltanto un leggero ritardo in uscita dalle curve nello scalare una marcia. Presa un po’ di confidenza con il circuito premo il pulsante rosso M1 sul volante e attivo la modalità Sport, passo a utilizzare le leve sul volante per scegliere io le marce e la guida diventa più efficace, ma non mi accontento e con il pulsante rosso M2 attivo la modalità Sport Plus. Mi aspetto cambiate a fucilata, ma i passaggi di marcia sono piuttosto veloci e morbidi, per la prova anche in questa modalità non è attiva l’impostazione ottimizzata per la pista, forse per fare un favore al differenziale Active M montato di serie sulla nuova M2, con una frizione a lamelle a controllo elettronico che regola la trazione tra le ruote posteriori, arrivando a ripartire la trazione fino al 100% su una ruota. 

REGGE BENE LA PISTA Della vecchia M2 ho un ricordo di una M decisamente differente rispetto alle sorelle maggiori, meno confortevole e più simile a un’auto da corsa, nel rumore e nel comportamento. La nuova BMW M2 è un’auto silenziosa e confortevole anche quando si superano i 200 km/h, che sembra anche morbida, ma è una impressione trasmessa dal comfort acustico e delle sospensioni. La nuova M2 monta di serie sospensioni adattive che consentono di regolare manualmente l’assetto, ma che si adeguano automaticamente alla strada e al tipo di guida, e si sentono: non sono mai troppo rigide, come un assetto sportivo dedicato e rispondono con grande compostezza quando passo sui cordoli del circuito di Vallelunga. È in realtà, da brava BMW, molto precisa e veloce a buttarsi in curva, molto equilibrata e bilanciata. Mi sorprendono i freni M Compound, potentissimi, con dischi da 380 mm e pinze a sei pistoncini gli anteriori e 370 mm flottante mono pistone al posteriore: instancabili, anche dopo parecchi turni di prova in pista alternandomi con altri colleghi alla guida. Da 100 km/h a 0, la scheda tecnica dichiara 34 metri di frenata.

Nuova BMW M2: le ruote anteriori da 19 con freni da 380 mm Nuova BMW M2: le ruote anteriori da 19 con freni da 380 mm

SPINTA AL LIMITE Spingo sempre di più, alzo il ritmo e la nuova BMW M2 si fa guidare, rimane confortevole sui cordoli e non si scompone nemmeno nella compressione tra la Curva Grande e la Cimini. Mi impegna di più, pur rimanendo sempre onesta e facile da controllare, anche quando esagero con il gas al tornantino e lei allarga con la coda: lo fa con una progressione che chiunque non avrebbe difficoltà a controllare. Pochi giri, davvero un assaggio, ma quanto basta per capire che la nuova M2 ha un motore che spinge tanto e spinge senza smettere fino al limitatore. Ma, soprattutto, per capire che una delle sue doti migliori è l’equilibrio. La M2 è sempre ben bilanciata, senza reazioni fuori controllo, se non le si provocano volontariamente. Merito di un'ottima distribuzione dei pesi (50/50 sui due assi) che crea un'ottima sinergia con l’aerodinamica, di cui fa parte anche il parabrezza molto inclinato per spostare il baricentro verso l’asse posteriore. Rispetto alla vecchia, la nuova BMW M2 ha angoli di camber e caster differenti, per infilarsi in curva con movimenti minimi del volante malgrado il passo più lungo. E, non ultimo, per il comparto freni dove BMW non ha certo risparmiato.

QUANTO COSTA

Parlando di costi, la nuova BMW M2 costa 78.100 euro, a cui si possono aggiungere 550 euro (e perdere due decimi di secondi in accelerazione) se siete nostalgici del cambio manuale a sei marce con assistente alla cambiata disinseribile e pur avendo una dotazione già ricca soprattutto nella parte meccanica, anche una serie di optional e dettagli per evidenziare la connotazione sportiva oppure il pacchetto M Race Track che include per 14.850 euro, l’M-Driver’s Package, le modanature in fibra di carbonio, i sedili con guscio in carbonio e il tetto in fibra di carbonio. Una serie di accessori si possono anche attivare per un periodo definito, pagando un canone mensile, come il volante riscaldabile o gli abbaglianti automatici. Per i freni carboceramici è necessario aspettare, forse quando sarà disponibile la M2 CS (qui l'anteprima)?

LA SCHEDA TECNICA

Motore 2.993 cc, 6 cilindri in linea, biturbo
Potenza 460 CV a 6.250 giri
Coppia 550 Nm tra 2.650 e 5.870 giri
Velocità massima 250 km/h (285 km/h opz.)
0-100 km/h 4,1 secondi (4,3 secondi)
Cambio automatico a 8 rapporti (manuale a 6 marce)
Trazione posteriore
Dimensioni 4,58 x 1,89 x 1,40 m
Bagagliaio da 390 litri
Peso 1.775 kg
Prezzo Da 78.100 euro

Pubblicato da M.A. Corniche, 22/06/2023
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Listino BMW M2
Allestimento CV / Kw Prezzo
M2 M2 460 / 338 78.100 €

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Scheda, prezzi e dotazioni BMW M2
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